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PESCA, LA FAI CISL PRESENTA IL PROGETTO “PORTO SICURO”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Prende il via la campagna Fai Cisl per la sicurezza sul lavoro, le tutele sociali e la competitività del settore pesca. L’iniziativa si chiama “Porto Sicuro” e vedrà la federazione agroalimentare e ambientale della Cisl impegnata nelle principali marinerie italiane, con recapiti permanenti, per fornire assistenza alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto.

“I nostri operatori – spiega il Segretario nazionale Silvano Giangiacomi – si confronteranno con i lavoratori su aspetti fondamentali come lavoro usurante, ammortizzatori sociali, applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, welfare, requisiti pensionistici, concorrenza sleale.
Su quest’ultimo punto, vogliamo lanciare un messaggio forte per prevenire anche qualsiasi forma di caporalato nella pesca e raccogliere eventuali segnalazioni di sfruttamento. Le scarse capacità di attrazione, infatti, che il comparto purtroppo sta esercitando sui giovani, rischia di ampliare la platea di quelle persone che, nella disperata ricerca di occupazione, sono socialmente più vulnerabili e accettano di lavorare senza regolare contrattualizzazione, specialmente se di origine straniera”.

“Il nostro presìdio nei porti – afferma il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota – rappresenta anche un progetto di conoscenza e approfondimento. Con la Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche raccoglieremo le istanze e le storie di lavoratrici e lavoratori per fotografare con puntualità tutta la complessità del settore pesca. Nel contempo, vogliamo divulgare il nostro impegno sulla legislazione settoriale, per affiancare i pescatori e affermare in maniera sempre più puntuale i loro diritti. Alla base dell’iniziativa, c’è la grande volontà, da parte del sindacato, di rilanciare un settore che può essere strategico in termini di occupazione e sviluppo sostenibile, e che merita di essere sostenuto partendo dal lavoro di qualità, ben retribuito e in sicurezza. Soltanto così potremo sollecitare anche il ricambio generazionale necessario per dare una concreta visione futura a tutto il comparto e alle filiere connesse”.

Il progetto “Porto Sicuro”, che nasce nell’ambito del Programma nazionale triennale 2017-2019 della Pesca e dell’Acquacoltura finanziato dal Mipaaft, sarà presentato alla stampa venerdì 26 luglio alle ore 11 a Roma, in Via Tevere 20, nella sede nazionale della federazione.
Per accreditarsi è sufficiente comunicare i propri dati a stampafaicisl@cisl.it.

An injured man in crutches assisted by a doctor. Safety concept. Contemporary style with pastel palette, soft blue tinted background. Vector flat design illustrations. Horizontal layout with text space in right side.

EBAF: Ente Bilaterale Agricoltura PROVINCIA DI UDINE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

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Hai avuto giorni di malattia o infortunio, anche solo UNO?

Oppure il lieto evento della maternità?

Sei una lavoratrice o un lavoratore dipendente occupato con il CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti?

Se la tua risposta è positiva, leggi questo opuscolo che contiene tutta una serie di informazioni sulle possibili integrazioni economiche che potresti usufruire da parte dell’EBAF.

Premessa: Il 22 luglio 2016 è stato costituito, per il settore agricolo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro Confagricoltura , Coldiretti e CIA e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della provincia di Udine, l’Ente Bilaterale Agricoltura Friulana in sigla EBAF.
Questo Ente deriva dalla modifica della “Cassa Integrazione Malattia Assistenza Contrattuale Lavoratori Agricoli” – CIMACLA – e SUBENTRA A TUTTI GLI EFFETTI ALLE PRESTAZIONI A SUO TEMPO EROGATE DALLA CIMACLA STESSA.

CHI PUÒ USUFRUIRE dell’INTEGRAZIONE economica dell’EBAF
Possono avvalersi tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori inquadrati con il CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti che abbiano avuto periodi di malattia e/o infortunio e/o maternità e che siano dipendenti di Aziende con sede in Provincia di Udine.

Basta presentare l’apposita domanda rivolgendosi ai nostri recapiti.

Ricordiamo, ai lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato, che dal 1^ ottobre 2007 l’indennità di malattia a carico Inps, viene anticipata dallo stesso datore di lavoro; mentre l’infortunio viene indennizzato dall’Inail. Resta per entrambi da percepire l’integrazione economica da parte dell’EBAF.

