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I LAVORATORI DELL’AGRO-ALIMENTARE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, COVID19, Industria Alimentare

Fra le migliaia di lavoratori che oggi stanno garantendo la sopravvivenza del sistema sociale ed economico ci sono anche loro: le lavoratrici ed i lavoratori dell’agro-alimentare.

Migliaia di piccoli grandi ‘eroi’ che seppur non combattendo sul fronte duro e rischioso della sanità e dell’assistenza, garantiscono un servizio indubbiamente di prima necessità.

Donne e uomini che con grande professionalità producono e trasformano ogni bene necessario all’approvvigionamento degli scaffali dei nostri supermercati e negozi, dalla frutta alla verdura, dal pane al latte, dalla pasta ai dolci, dall’acqua al vino, dalla carne al pesce, ecc… per la nostra necessaria alimentazione e e non solo.

Avere anche oggi, in una situazione di emergenza senza paragoni dal dopoguerra, gli scaffali riforniti di beni primari, vuol dire anche dare serenità ai cittadini che non devono affannarsi in un panico collettivo per il rifornimento di prodotti alimentari e non solo: una certezza, da non sottovalutare, che riteniamo possa comunque rinfrancare gli animi delle persone che stanno vivendo una situazione innimaginabile solo qualche settimana fa.

Questa nuova realtà pone tutti allo stesso start, perché c’è chi garantisce a tutti ed in egual misura ciò che è indispensabile, tutti in fila ordinata alle entrate dei negozi dove le diversità si annullano: i pari bisogni eliminano le varie differenze dall’età, al ceto sociale, all’etnia… Verrebbe da dire: finalmente uniti dalle stesse priorità.

Tutto ciò è possibile perché ci sono Lavoratrici e Lavoratori che ogni giorno escono dalle proprie case con pacato ed ordinato senso del dovere e si recano nelle aziende che producono o trasformano beni alimentari, chiedendo come contropartita garanzie per la propria salute e sicurezza, ma soprattutto, di poter lavorare in un luogo protetto da eventuali contagi.

In tutto il nostro territorio, riscontriamo che le aziende di questo settore si sono attivate con sollecitudine e attenzione per garantire misure di sicurezza all’avanguardia, redigendo protocolli in cui i Comitati aziendali, previsti dal DPCM, non sono di facciata ma percorsi condivisi a tutela della salute di tutti gli addetti nei luoghi di lavoro, al fine di contrastare con forza l’emergenza sanitaria del covid-19.

In questa fase, come OO.SS., abbiamo visto e stiamo vedendo un cambio di passo e speriamo di mentalità fra chi fa impresa: condividere che il bene comune passa soprattutto anche attraverso il bene dei dipendenti. Finalmente è una visione diversa, più collettiva e inclusiva.

Questo pensiero unitario di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil va a loro, agli attori principali: lavoratrici e lavoratori, Rsu e Rls che nel quotidiano si prodigano con grande senso civico e sociale in attività che pur non avendo visibilità sui media, sono parte fondamentale dell’odierno ordine sociale.

Infine un appello corale ai consumatori: preferite nei vostri carrelli i prodotti locali, per sostenere una filiera genuina che parte dalla nostra terra e arriva alle nostre tavole; sensibilizzando al massimo rispetto per le lavoratrici e lavoratori che stanno garantendo gli approvvigionamenti e la distribuzione dei prodotti. Oltre alla nostra salute infatti, siamo tutti chiamati a tutelare la salute altrui.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Michela Martin

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra



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codici inps

CIGO: CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

le informazioni utili per i Lavoratori coinvolti
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 emergenza epidemiologica COVID-19

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, come previsto dal D.L. 17 marzo 2020 n°18, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020, per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.

Il ricorso alla CIGO può essere:
– a zero ore, quando il lavoratore è sospeso per tutta la settimana;
– a orario ridotto, quando le ore di sospensione non coprono tutta la settimana lavorativa ma solo una parte.

I lavoratori che possono esserne interessati: operai, apprendisti, intermedi, impiegati e quadri, assunti a tempo indeterminato, a termine o part-time e con contratto d’inserimento.

