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Manovra finanziaria: I pescatori non siano dimenticati dalla politica

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

“La pesca è al collasso, anche a seguito di normative europee sempre più orientate a ridurre le giornate di lavoro e già diminuite a causa del maltempo, ma l’Italia dimentica i suoi figli naturali: i pescatori. È incomprensibile come un paese con 8.000 km di coste e tante marinerie, da Nord a Sud, cresciute grazie alla forza di prodotti ittici unici che garantiscono l’eccellenza del Made in Italy, sia incapace di tutelare e promuovere questo patrimonio sociale, economico e culturale”.
Questo il commento di Fai-Flai-Uila Pesca nazionale sui contenuti della manovra finanziaria 2020 presentata dal governo.

“Abbiamo apprezzato l’impegno della Ministra Bellanova per stabilizzare il reddito dei pescatori nei periodi di non lavoro, così come l’aver recuperato i ritardi sul pagamento dell’indennità di fermo 2019 (risorse stanziate con legge di bilancio precedente che già avevamo denunciato come insufficienti) ma, al momento, in questa manovra finanziaria di misure sociali per il 2020 non ce n’è traccia”, proseguono Fai- Flai-Uila Pesca per poi aggiungere: “Non solo la cassa integrazione, oggi prevista per i lavoratori agricoli, non viene estesa alla pesca, come da anni il Sindacato chiede ma, addirittura, scompare per il 2020 l’unico strumento che garantiva l’indennità per il fermo obbligatorio, rimanendo solo risorse irrisorie per quello non obbligatorio”.
“Il mix tra azzeramento delle misure sociali e incremento degli oneri sociali per le imprese ittiche insieme alla riduzione delle giornate di pesca” insistono i tre sindacati del settore pesca “si traduce in un colpo letale per i pescatori, sulle cui spalle ricade esclusivamente la responsabilità di tutelare la sostenibilità ambientale e che devono combattere ogni giorno sul mercato con oltre il 75% di prodotto consumato importato”.

“La politica tutta dovrà essere impegnata affinché le parole, troppo spesso pronunciate, si traducano in norme concrete al fine di salvaguardare le eccellenze del nostro Made in Italy” concludono i sindacati. “Fai, Flai e Uila Pesca considerano quindi doveroso, durante il dibattito parlamentare, sanare questa annosa e profonda lacuna”.

Nella nostra regione la superficie potenziale destinata alla pesca è attorno ai 720 km2, con circa 300 pescherecci attivi ed i suoi 500 addetti diretti. Viene quindi spontaneo chiedersi, commentano Claudia Sacilotto e Marco Savi della FAI CISL FVG, quale futuro la ‘politica’ intende delineare per questo settore ed i suoi tanti occupati.

FAI CISL FVG
Coordinatore Pesca Marco Savi

FAI CISL FVG
Segretaria Regionale Claudia Sacilotto

cooperazione alimentare

Cooperazione alimentare. Fai, Flai e Uila presentano piattaforma rinnovo CCNL

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Si è aperta, presso il Palazzo della Cooperazione, a Roma, la trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale delle cooperative di trasformazione alimentare, in scadenza il 30 Novembre prossimo, che interessa circa 50 mila lavoratori.

Illustrando la piattaforma unitaria alle parti datoriali, i Segretari nazionali di Fai, Flai e Uila, Roberto Benaglia, Tina Balì e Pietro Pellegrini, hanno sottolineato come ritengano “il rinnovo del Ccnl una importante occasione per contribuire allo sviluppo economico e sociale del Paese, individuando soluzioni contrattuali in grado di realizzare una reale inclusione delle lavoratrici e dei lavoratori, migliori ed innovative tutele, anche valorizzando le specificità del settore della cooperazione”.

I sindacati hanno ricordato le buone performance del settore alimentare nel quadriennio di vigenza dello scorso Ccnl dal punto di vista della produttività, dell’export e del fatturato.
Ed è proprio sulla base di questi risultati, ottenuti anche grazie all’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, che Fai, Flai e Uila hanno ribadito la propria richiesta di 205 euro di aumento salariale.