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I pescatori del golfo di Trieste e il problema dell’inquinamento

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

videopescatori In data 24 maggio 2019 “Il Piccolo” ha pubblicato un’interessante intervista realizzata dal videomaker Simone Modugno a due nostri iscritti: Antonio Veneziano e Gaetano d’Ambrosio con la partecipazione di Guido Doz, Consigliere AGCI Associazione Generale Cooperative Italiane Friuli Venezia Giulia.

Riduzione delle risorse alieutiche (della pesca) disponibili ed inquinamento stanno manifestando i propri effetti dannosi anche nel Golfo di Trieste; tutto ciò si ripercuote un settore già in sofferenza e sull’attività dei pescatori locali.

Sfruttamento delle risorse: “una volta vivevamo con le mormore qua in Golfo, da quasi dieci anni si sono ridotte. Così anche il pesce azzurro” – raccontano i pescatori – “il pescato si è avvicinato molto alla soglia di riproduzione e per certe tipologie di pesce è andato oltre, causando la scomparsa di molte specie”.

70percento Rifiuti in mare: ogni levata della rete dello strascico presenta un 70% di rifiuti (la maggioranza plastica).
Potrebbe sembrare un fattore utile in quanto il pescatore, con la sua attività, potrebbe portare un contributo importante alla pulizia del mare; invece no! I rifiuti “pescati” in mare devono essere trattati come “rifiuti speciali” con un costo di gestione e smaltimento notevoli, che il pescatore non è in grado di sostenere. Dove finiscono? Di nuovo in mare!

Cambiamenti climatici: l’aumento della temperatura dei mari sta provocando anche la diminuzione del cibo alla base della catena alimentare, cioè il placton. A conferma di ciò le prime ricerche dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) evidenziano una diminuzione del carbonio organico particellato nell’acqua, ovvero del nutrimento del sistema marino.

Trieste 30 maggio 2019

Marco Savi
Coordinatore Pesca
FAI Cisl del Friuli Venezia Giulia

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Audizione settore ittico: subito ammortizzatore sociale strutturato per i pescatori

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Un sistema strutturato di ammortizzatori sociali, in grado di compensare le giornate di lavoro perse in particolare a causa del maltempo, riconoscere la pesca quale attività usurante e dare attuazione al testo unico sulla sicurezza.
Queste le priorità evidenziate da Fai, Flai e Uila Pesca nel corso dell’audizione in Commissione agricoltura della Camera sulle tre proposte di legge recanti interventi per il settore ittico.

In particolare, Fai-Flai-Uila Pesca ritengono che, l’estensione della Cisoa agricola ai lavoratori della pesca rappresenterebbe una delle soluzioni più idoneea garantire non solo continuità di reddito a copertura dei periodi di sospensione dell’attività lavorativa e certezza dei tempi di erogazione delle prestazioni per i lavoratori, ma anche semplificazione per le imprese. L’urgenza di un ammortizzatore strutturato per il settore, ormai in crisi da anni, è tale per cui il sindacato chiede di non rinviare ad una legge delega la risoluzione di tale problematica.

In merito al riconoscimento del carattere usurante della pesca Fai-Flai-Uila Pesca hanno ribadito come, oggi, sia scientificamente provato che questo settore è esposto ad altissimi e molteplici rischi e la pesca è riconosciuta dall’Organizzazione internazionale del lavoro come l’attività più pericolosa al mondo.

Altro tema sollevato da Fai-Flai-Uila Pesca è quello riguardante la salute e la sicurezza a bordo. Essendo la pesca rimasta fuori dall’applicazione del Dlgs 81/08, i sindacati hanno ribadito l’urgenza di emanare i decreti attuativi del testo unico sulla sicurezza.

Per Fai-Flai-Uila Pesca, infine, la discussione sulla proposta di legge per il settore ittico deve incastrarsi anche con la scadenza di novembre 2019, data entro la quale l’Italia deve recepire la Direttiva 159 del 2017 che, di fatto, introduce la Convenzione ILO C 188 sul lavoro nella pesca nel diritto comunitario. Convenzione che l’Italia non ha ancora ratificato e che prevede, tra l’altro, l’equiparazione dei lavoratori della pesca a quelli degli altri settori in materia di sicurezza sociale.