Volantino cigojpg Sono esclusi i lavoratori assunti con contratto di: dirigenti e gli avventizi agricoli.

Il trattamento economico: ogni anno vengono adeguati gli importi delle retribuzioni da prendere a riferimento ed i massimali di Cig (circolare Inps n.20 del 10 febbraio 2020) che si distinguono in due fasce.

La retribuzione di riferimento è data dal lordo mensile del lavoratore e dalle quote degli istituti a maturazione annuale (es. 13^ e 14^).

Il calcolo della Cigo, pur avendo un massimale mensile fisso, è variabile da mese a mese, in quanto dipende dalle ore lavorative di calendario previste nel mese interessato alla Cassa; infatti l’importo mensile della Cigo deve essere diviso per il numero delle ore lavorative ricadenti nel mese considerato ed il risultato deve essere moltiplicato per le ore per le quali è intervenuta la Cigo.

Esempio mese di marzo 2020: 22 giorni lavorabili x 8 ore = 176 ore 939,89 € (imponibile fiscale) : 176 (ore) = € 5,34 retribuzione lorda oraria in Cigo

esempio cigo

Se vuoi saperne di più scarica il volantino completo i clicca qui!

covid19

VEDEMECUM COVID19: tutto quello che dovete sapere

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

A tutti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza,
aziendali, territoriali e di sito produttivo,

in questo momento così difficile per il nostro Paese, in cui la grave emergenza sanitaria, dovuta al diffondersi del COVID-19, ha imposto a tutti i cittadini di modificare le proprie abitudini e stili di vita, il Governo e tutte le Istituzioni fanno appello a ogni singolo cittadino affinché si assuma responsabilità civile e solidarietà, al fine di evitare la diffusione dell’infezione e contenere il fenomeno. Ed è per questo motivo che ora, più che mai, è necessario innalzare il livello di attenzione per prevenire il diffondersi del virus e salvaguardare, la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori che in molti settori, sono a tutt’oggi chiamati a svolgere la propria attività nei posti di lavoro, così come previsto nell’ultimo DPCM dell’11 marzo 2020 (allegati 1 e 2).

Terremmo sempre aggiornata questa pagina con ogni notizia in merito all’emergenza COVID19 attualmente in corso.
Ricordiamo, inoltre, che sempre sul sito del Ministero della Salute si possono trovare i numeri verdi regionali e altri numeri dedicati all’emergenza ai quali chiamare in caso di richiesta di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

In questa fase di emergenza dobbiamo rispettare le indicazioni del Governo, nel pieno rispetto della salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini italiani al fine di contenere la diffusione del virus.

Numero Verde Friuli Venezia Giulia: 800 500 300

prestazioni famiglia Volantino cigojpg volantino 600euro


fondi sanitari CHIARIMENTO SU LEGGE.104 aiutachiciaiuta




Codici Ateco 25-03-20

Codici Ateco 25-03-20

codici ateco

Codici Ateco 25-03-22

decreto 22marzo


Cura Italia_1_IG Cura Italia_2_IG


Decreto Cura italia: Il Messaggio di Onofrio Rota ai lavoratori NOTA sicurezzacoronavirus


a tutti i lavoratoricovid19
Autocertificazione aggiornata

Autocertificazione aggiornata


cartello-informativo-covid-6-marzo-2020


latte

COMPRATE IL LATTE FRESCO FRIULANO e PRODOTTI LOCALI TRASFORMATI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

Appello di Fai Cisl, Flai Cgil Uila Uil ai consumatori
Fondamentale salvaguardare le aziende e i lavoratori della filiera locale


“Comprate il latte fresco friulano; comprate i prodotti locali freschi”: l’appello, a gran voce, arriva da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil del Friuli Venezia Giulia, in allarme per il calo delle vendite soprattutto di latte e prodotti freschi derivati dalla sua trasformazione, registrato in questo periodo.