Infatti, hanno evidenziato i Segretari Nazionali “il Paese ha bisogno di una politica salariale espansiva che, redistribuendo la ricchezza prodotta, sappia aumentare la capacità di spesa delle persone e far ripartire i consumi interni”.

Durante la presentazione, grande attenzione è stata dedicata agli aspetti normativi della piattaforma, dalla comunità di sito alla regolamentazione degli appalti, dalla formazione a industria 4.0, al welfare e ai temi relativi a salute e sicurezza.

Per proseguire il confronto sono già state fissate due date (4 e 16 dicembre), segno della volontà delle Parti di rinnovare in tempi rapidi il Ccnl.

Roma, martedì 05 Novembre 2019

cooperazione alimentare

INFORTUNIO

Grave infortunio in Latte Carso Spa: vicinanza al Lavoratore

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Ieri è purtroppo accaduto un grave infortunio sul lavoro in Latte Carso che ha coinvolto un autotrasportatore esterno. Sul posto dell’incidente sono immediatamente intervenuti i dipendenti dell’Azienda, che hanno prestato i primi soccorsi e contestualmente chiesto l’intervento dei sanitari del 118.

Successivamente sono giunti in azienda i Carabinieri, Vigili del fuoco e l’Ispettorato del lavoro, che dovranno ora accertare e chiarire la dinamica dell’incidente.

Il Lavoratore, da una prima ricostruzione, ha subito un infortunio serio con la frattura esposta di tibia e perone, il tutto mentre lavorava nell’area esterna del magazzino.

Al di là degli accertamenti del caso, di competenza delle autorità preposte di cui, abbiamo la massima fiducia, come OO.SS. unitamente alle RSU intendiamo avviare immediatamente un confronto con l’Azienda sul tema della Sicurezza in Latte Carso.

Riteniamo indispensabile che in tutti i luoghi di lavoro, occorra coinvolgere costantemente e in modo migliore, i lavoratori. La formazione dei dipendenti, in tal senso, deve essere una costante.

La cultura della sicurezza deve essere una priorità in ogni ambiente di lavoro!

Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà al lavoratore. Ci obbliga ringraziarvi per l’immediatezza e prontezza che avete dimostrato nel vostro intervento di soccorso.

Vi CHIEDIAMO di adoperarvi, assieme a noi per rendere il Vostro posto di lavoro ancora più sicuro!

Abbiamo quindi deciso martedì 29 ottobre dalle 13.00 alle 14.00 di incontrarci in Assemblea sindacale per sottolineare l’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ci aspettiamo la massima partecipazione.

LAVORARE SICURI SI PUO’: è un NOSTRO DOVERE e un NOSTRO DIRITTO.

FAI CISL FVG
Marco Savi

FLAI CGIL FVG
Fabrizio Morocutti

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra

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pdr

BOUVARD ITALIA Spa di Fagana: FIRMATO il NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Nel mese di luglio u.s, con l’approvazione dei lavoratori in assemblea sindacale, è stato firmato il nuovo integrativo aziendale.

L’accordo che interessa oltre 300 addetti, compresi i lavoratori somministrati (interinali), ha portato diverse novità innovative:

sicurezza e relazioni sindacali, sono state non solo confermate ma rafforzate al fine di condividere percorsi a tutela di tutta la forza lavoro diretta ed indiretta;
formazione e potenziamento delle professionalità, con l’intento di sviluppare migliorie sia per la competitività che la redditività dell’azienda stessa.

L’obiettivo è stato valorizzare le risorse umane, fonte unica e necessaria per la crescita dell’azienda, garantendo migliorie sia economiche che organizzative e quindi delle condizioni di lavoro.

La parte premiante del Premio di Risultato viene determinata da quattro parametri-obiettivi:
– margine operativo lordo;
– perdite sul valore della produzione;
– qualità;
– plan service level (quantità a magazzino rispetto a pianificazione).