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AMAZONNIA: “IL PIANETA VERDE”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Eventi

Tutela del lavoro e modelli di sviluppo
Per la difesa dell’ambiente globalizzato e del settore agroalimentare

Oggi a Udine Onofrio Rota, Segretario Generale Fai Cisl Nazionale, partecipa alla tavola rotonda “Amazzonia, il pianeta verde. Tutela del lavoro e modelli di sviluppo”, organizzato da Iscos FVG e CISL FVG.

Screenshot_20190522-185011_1 Onofrio Rota: “Come può il mondo agroalimentare inserirsi in questo contesto?
Facendo la propria parte, cambiando prospettiva, seguendo anche l’aspetto ambientale e di tutela del territorio.

IMG-20190524-WA0005 Con questi presupposti nasce la Giornata Nazionale a tutela dell’ambiente del #5maggio che ha coinvolto tutte le nostre Federazioni Fai con varie iniziative: pulizia di spiagge, parchi, recupero di aree abbandonate, ecc. P_20190524_102330
La tutela dell’ambiente è una gestione quotidiana che coinvolge tutti.
Serve una legge che norma il consumo del suolo; aspettiamo l’approvazione di una legge salvamare per i pescatori che recuperano, durante la pesca, la plastica del mare.
La legge dovrebbe premiare con un bonus il lavoro di pulizia svolto dai pescatori e non tassarli.

Non va nemmeno dimenticata la tutela dei lavoratori occupati in agricoltura.
Diventa fondamentale la lotta al fenomeno del caporalato che sta emergendo quotidianamente in ogni zona d’Italia. Le condizioni di lavoro devono essere uguali per tutti a tutela dei lavoratori e di quelle aziende che si propongono sul mercato con prodotti che rispettano le regole.

La Fai Cisl continuerà a fare la sua parte con l’attenzione e la professionalità che l’ha sempre contraddistinta.” P_20190524_101706

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Alimentare, approvate le piattaforme di rinnovo dei Ccnl industria e cooperazione

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Comunicato stampa unitario

L’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Fai, Flai e Uila ha

approvato all’unanimità le Piattaforme di rinnovo dei Ccnl industria e cooperazione alimentare, in scadenza il prossimo 30 novembre, che interessano circa 450 mila lavoratrici e lavoratori, per i quali sono stati chiesti un aumento salariale di 205 euro nel quadriennio e misure innovative in materia di welfare, relazioni industriali e organizzazione del lavoro.

Screenshot_20190517-180546_1 Per quanto riguarda le relazioni industriali, Fai, Flai e Uila chiedono l’avvio di percorsi volti a introdurre forme di partecipazione alle scelte strategiche delle imprese.

Le piattaforme chiedono pari diritti e tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno dello stesso perimetro aziendale, considerando le aziende alimentari come vere e proprie “comunità di sito”.

Sull’organizzazione del lavoro, le piattaforme dedicano ampio spazio al tema delle competenze, proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale.
Si chiede inoltre l’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza alla riassunzione e misure volte a favorire il ricambio generazionale.

Le piattaforme chiedono inoltre una riduzione dell’orario di lavoro per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e norme per regolamentare il diritto alla disconnessione per chi è in smart working e telelavoro. Particolare attenzione è stata poi dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con la richiesta, tra l’altro, di incrementare di 8 ore annue le agibilità sindacali degli RLS e istituire una giornata dedicata a queste tematiche.

Diverse le novità anche sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con la richiesta di 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, il prolungamento fino a 24 mesi dell’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per i neo papà. Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternità/paternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro. “Con queste piattaforme vogliamo incrementare le tutele, migliorare le condizioni di vita e di lavoro e redistribuire adeguatamente la ricchezza che in questi anni è stata prodotta dal comparto alimentare”, dichiarano i Segretari Generali Onofrio Rota (Fai Cisl), Giovanni Mininni (Flai Cgil), Stefano Mantegazza (Uila Uil). “Porteremo avanti le nostre proposte con convinzione, confortati del consenso dei lavoratori che rappresentiamo, augurandoci un rapido avvio delle trattative che consenta di rinnovare i contratti entro la data naturale di scadenza”.

Roma, 17 maggio 2019

Ringraziamenti

Elezioni RSU PASTA ZARA di Muggia (TS) Ottimo Risultato della FAI CISL del Friuli Venezia Giulia

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare



Desideriamo ringraziare, le Lavoratrici ed i Lavoratori che hanno espresso il loro voto di preferenza verso la FAI CISL e/o verso i propri Candidati, facendo così ottenere un ottimo risultato nelle elezioni svoltesi nei giorni 14 e 15 maggio u.s. dove la FAI CISL FVG ha conseguito 76 preferenze su 124 votanti, aggiudicandosi così 2 RSU su 4.