La corsa agli acquisti dettata dal Coronavirus sta, infatti, privilegiando i surgelati e/o i prodotti a lunga conservazione a scapito delle filiere corte e dei loro addetti.
“Quando andiamo a fare la spesa – raccomandano i rappresentanti delle tre sigle sindacali – ricordiamoci che dietro i prodotti freschi ci sono aziende che trasformano avvalendosi di persone che lavorano quotidianamente e che vanno sostenute e tutelate, e che ogni alimento fresco genuino è il risultato di una filiera straordinaria, che va dalla stalla alla trasformazione finale”.
Mai come oggi è fondamentale salvaguardare l’occupazione e il reddito di tutti gli operatori che, nonostante l’emergenza, devono comunque continuare a lavorare, sapendo che nelle stalle le vacche vanno alimentate e governate ogni giorno.

I nostri acquisti – sostengono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – possono, dunque, fare la differenza e aiutare un settore che già da tempo paga una contrazione nei consumi e che oggi deve fare i conti anche con la chiusura di bar e ristoranti decretata dalla recente ordinanza del Governo sul lockdown. L’appello di Fai, Flai e Uila si unisce a quello dei giorni scorsi dei produttori e degli allevatori. “Il problema – concludono le organizzazioni sindacali – è che il prezzo del latte è crollato vertiginosamente in pochi giorni e che non è possibile fare giacenze dell’invenduto: occorre garantire, dunque, più che mai il consumo del fresco, tenendo anche conto che oggi, grazie alle tecniche di trasformazione, anche i freschi hanno, a vantaggio dell’acquirente, una vita piuttosto lunga.

Decreto Cura italia: Il Messaggio di Onofrio Rota ai lavoratori

COVID-19, FAI-CISL: “in DECRETO CURA-ITALIA PRIME MISURE IMPORTANTI per LAVORATRICI e LAVORATORI di AGRICOLTURA e PESCA”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

Decreto Cura italia: Onofrio Rota

Decreto Cura italia: Il Messaggio di Onofrio Rota ai lavoratori

“Con l’approvazione del decreto legge Cura Italia, per far fronte all’emergenza del Covid 19, anche le lavoratrici e i lavoratori dell’agroalimentare possono tirare un primo sospiro di sollievo.

Mi riferisco in particolare alla cassa integrazione in deroga, in cui sono stati inclusi i lavoratori agricoli e quelli della pesca.

Le giornate di sospensione dal lavoro saranno anche equiparate alle giornate utili per il calcolo della disoccupazione agricola.

Mi riferisco poi alla proroga dei tempi per richiedere la disoccupazione agricola, che sono stati posticipati al 1 giugno.

Sono misure non scontate, alle quali il sindacato ha contribuito con grande impegno e senza far mai mancare il proprio apporto, mettendosi sempre a disposizione dei lavoratori, del Governo e di tutte le Istituzioni in un momento assai difficile per tutto il Paese”.

Lo dichiara il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota commentando il Decreto emanato oggi dal Governo.
“Il lavoro portato avanti per realizzare il decreto – afferma Rota – non è stato facile, anche perché i tempi a disposizione in questi casi sono sempre molto ridotti e le risorse difficili da reperire. Siamo però soddisfatti di aver contribuito a misure che messe insieme hanno al centro un obiettivo ben preciso, e cioè che nessun lavoratore dovrà essere impoverito a causa dall’attuale emergenza sanitaria, nessuno dovrà rimanere senza lavoro, nessuno dovrà rimanere indietro: proseguiremo il nostro impegno senza sosta per monitorare l’attuazione di quanto previsto e per orientare nuove iniziative verso questo obiettivo, consapevoli che quello compiuto oggi è soltanto un primo passo”.

“Un messaggio di particolare vicinanza – conclude Rota – va rivolto a tutte quelle lavoratrici e a tutti quei lavoratori che in questi giorni stanno garantendo il proprio impegno, con grande fatica, nelle fabbriche alimentari, nelle aziende agricole e in tutta la filiera agroalimentare e ambientale: stanno garantendo la loro professionalità, e stanno mettendo al servizio di tutta la comunità nazionale la loro passione e le loro competenze. Da parte della Fai Cisl esprimiamo piena solidarietà e l’orgoglio di stare dalla loro parte”.