Il premio che si svilupperà sul triennio potrà raggiungere per il:

2019 = euro 1.757; 2020 = euro 1.932; 2021 = euro 2.107

Molto importante la definizione dei Gruppi di lavoro paritetici creati per entrambi gli stabilimenti di Fagagna (via Bortolotti e via Nigris) con il coinvolgimento di due RSU e di lavoratori e responsabili aziendali. Questi gruppi di lavoro si incontreranno a scadenze definite al fine di valutare le criticità ma anche le opportunità all’interno dei siti, proponendo dei percorsi di miglioramento alla direzione aziendale.
Una novità assoluta che da la possibilità ai delegati sindacali di condividere le scelte aziendali portando un contributo fondamentale per la crescita ed il benessere dei lavoratori e delle lavoratrici in Bouvard Italia Spa .

Come FAI CISL FVG unitamente ai Nostri Delegati ci riteniamo soddisfatti per aver innovato l’integrativo aziendale, evidenziando al suo interno, l’importanza delle RSU nelle relazioni “quotidiane “ con la Direzione Aziendale e facendo dell’accordo stesso, un insieme di articoli legati fra loro dal filo conduttore della concertazione e della condivisione.

FAI CISL FVG – Giorgio Spelat

operai agricoli

Piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In questi giorni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno inviato alle Organizzazioni imprenditoriali Agricole la piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione, in scadenza a fine anno e che interessa circa 18.000 lavoratori (di cui 15.000 con contratto a tempo determinato e 3.000 a tempo indeterminato).

La piattaforma si pone lo scopo di:
– accompagnare lo sviluppo dell’attività delle aziende agricole attraverso l’aumento della produttività favorendo la crescita professionale degli occupati anche a seguito dell’evoluzione tecnologica dei processi;
incrementare l’occupazione dei lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato al fine di salvaguardare le professionalità acquisite, visto che nella nostra regione si registra un incremento occupazionale solo nei contratti a termine e in molti casi con poche giornate di occupazione.

Si è cercato innanzitutto, nelle richieste formulate, di favorire la possibilità di uniformare i contenuti degli articoli dei tre Contratti Provinciali di riferimento (CPL di Udine, Pordenone e Gorizia-Trieste) per garantire, non solo lo stesso trattamento economico e normativo a tutti i lavoratori dipendenti del settore, ma anche di sensibilizzare gli stessi affinchè tutti gli Enti Bilaterali Agricoli della regione siano attenti al:

– riconoscimento e trattamento economico della carenza malattia e/o infortunio,
sostegno economico per gli Operai assunti con contratto a tempo indeterminato che venissero licenziati durante l’anno o al termine del periodo di comporto per malattia,
– erogare una indennità giornaliera per un massimo di 9 giorni all’anno nel caso di malattia certificata dei figli di età fino a 12 anni, per i lavoratori agricoli con almeno 51 giorni di lavoro nell’anno e/o precedente,
– istituire un “bonus bebè” al fine di valorizzare l’evento nascita.

Non è mancato il sollecito sia al miglioramento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro chiedendo di applicare l’accordo del CCNL sul “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” sensibilizzando anche i Comitati di gestione degli Enti Bilaterali ad assumere un ruolo attivo su tale materia,
sia sulla tutela della salute ai lavoratori, di estendere a tutti gli operai agricoli e florovivaisti della regione, quanto già previsto nell’ultimo CCNL, al fine di salvaguardare la salute degli addetti a lavori che presentano “fattori di nocività”.
Si è richiesta anche la possibilità di uniformare nei diversi CPL la norma sulla riassunzione o diritto di precedenza creando, attraverso gli Enti Bilaterali, una banca dati che raccolga tale diritto.

In piattaforma, si è voluto rimarcare la necessità di poter trasformare, su richiesta del lavoratore, il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con diritto alla reversibilità, sia per i lavoratori a tempo indeterminato che a tempo determinato, nei casi legati a motivi di salute e/o percorsi terapeutici e di riabilitazione; per assistere figli e/o familiari, gravemente ammalati o portatori di handicap; per accudire figli fino al compimento dei dodici anni o al rientro da periodi di astensione obbligatoria o per congedo parentale, oppure nel caso di frequenza di corsi di studio per gli stessi lavoratori.