Ringraziamenti Il risultato ottenuto dalla FAI CISL FVG, ha permesso la riconferma di:
– DILAURO MARCO
– KOBLAR MITJA
che sono stati tra tutti i candidati, quelli che hanno conseguito maggiori preferenze:
rispettivamente 38 e 15 voti, a riconoscimento del lavoro svolto con passione, dedizione e professionalità nel precedente mandato.

Positiva anche l’alta partecipazione delle maestranze: infatti l’affluenza ha sfiorato l’82% degli aventi diritto al voto.

Il riscontro elettorale verso la FAI – afferma Claudia Sacilotto, segretaria generale della Fai Cisl Fvg – è per noi il riconoscimento per la costante presenza in azienda dei nostri delegati e del nostro operatore Marco Savi, della buona contrattazione sviluppata in questi anni e non ultimo, della tutela occupazionale verso tutti i lavoratori del sito di Muggia.

Dilauro Marco e Koblar Mitja, assieme alla Segreteria FAI CISL FVG, avranno il compito di proseguire con impegno e coerenza, l’operato sindacale che finora ha contraddistinto la squadra FAI CISL FVG all’interno di Pasta Zara, in un momento particolare contrassegnato dal cambiamento. Un sentito ringraziamento inoltre a tutti i Candidati della FAI CISL che si sono messi in gioco ed a disposizione della nostra Organizzazione, infine ai Componenti la commissione elettorale che con perizia ed impegno han condotto le operazioni di voto.

Claudia Sacilotto – Marco Savi
FAI CISL Friuli Venezia Giulia

forestali

#11maggio: Agroalimentare, Rota (Fai Cisl): “Dal Governo impegni annunciati e disattesi”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Eventi

Portati in piazza 6000 lavoratori
agricoli, alimentaristi e dell’ambiente

rota Sabato 11 maggio 2019 si è svolta a Roma la mobilitazione nazionale unitaria di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.
I sindacati dell’agroalimentare hanno portato come promesso 6000 lavoratori in Piazza Bocca della Verità, con un presidio inserito nel solco delle mobilitazioni unitarie promosse da Cgil, Cisl e Uil negli ultimi mesi, a partire dalla grande manifestazione del 9 febbraio. Ha partecipato all’iniziativa anche il Segretario generale aggiunto della Cisl Luigi Sbarra.
“Portiamo la voce di un popolo di 2 milioni di lavoratrici e lavoratori per contestare un Governo che ha dichiarato di aver abolito la povertà, ma in realtà ne sta creando di nuova”, ha detto dal palco il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota, intervenuto dopo diversi lavoratori e lavoratrici dell’agroalimentare e dell’ambiente.

lavoratori11maggio Tante le persone coinvolte dalle richieste di Fai Flai e Uila a livello nazionale: 25 mila pescatori, 60 mila forestali, 400 mila alimentaristi, 2 mila allevatori, altri 2 mila dipendenti dei consorzi agrari, 10 mila quelli dei consorzi di bonifica, ai quali si aggiungono 25 mila impiegati e 1 milione e mezzo di operai per l’agricoltura. Tra le richieste avanzate nella piattaforma, gli ammortizzatori sociali per la pesca e quelli per gli operai agricoli dei territori pugliesi colpiti da xylella e gelate, che sono stati riconosciuti solo per metà rispetto a quanto promesso. Ci sono poi le proposte per la valorizzazione dei consorzi di bonifica come strumenti per la tutela idrogeologica del territorio, nonché per rinnovare al più presto i contratti nazionali degli allevatori e dei forestali, scaduti da 10 e 7 anni.

Fai Cisl del Friuli V.G.

Presente anche la Fai Cisl del Friuli V.G.

Presenti anche tanti lavoratori dell’industria alimentare, che si avvicina alla scadenza contrattuale: la prossima settimana i sindacati dovranno approvare la piattaforma definitiva con la quale aprire la negoziazione. “Più salario, più tutele, più welfare sono le basi per il rinnovo di questo come degli altri contratti”, ha tuonato dal palco Onofrio Rota: “Contratti che devono regolare tutti i lavori, tutte le aziende e tutti i lavoratori: è questa la vera tutela, non il salario minimo per legge. Chiediamo a Governo e Parlamento di non fare altri sbagli come quelli sulla liberalizzazione dei voucher e le collaborazioni, intervengano piuttosto contro il dumping contrattuale e sulle troppe tasse pagate ogni mese con la busta paga”.