ROTTURA

Interruzione trattative CCNL Industria Alimentare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Dopo due giorni di intenso confronto avvenuti il 19 e 20 febbraio u.s., le chiusure dimostrate da Federalimentare nonostante l’impegno delle Segreterie nazionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL unitamente alla Delegazione trattante, hanno reso inevitabile l’interruzione delle trattative per il rinnovo del Ccnl industria alimentare, scaduto il 30 novembre 2019.

Al momento infatti, appaiono inconciliabili le disponibilità della Controparte rispetto alla piattaforma presentata che intende dare al rinnovo contrattuale contenuti innovativi e soluzioni concrete per migliorare diritti, tutele e salario dei circa 400mila addetti dell’industria alimentare, di cui in Friuli VG circa 8.000.

Un settore che, grazie anche alle professionalità e all’impegno di lavoratrici/lavoratori, rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia italiana, infatti, l’Istat ha certificato una crescita della produzione industriale alimentare nel 2019 del + 3%, un dato di gran lunga superiore al manifatturiero in generale. Indici positivi dal fatturato all’export, export raddoppiato negli ultimi 10 anni è, passando da 20 a 47mld.

In questo contesto positivo, Federalimentare ha accolto parzialmente la proposta sindacale di introdurre due nuovi elementi della retribuzione, sotto riportati al parametro contrattuale 137, e che sono:
L’ELEMENTO AGGIUNTIVO ALLA RETRIBUZIONE, a favore di tutte le lavoratrici/lavoratori, da loro quantificato in € 12,00, che significano: al 4^ livello € 10,50 e al 5^ livello 9,60;
IL PREMIO PER OBIETTIVI, per i tantissimi dipendenti del settore privi di un contratto aziendale: pur essendo stata accolta la richiesta sindacale di riscrivere l’articolo per renderlo esigibile, riteniamo insufficiente l’importo proposto: € 29,00, che significano: per il 4^ livello € 25 e per il 5^ livello € 23;
mentre la proposta di aumento sui MINIMI RETRIBUTIVI si è fermata a 94€, che significano: € 82 per il 4^ livello e € 75 per il 5^; aumenti da distribuire in 4 anni di valenza contrattuale.

Gli importi economici sono stati ritenuti da FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil assolutamente insufficienti.

Le posizioni rimangono distanti inoltre su:
WELFARE, infatti la controparte intende dal 1° giugno 2020, far pagare ai lavoratori un contributo mensile pari a 2€ per l’iscrizione al Fondo sanitario: Fasa;
FORMAZIONE, di fronte alla digitalizzazione, alle innovazioni tecnologiche e alla robotizzazione dei processi si riscontra una scarsa sensibilità nell’investire sulla formazione dei dipendenti;
TELELAVORO E SMART WORKING, una chiusura ad affrontare l’argomento mentre per le OO.SS. rappresentano modalità di svolgimento ‘del lavoro’ sempre più centrali proprio sull’utilizzo crescente delle nuove tecnologie; anche il diritto alla disconnessione è rimasto inascoltato;
RICAMBIO GENERAZIONALE, di fronte al fatto che il 25% degli occupati ha una età media tra i 54 ed i 60 anni, riteniamo necessario trovare meccanismi che incentivino i giovani ad entrare nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, accompagnino i lavoratori anziani ad uscirne;
COMUNITA’ DI SITO, riteniamo vadano ridotte le differenze tra lavoratori che operano nella stessa azienda per le attività appaltate;
CLASSIFICAZIONE, è stata richiesta la rivisitazione in considerazione dell’introduzione di nuove tecnologie che portano ad una elevata professionalità con polifunzionalità e la polivalenza costanti;

Una serie inaccettabile di chiusure che hanno portato inevitabilmente alla rottura del negoziato.
A fronte di questa presa di posizione, FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL con la Delegazione trattante hanno indetto un primo pacchetto di agitazioni che prevede:
• il blocco immediato delle flessibilità e degli straordinari per i prossimi 30 giorni;
• fissato, per il 2 marzo, tre Attivi interregionali a Milano, Bologna e Napoli, nei quali discutere dello stato della trattativa.