E’ stato inoltre chiesto il recepimento dell’accordo contenuto nell’ultimo rinnovo del CCNL del 19 giugno 2018 sull’Apprendistato professionalizzante ed altresì, tramite intesa aziendale, gli accordi quadro per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto sia a livello regionale che a livello nazionale, fornendo all’atto dell’assunzione una specifica informativa a tutti i lavoratori.

Per quanto concerne la parte retributiva è stato chiesto l’incremento del 4% sulle attuali retribuzioni e in modo più specifico, si è ritenuto non più rinviabile l’istituzione del c.d. salario di risultato/produttività correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aventi come obiettivo incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di competitività definiti nelle “Linee Guida per l’erogazione di 2^ livello legate alla produttività”.

Non ultimo si è chiesto di introdurre un nuovo articolo per la cessione, tra dipendenti, di giorni di permesso e/o ferie ai fini solidaristici.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Fabrizio Morocutti

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra

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Progetto “PORTO SICURO” e formazione dei Pescatori: La Federazione agroalimentare della Cisl avvia il progetto “Porto Sicuro 2019”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

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Il progetto “Porto Sicuro 2019” approda anche nella nostra regione – dichiara Claudia Sacilotto, segretaria generale della FAI CISL FVG – e vedrà la nostra Federazione impegnata nell’incontrare, assistere, informare e formare i lavoratori occupati nella pesca ed acquacoltura nelle principali marinerie della nostra regione, attraverso una azione inserita nel programma triennale della Pesca ed Acquacoltura, presentato dalla Federazione nazionale ed approvato dal Mipaaft.

Gli obiettivi del progetto sono: conoscere le condizioni di lavoro quotidiane dei Pescatori e/o Armatori con le loro problematiche, comprendere le loro aspettative e le loro necessità di tutele previdenziali e fiscali, avere una consapevolezza più ampia delle normative sull’attività di pesca e sulla sicurezza in mare, al fine permettere alla FAI, di offrire un supporto più cogente alle esigenze reali di Pescatori e/o Armatori.

La FAI CISL, a livello nazionale, con il progetto “Porto Sicuro 2019” – continua Sacilotto – sta incontrando i lavoratori della pesca in 70 marinerie italiane, coinvolgendoli anche nella compilazione di specifici questionari anonimi che spaziano dai temi dell’ambiente alle normative europee e dell’innovazione tecnologica, dal lavoro usurante agli ammortizzatori sociali e welfare, dai requisiti pensionistici al ricambio generazionale.
I dati raccolti verranno in seguito utilizzati per una ricerca approfondita e potranno fornire un quadro generale della situazione del settore.

La FAI CISL del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione dei docenti dello IAL Marche – informa Marco Savi, coordinatore regionale del Settore Pesca all’interno della FAI CISL FVG – organizza dal 23 settembre al 14 ottobre 2019 presso il Seminario Vescovile di Trieste, i corsi specifici per i Pescatori che intendono acquisire le abilitazioni ai titoli di Capo barca e Motorista abilitato che permetteranno loro di conseguire gli attestati, con esami da tenersi a fine ottobre presso la Capitaneria di Porto di Trieste. Nella nostra Regione si inizierà con Trieste – continua Savi – dove i marittimi che hanno dato l’adesione sono ben diciannove. Alcuni corsisti hanno un’età inferiore ai 30 anni, sintomo positivo di un ricambio generazionale, di cui il settore pesca ha estremo bisogno.

La FAI Cisl si è mossa nella consapevolezza – concludono Sacilotto e Savi – che fare il Pescatore è un lavoro sempre più difficile e necessita di tutele sempre più adeguate. Serve in primis: il riordino e la semplificazione della normativa europea che non dimentichi le specificità territoriali del settore; una previdenza che tenga conto dei periodi obbligatori del fermo pesca; il riconoscimento di lavoro usurante per i suoi addetti e non ultimo, la salvaguardia di questa importante attività e sua relativa occupazione locale, in quanto a fronte di 7.400 km di costa italiana e 93 km. in FVG, riteniamo poco lungimirante ‘far abbandonare’ il settore a favore di competitor limitrofi.

