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CORSO DI FORMAZIONE PESCA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

corso pesca



LA FAI CISL FVG
Organizza per il settore della Pesca

CORSI DI FORMAZIONE PER:





CAPO BARCA per la pesca costiera per M/B con stl inferiore alle 60 tonn.
REQUISITI: essere iscritto alla 3°categoria Gente di mare, aver compiuto 18 anni, aver effettuato 18 mesi di navigazione su navi da pesca.
MOTORISTA abilitato per M/B con potenza motore inferiore a 85 cv su navi stl. fino a 25 t
REQUISITI: essere iscritto alla 3°cat. Gente di mare, aver compiuto 19 anni, aver effettuato 12 mesi di navigazione su navi da pesca

L’adesione ai corsi dovrà essere richiesta entro il 20 settembre 2019, per effettuare gli esami nella sessione del 23 e 24 ottobre 2019, presso la Capitaneria di Porto di Trieste (compartimento di Trieste – Monfalcone)

CORSO H.A.C.C.P. per il settore ittico e dell’acquacolturaper la sicurezza e l’igiene alimentare
REQUISITI: operatori che manipolano prodotti alimentari, nel caso specifico ittici, sia fissi che stagionali.

CORSI DI SICUREZZA A BORDO dei pescherecci per:
RSPP, RLS, Addetti antincendio, Addetti primo soccorso.

La richiesta di attivazione dei corsi dovrà essere effettuata entro il 15 ottobre.

Il costo dei corsi, delle aule didattiche e dei docenti esperti del settore
e accreditati a svolgere la formazione nel settore della pesca,
saranno a totale carico della FAI CISL FVG.

TI ASPETTIAMO in FAI CHIAMA per un APPUNTAMENTO
MARCO SAVI – CELL. 333 6580833

bonifica

INTESA RAGGIUNTA per il PREMIO di RISULTATO ANNO 2019

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In data 31 luglio u.s. si è tenuta l’Assemblea sindacale unitaria per l’illustrazione ed approvazione della ipotesi di accordo raggiunta dalle OO.SS. unitamente ai Delegati/RSA con il Consorzio di bonifica per l’anno 2019.

Come negli anni precedenti il premio è diviso in due parti:
> il 25% legato al raggiungimento dei risultati aziendali
> il 75% legato al raggiungimento del risultato dell’unità operativa.
Per la parte relativa ai risultati dell’unità operativa, si terrà conto unicamente dei risultati conseguiti nei 5 progetti dove la percentuale di partecipazione è più elevata.

L’intesa prevede, come previsto dalle norme di legge, che ci siano criteri di misurazione quali: incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione.

Sono stati fissati 4 criteri specifici:
1) RISPETTO DELLE TEMPISTICHE FISSATE IN LEGGI;
2) MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI RESI ALL’UTENZA;
3) MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
4) MAGGIORI ENTRATE DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA CONSORTILE.

Per tutti gli obiettivi c’è una scaletta di raggiungimento dell’obiettivo che va da Sufficiente (50%-60%) a Buono (61%-80%) a Rilevante (oltre 80%) questo dà diritto alla detassazione con una riduzione dell’Irpef al 10%. Per avere diritto al premio, serve il raggiungimento di almeno 1 dei 4 obiettivi.

Viene confermata la possibilità, su base individuale, dell’erogazione del premio tramite welfare, per tutto l’importo o in parte. Il dipendente, dovrà comunicare in forma scritta tale scelta alla direzione, entro fine dell’anno. Il Consorzio attiverà in modo certo questa procedura solo nel caso in cui la quota complessiva del premio di risultato riferita al welfare sia almeno pari al 30%, in questo caso la quota individuale sarà aumentata del 20%; qualora invece la quota complessiva sia pari al 40% quella individuale sarà aumentata del 25%.

Per la quantificazione del premio complessivo individuale è presente una penalità solo nel caso di periodi di malattie superiore al 5% delle ore lavorabili; le assenze per infortuni, ferie, maternità, congedi parentali, permessi ordinari, recuperabili e sindacali, legge 104 vengono considerate come presenza.

La novità positiva di quest’anno è l’aumento dell’importo complessivo, per nulla scontato che, dopo una importante trattativa sindacale ha portato i € 156.128,00 proposti dall’Ente (stesso importo anno precedente) con le stesse ripartizioni individuali del PPO 2018, aumentandolo del 6% pari ad € 9.368,00.– ALLA LUCE DELL’AUMENTO, RITENUTO DALL’ENTE ‘UNA ECCEZIONALITÀ 2019’ LE OO.SS. HANNO CHIESTO ED OTTENUTO, CHE VENISSE DIVISO TRA IL PERSONALE IN PARTI UGUALI, TENENDO CONTO SOLO DEI MESI LAVORATI.

Conseguentemente i nuovi importi del premio di risultato a parametri raggiunti sono i seguenti:

tabella

Come FAI CISL FVG, riteniamo di aver raggiunto un buon risultato che, in qualche modo, ha potuto garantire, un aumento significativo per tutto il personale consortile, che non era per nulla scontato.