Al centro della manifestazione, anche la lotta al caporalato, ricordata da tutti e tre i leader dei sindacati di categoria, Onofrio Rota (Fai Cisl), Giovanni Mininni (Flai Cgil) e Stefano Mantegazza (Uila Uil). Secondo Rota “non bastano le ruspe sui ghetti, occorre costruire case, togliere il controllo degli alloggi pubblici alle mafie, toglierlo al sistema clientelare e corruttivo: questa è vera sicurezza, assieme al contrasto delle aziende agricole senza terra.

Gli strumenti per farlo ci sono, occorre dare piena applicazione alla legge 199, sostenere le buone pratiche attivate sui territori grazie al nostro contributo, e poi mettere in campo gli ispettori promessi, che nessuno ha ancora visto. Questo governo – ha detto Rota – parla tanto di Made in Italy ma in realtà sta mortificando il mondo del lavoro agroalimentare, che è il nostro fiore all’occhiello nel mondo”.

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ATTIVO UNITARIO REGIONALE del Friuli Venezia Giulia Delegati Industria alimentare e Cooperazione alimentare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

IMG-20190507-WA0004 Si sono incontrati a Palmanova oltre 60 Delegati sindacali, tra RSU e RSA, di FAI-Cisl FLAI-Cgil e UILA-Uil occupati nelle Aziende dell’Industria alimentare e Cooperazione alimentare della nostra regione per approvare le ipotesi di piattaforma licenziate a livello nazionale unitario in febbraio u.s. e presentate nei luoghi di lavoro nel corso di circa 50 assemblee.

I lavori della giornata, presieduti da Claudia Sacilotto segretaria regionale della FAI CISL, sono stati aperti dalla relazione introduttiva di Pier Paolo Guerra segretario regionale della Uila Uil che ha dato gli spunti per l’ampio dibattito che ne è seguito.

IMG-20190507-WA0006 Oltre a salario e welfare, le piattaforme affrontano temi importanti, quali: relazioni industriali, appalti, organizzazione del lavoro e sviluppo professionale, mercato del lavoro e formazione professionale, orario e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, conciliazione tempi di vita e lavoro e, non ultimo la staffetta generazionale in considerazione che il 25% degli occupati nel settore ha un’età anagrafica superiore ai 54 anni.

La richiesta economica, € 205 a parametro 137 che equivale a € 149 al 6^ e ultimo livello del ccnl, mira non solo a tutelare il potere di acquisto delle lavoratrici e lavoratori ma anche a redistribuire la ricchezza prodotta nel settore con l’auspicata conseguenza di incrementare la capacità di spesa ed il rilancio dei consumi interni.

L’industria alimentare si conferma primo settore manifatturiero del Paese per fatturato globale, 140 miliardi di €, e secondo per numero di imprese con quasi 57mila e circa 450mila addetti e la prima filiera del made in Italy; mentre nella nostra regione le imprese sono circa 1.100 con 8.200 addetti.

Nelle conclusioni affidate a Ivano Gualerzi, il Segretario nazionale della Flai Cgil ha ripercorso i tanti punti contenuti nella piattaforma soffermandosi sull’importanza e rafforzamento dei CCNL. Proprio in questo periodo che si riparla di salario minimo, conclude Gualerzi, c’è urgenza di rafforzare i CCNL confederali, a discapito di centinaia di contratti pirata che di fatto tolgono diritti e salario a migliaia di persone.

L’attivo unitario si è concluso con l’approvazione all’unanimità delle piattaforme, degli emendamenti emersi lungo il dibattito e dei nove Delegati che parteciperanno all’Assemblea nazionale, in programma il 16-17 maggio 2019 a Roma, per l’approvazione definitiva della stessa che verrà successivamente inviata alle controparti entro il corrente mese.

Claudia Sacilotto
Segretaria reg.le FAI Cisl FVG

Fabrizio Morocutti
Segretario reg.le FLAI Cgil FVG

Pier Paolo Guerra
Segretario reg.le UILA Uil FVG



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