La FAI Cisl c’è, ed è impegnata a seguire con attenzione il settore pesca ed i suoi addetti.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI CISL FVG

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Decreto clima, preoccupazione per i tagli previsti nel comparto della pesca

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

“Esprimiamo forte preoccupazione per un provvedimento che andrebbe a colpire gravemente un settore che quotidianamente si confronta con i problemi della sostenibilità ambientale e che punirebbe ingiustamente i lavoratori della pesca, mettendo a rischio, tra l’altro, l’unico strumento di sostegno al reddito attualmente previsto, che è quello relativo all’indennità giornaliera per i periodi di fermo biologico obbligatorio imposto ai pescatori per tutelare le risorse ittiche”.

Così dichiarano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca in merito alla bozza del cosiddetto “decreto clima” che prevede il taglio del 10% nel 2020 fino al totale azzeramento entro il 2040 dei sussidi considerati “ambientalmente dannosi”.

“Il Sindacato da anni lotta per avere un ammortizzatore sociale stabile che intervenga nei periodi di sospensione dell’attività lavorativa per cause indipendenti dalla volontà del datore di lavoro, a partire dal maltempo che, anche in ragione dei cambiamenti climatici, provoca sempre più incidenti e vittime in mare”, proseguono i sindacati. “Sarebbe quindi indispensabile, prima di parlare di sussidi ambientalmente dannosi, introdurre misure sociali strutturate a favore dei pescatori che potrebbero anche diventare protagonisti in tema di tutela e pulizia del mare dalle plastiche”.

“Negli ultimi decenni l’occupazione nel settore è calata del 50% a causa della miopia di politiche comunitarie e nazionali volte esclusivamente alla sostenibilità ambientale senza valutare gli effetti nefasti che queste avrebbero provocato a livello sociale ed economico”, concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca, che rivolgono un appello al governo: “Alle rassicurazioni del Ministro Costa rispondiamo con la richiesta di consultare le parti sociali e i ministeri competenti prima di decidere quali siano i sussidi dannosi e quelli sostenibili, mentre al Ministro Bellanova chiediamo di rivolgere un’attenzione speciale ai lavoratori della pesca che sono tra i soggetti più fragili del mercato del lavoro, e di avviare una efficace interlocuzione con le parti sociali per costruire insieme un vero equilibrio tra sostenibilità ambientale, sociale ed economica per il settore”.

Roma, 23 settembre 2019

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CORSO DI FORMAZIONE PESCA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

corso pesca



LA FAI CISL FVG
Organizza per il settore della Pesca

CORSI DI FORMAZIONE PER:





CAPO BARCA per la pesca costiera per M/B con stl inferiore alle 60 tonn.
REQUISITI: essere iscritto alla 3°categoria Gente di mare, aver compiuto 18 anni, aver effettuato 18 mesi di navigazione su navi da pesca.
MOTORISTA abilitato per M/B con potenza motore inferiore a 85 cv su navi stl. fino a 25 t
REQUISITI: essere iscritto alla 3°cat. Gente di mare, aver compiuto 19 anni, aver effettuato 12 mesi di navigazione su navi da pesca

L’adesione ai corsi dovrà essere richiesta entro il 20 settembre 2019, per effettuare gli esami nella sessione del 23 e 24 ottobre 2019, presso la Capitaneria di Porto di Trieste (compartimento di Trieste – Monfalcone)

CORSO H.A.C.C.P. per il settore ittico e dell’acquacolturaper la sicurezza e l’igiene alimentare
REQUISITI: operatori che manipolano prodotti alimentari, nel caso specifico ittici, sia fissi che stagionali.

CORSI DI SICUREZZA A BORDO dei pescherecci per:
RSPP, RLS, Addetti antincendio, Addetti primo soccorso.