A FRONTE DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS QUESTI SONO STATI RINVIATI A DATA DA DESTINARSI.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI CISL FVG

rottura

INDUSTRIA ALIMENTARE, SINDACATI: INTERROTTA TRATTATIVA RINNOVO CCNL

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Dopo l’ennesima “due giorni” di negoziato si sono interrotte le trattative per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori dipendenti dell’industria alimentare, scaduto il 30 novembre scorso, che interessa oltre 400 mila lavoratori.
Ne danno notizia le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che stigmatizzano il comportamento della controparte, Federalimentare, che in sei mesi di trattative, non solo non ha dato risposte soddisfacenti alle richieste sindacali su salario e welfare, ma non ha neppure voluto affrontare adeguatamente temi quali formazione, classificazione, comunità di sito, giovani e ricambio generazionale che, in un contratto di valenza quadriennale, dovrebbero avere grande importanza anche per il futuro delle imprese.
La delegazione trattante di Fai-Flai-Uila ha già definito le prime iniziative di mobilitazione dei lavoratori, con il blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità a partire da sabato 22 febbraio, assemblee in tutti i siti produttivi e tre attivi unitari interregionali (a Milano, Roma, Napoli) per il 2 marzo. Nei prossimi giorni saranno definite ulteriori azioni di lotta.

LAVORO, ROTA (FAI CISL): SU CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE UN PARADOSSALE GIOCO AL RIBASSO

rota“È paradossale che in un settore che è diventato motore trainante del Made in Italy nel mondo e secondo manifatturiero d’Italia il rinnovo contrattuale venga vissuto in un continuo gioco al ribasso, guardando a un contratto privo di innovazioni e coraggio su temi basilari, come la formazione dei lavoratori, il welfare aziendale, gli incrementi salariali”.
Questo il commento del segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, sulla rottura della trattativa tra sindacati e Federalimentare per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare, che coinvolge oltre 400 mila lavoratori.
“Anche l’atteggiamento della controparte sui criteri della comunità di sito – aggiunge Rota – ci è sembrato una grave miopia, incurante dei diritti di tanti lavoratori che ogni giorno operano nell’industria alimentare anche in condizioni di vero e proprio dumping contrattuale: avviare un percorso di riconoscimento in tal senso sarebbe un salto di qualità per tutto il settore”.
​“Questo rinnovo contrattuale dovrà mantenere il valore del perimetro del ccnl – conclude il leader della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl – ed è chiamato a mantenere una qualificata e innovativa unitarietà da parte di Federalimentare, che a differenza delle premesse fatte a inizio trattativa si è dimostrata ferma su vecchie posizioni e per niente disponibile a trattare. Le azioni di lotta nei prossimi giorni non mancheranno, a cominciare dalle assemblee sui luoghi di lavoro e dagli attivi unitari interregionali, già in programma per il prossimo 2 marzo”.

ROMA 20 FEBBRAIO 2020

panfici

CCNL PANIFICAZIONE: tenutosi incontro in plenaria il 28 gennaio 2020

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Panificazione

Il 28 gennaio 2020, si è svolto in seduta plenaria – l’incontro tra la delegazione di FAI – FLAI – UILA e FIPPA-Federpanificatori – per la trattativa del rinnovo CCNL Panificatori e affini scaduto il 31 dicembre 2018.

Il CCNL Panificazione e affini riguarda circa 80.000 tra lavoratrici e lavoratori sul territorio nazionale e nel Friuli Venezia Giulia circa 1.000 addetti distribuiti in 350 aziende.

Il rinnovo ha un ritardo importante in quanto, pur dopo vari tavoli tecnici, persistono forti distanze e difficoltà. Tra i problemi principali la mancanza di Fiesa-Confesercenti, co-firmataria del precedente rinnovo contrattuale, che procederà su un tavolo separato, prolungando di sicuro ulteriormente le trattative.