Il nostro impegno per il futuro, come dichiarato in assemblea sindacale, sarà di operare per stabilizzare, il più possibile, il personale che viene assunto con contratto di avventiziato.

Segreteria e RSA FAI CISL FVG

industria

INDUSTRIA ALIMENTARE. FAI FLAI E UILA PRESENTANO PIATTAFORMA RINNOVO CCNL, DEFINITI PROSSIMI INCONTRI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Si è aperta martedì 10 settembre, presso la sede di Confindustria, la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare, in scadenza il 30 novembre.

I Segretari Generali di Fai, Flai e Uila, Onofrio Rota, Giovanni Mininni, Stefano Mantegazza, nel presentare la piattaforma unitaria alle parti datoriali, hanno voluto sottolineare come “con questo rinnovo vogliamo incrementare le tutele, migliorare le condizioni di vita e di lavoro, a partire da sicurezza, inclusione, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, formazione, e redistribuire adeguatamente tra i lavoratori del settore la ricchezza prodotta nell’alimentare, anche cogliendo la sfida dell’innovazione e della digitalizzazione”.

I sindacati, sottolineando che la crescita su export, fatturato, produttività e occupazione descrive un settore in salute e dalle grandi potenzialità, hanno espresso la convinzione che le richieste in Piattaforma non siano esose: “La richiesta di aumento salariale di 205 euro è stata definita importante”, dichiarano Rota, Mininni e Mantegazza, “sicuramente lo è, come importante è il settore, le sue performance e le sue potenzialità. Riteniamo la nostra richiesta giusta e coerente rispetto allo stato del settore. Condividiamo con la controparte l’obiettivo di condurre un negoziato rapido e basato sui contenuti, caratterizzato dal buonsenso, dalla ricerca della mediazione e dalla determinazione necessaria per raggiungere un buon risultato per i lavoratori”.

A confermare la volontà di procedere velocemente nelle trattative, le parti hanno fissato 4 nuovi incontri tematici, già dalla prossima settimana, e una nuova plenaria convocata per il 23 ottobre.

Roma, 10 settembre 2019

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GOVERNO CONTE-BIS, ROTA (FAI CISL): AUGURI AI NUOVI MINISTRI, SAPPIANO ASCOLTARE PARTI SOCIALI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità

“Da parte della Fai Cisl un grande in bocca al lupo a tutti i componenti del nascente Governo Conte bis, che giureranno domani.

Auspichiamo che sappiano prestare ascolto alle istanze delle parti sociali per sciogliere i nodi irrisolti della nostra economia e sostenere politiche di crescita ed equità. Un particolare augurio di buon lavoro va a Teresa Bellanova, che eserciterà il ruolo di Ministra delle Politiche Agricole: ci auguriamo che le sue competenze ed esperienze possano contribuire ad avviare da subito un proficuo confronto nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori dell’agroalimentare e dell’ambiente”.

Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario generale Onofrio Rota, che aggiunge:
“Sono tante le sfide che attendono il nostro Paese nei prossimi anni. Dalla futura Pac, alla auspicabile nomina di un commissario italiano all’agricoltura nella commissione europea, dalla realizzazione di azioni costanti con le quali debellare sfruttamento e caporalato, alla risoluzione delle vertenze che riguardano la nostra industria alimentare, dal sostegno ai lavoratori della pesca, ai quali vanno riconosciuti migliori ammortizzatori sociali, ai tanti operai idraulico-forestali che attendono un rinnovo contrattuale degno del grande contributo che quotidianamente offrono in difesa del territorio.

Vanno poi sviluppati strumenti che favoriscano la formazione, le politiche attive, l’inserimento dei giovani nei comparti agroalimentari e ambientali, la capacità delle nostre imprese di fare innovazione e competitività incrementando occupazione e qualità del lavoro. Un aspetto che certamente andrà affrontato con grande attenzione è quello della sicurezza nei luoghi di lavoro, visto l’inaccettabile alto numero di infortuni e morti sul lavoro dall’inizio dell’anno. Su queste priorità, e su tanti altri aspetti, contiamo di poter dare da subito un positivo contributo e di trovare sostegno da parte dell’esecutivo e delle istituzioni, per dare alle lavoratrici e ai lavoratori risposte concrete e responsabili”.

Roma, 4 settembre 2019

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Governo: Sindacati, ‘mettere al centro interessi paese non l’interesse particolare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità

CGIL CISL UIL esprimono grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale. È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo. La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese. Occorre che le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro e non l’interesse particolare di breve respiro, come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi utili un’indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale. È necessario il massimo rispetto per i luoghi e i tempi dei processi democratici e per chi li rappresenta per rafforzare i legami di solidarietà, per unire e non di dividere il Paese. Le innumerevoli vertenze aperte al MISE che riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro, il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, i problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali, sono temi che hanno bisogno di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non possono più aspettare le alchimie della politica. In questo anno CGIL CISL UIL hanno messo in campo una forte iniziativa vertenziale e di mobilitazione affinché fosse chiara la necessità che queste priorità fossero rappresentate nelle misure economiche del Governo, si sono assunte la responsabilità di indicare e rivendicare soluzioni e proposte capaci di creare lavoro stabile, a partire dai giovani, per un nuovo modello di sviluppo ambientalmente sostenibile, per una nuova politica economica fondata sulla giustizia sociale in Italia ed in Europa.