La richiesta di attivazione dei corsi dovrà essere effettuata entro il 15 ottobre.

Il costo dei corsi, delle aule didattiche e dei docenti esperti del settore
e accreditati a svolgere la formazione nel settore della pesca,
saranno a totale carico della FAI CISL FVG.

TI ASPETTIAMO in FAI CHIAMA per un APPUNTAMENTO
MARCO SAVI – CELL. 333 6580833

bonifica

INTESA RAGGIUNTA per il PREMIO di RISULTATO ANNO 2019

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In data 31 luglio u.s. si è tenuta l’Assemblea sindacale unitaria per l’illustrazione ed approvazione della ipotesi di accordo raggiunta dalle OO.SS. unitamente ai Delegati/RSA con il Consorzio di bonifica per l’anno 2019.

Come negli anni precedenti il premio è diviso in due parti:
> il 25% legato al raggiungimento dei risultati aziendali
> il 75% legato al raggiungimento del risultato dell’unità operativa.
Per la parte relativa ai risultati dell’unità operativa, si terrà conto unicamente dei risultati conseguiti nei 5 progetti dove la percentuale di partecipazione è più elevata.

L’intesa prevede, come previsto dalle norme di legge, che ci siano criteri di misurazione quali: incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione.

Sono stati fissati 4 criteri specifici:
1) RISPETTO DELLE TEMPISTICHE FISSATE IN LEGGI;
2) MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI RESI ALL’UTENZA;
3) MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
4) MAGGIORI ENTRATE DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA CONSORTILE.

Per tutti gli obiettivi c’è una scaletta di raggiungimento dell’obiettivo che va da Sufficiente (50%-60%) a Buono (61%-80%) a Rilevante (oltre 80%) questo dà diritto alla detassazione con una riduzione dell’Irpef al 10%. Per avere diritto al premio, serve il raggiungimento di almeno 1 dei 4 obiettivi.

Viene confermata la possibilità, su base individuale, dell’erogazione del premio tramite welfare, per tutto l’importo o in parte. Il dipendente, dovrà comunicare in forma scritta tale scelta alla direzione, entro fine dell’anno. Il Consorzio attiverà in modo certo questa procedura solo nel caso in cui la quota complessiva del premio di risultato riferita al welfare sia almeno pari al 30%, in questo caso la quota individuale sarà aumentata del 20%; qualora invece la quota complessiva sia pari al 40% quella individuale sarà aumentata del 25%.

Per la quantificazione del premio complessivo individuale è presente una penalità solo nel caso di periodi di malattie superiore al 5% delle ore lavorabili; le assenze per infortuni, ferie, maternità, congedi parentali, permessi ordinari, recuperabili e sindacali, legge 104 vengono considerate come presenza.

La novità positiva di quest’anno è l’aumento dell’importo complessivo, per nulla scontato che, dopo una importante trattativa sindacale ha portato i € 156.128,00 proposti dall’Ente (stesso importo anno precedente) con le stesse ripartizioni individuali del PPO 2018, aumentandolo del 6% pari ad € 9.368,00.– ALLA LUCE DELL’AUMENTO, RITENUTO DALL’ENTE ‘UNA ECCEZIONALITÀ 2019’ LE OO.SS. HANNO CHIESTO ED OTTENUTO, CHE VENISSE DIVISO TRA IL PERSONALE IN PARTI UGUALI, TENENDO CONTO SOLO DEI MESI LAVORATI.

Conseguentemente i nuovi importi del premio di risultato a parametri raggiunti sono i seguenti:

tabella

Come FAI CISL FVG, riteniamo di aver raggiunto un buon risultato che, in qualche modo, ha potuto garantire, un aumento significativo per tutto il personale consortile, che non era per nulla scontato.

Il nostro impegno per il futuro, come dichiarato in assemblea sindacale, sarà di operare per stabilizzare, il più possibile, il personale che viene assunto con contratto di avventiziato.

Segreteria e RSA FAI CISL FVG