Nel merito della trattativa, alcuni punti affrontati registrano una convergenza, o quantomeno una disponibilità ad un approfondimento da parte della FIPPA, e sono i seguenti:

DURATA DEL CCNL: 4 anni;

DUMPING CONTRATTUALE: le OO.SS. ribadiscono la necessità di avere un testo condiviso con la FIESA e soprattutto che a livello nazionale ci sia un solo CCNL di riferimento, evitando interferenze da parte di contratti non rappresentativi;

NECESSITÀ DI STAMPARE IL CCNL per consegnarlo a lavoratori/lavoratrici: l’ultima stampa risale infatti a dieci anni fa;

CONTRATTAZIONE DI 2° LIVELLO: necessità di rilanciare e potenziare la Contrattazione di 2° livello a livello regionale/territoriale;

ELEMENTO PEREQUATIVO REGIONALE: continuità di questo istituto anche per i prossimi anni per coloro che non fanno contrattazione di 2°livello;

RUOLO DELL’ENTE BILATERALE EBIPAN: nella verifica dei contratti di reinserimento;

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE: FIPPA è in fase di stesura di un nuovo testo sul tema, da concordare con le OO.SS.;

SALUTE E SICUREZZA: proposta per creare la figura del RLST;

FONDO PER LA FORMAZIONE: verifica della istituzione di questo istituto;

COMMISSIONE DI CONTROLLO BILATERALE: per la verifica dei livelli di inquadramenti;

WELFARE: disponibilità ad affrontare l’argomento.

Per contro, su altre tematiche importanti come: orario di lavoro, riduzione della flessibilità, segnalazione sul cedolino paga dell’orario notturno, distinzione tra aziende artigiane/industriali e diritti sindacali, la controparte imprenditoriale ha evidenziato chiusure o distanze difficilmente colmabili.

Per quanto riguarda la parte economica, le OO.SS. hanno richiesto un aumento di € 98,117, sia per la parte artigianale, sia per quella industriale, sul parametro medio tabellare, ma non sono state presentate controproposte da parte di FIPPA.

Al termine della giornata sono stati concordati due incontri in sede tecnica per il 3 e 17 marzo, con la volontà di accelerare il confronto. Per quanto riguarda invece il tavolo con FIESA, in questi giorni si terrà una seduta tecnica nel tentativo di concordare un percorso congiunto.

Per la FAI Cisl del Friuli V.G. partecipa al tavolo di trattative il Coordinatore del settore, Marco Savi.

Segreteria regionale FAI CISL FVG

panfici

CCNL ARTIGIANATO ALIMENTARE E PANIFICAZIONE: APERTA LA TRATTATIVA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Artigiani Alimentari

Si è aperta il 30 gennaio u.s., presso la sede della CNA nazionale a Roma, la trattativa in plenaria per il rinnovo del CCNL artigianato area alimentare e panificazione, scaduto il 31 dicembre 2018.

Lo rendono noto Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che con le proprie segreterie nazionali hanno illustrato alle controparti – CNA, Confartigianato, Casa e Claai – la piattaforma rivendicativa approvata dal coordinamento nazionale del settore.

“Si è riscontrata una positiva disponibilità – dichiarano i sindacati – ad approfondire gli argomenti e le proposte avanzate, utili ad affrontare una fase di sviluppo e di ammodernamento del settore agroalimentare, strategico per l’economia del nostro Paese”.

Visto il ritardo con cui è iniziato il negoziato, entrambe le parti hanno condiviso la necessità di proseguire i lavori in tempi rapidi e dare le risposte attese dagli oltre 100mila lavoratori e lavoratrici e dalle 30mila imprese del settore.

Sono stati calendarizzati altri incontri, il primo dei quali sarà una riunione in sede plenaria per il prossimo 24 febbraio.

Per la FAI Cisl del Friuli Venezia Giulia partecipa al tavolo di trattative il Coordinatore del settore, Giorgio Spelat.

Segreteria FAI CISL FVG