Su queste basi abbiamo riempito le piazze con lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati di tutto il Paese. Ora, alla vigilia di un’importante legge di stabilità e di una necessaria azione ed interlocuzione positiva per contribuire a delineare nuove politiche europee che escano dalla logica dell’austerità, ribadiamo e sosteniamo la necessità che tutto ciò avvenga anche con il coinvolgimento delle parti sociali avendo come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili.

Ciò per noi significa continuare a sostenere che l’unica strada percorribile è definire:
– Un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, a partire dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno ad una nuova economia verde e che il tutto sia scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
– una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati;
– una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero;
– il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata;
– riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità;
– una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
– una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l’Italia;
– una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.

È su questi contenuti che, secondo noi, si deve sviluppare la discussione e, per quanto ci compete, com’è nella storia del nostro Paese, siamo pronti al confronto e a sostenere queste posizioni per affermare la democrazia e la dignità del lavoro.

Roma, 13 agosto 2019

Notiziario FAI CISL FVG: scopri tutte le novità!

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative

NOTIZIARIO FAI CISL DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
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L’EDITORIALE: Un anno all’insegna dell’impegno

Raccontare in poche righe l’attività sindacale sviluppata in questi ultimi mesi ne rende difficilmente l’idea, ma ci provo, a partire dalla manifestazione nazionale unitaria, #FuturoalLavoro, del 9 febbraio u.s., in cui CGIL CISL e UIL, a Roma in Piazza S. Giovanni, hanno radunato migliaia di lavoratori per chiedere:
– interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, per lo sviluppo, la crescita ed i diritti sociali,
– un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese in relazione alle proposte evidenziate nella piattaforma unitaria: creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno.

Era dal giugno 2013 che Cgil Cisl e Uil non scendevano in piazza unitariamente per ‘sensibilizzare’ il Governo ad ascoltare la voce di chi rappresenta circa 12milioni di Italiani che vogliono giustizia sociale e che al centro tornino la PERSONA e il LAVORO: “il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro”, ha chiesto Annamaria Furlan durante la manifestazione, sostenendo che “il governo deve cambiare la politica economica. Si confronti finalmente con i sindacati, perché dopo tanti anni di sacrifici degli italiani, il Paese non può permettersi di tornare a decrescere. Nessuno da solo riesce a risolvere i problemi così complessi della Nazione”.

Da questa iniziativa, che ha avuto una forte partecipazione, sono partite le successive mobilitazioni ‘settoriali’ dei lavoratori:
dell’edilizia, del pubblico impiego, della scuola, dei metalmeccanici… e non potevano certo mancare i lavoratori dell’agro-alimentare che sabato 11 maggio a Roma in Piazza Bocca della Verità hanno fatto sentire la loro voce per un lavoro sicuro, dignitoso, legale e regolare. Manifestazione preceduta qualche giorno prima, domenica 5 maggio, dall’iniziativa nazionale ‘FAI BELLA L’ITALIA’ che si è svolta in tutte le regioni d’Italia, sotto la guida del nostro Segretario generale FAI CISL Onofrio Rota, che ha voluto portare l’attenzione sulla necessità di salvaguardare il territorio e valorizzare il patrimonio paesaggistico al fine di conciliare lo sviluppo economico con la protezione dell’ambiente e della salute in maniera fattiva e, non solo a parole. In Friuli FVG l’iniziativa era stata organizzata presso il Parco della Fagnigola ad Azzano X, ma le proibitive condizioni meteo, non hanno permesso neanche di raggiungere il parco, ma eravamo comunque presenti a testimoniare la sfida ecologia della Fai Cisl.
Come non ricordare infine la grande manifestazione unitaria tenutasi a Reggio Calabria il 22 giugno, voluta da CGIL CISL e UIL per dire che il Paese cresce se cresce anche il Mezzogiorno, con la creazione di lavoro.

Non sono mancati inoltre momenti di confronto unitari su temi contrattuali, incominciando dalla piattaforma per il rinnovo del CCNL dell’Industria alimentare e Cooperative di trasformazione e proseguendo, in questi giorni, con la piattaforma del CCNL Cooperative agricole. Molti e importanti i CCNL in scadenza a fine anno, a cui la FAI CISL FVG, con i propri Delegati, ha saputo e saprà dare il proprio fattivo contributivo su proposte e richieste per le nuove rivendicazioni. In Friuli Venezia Giulia a settembre, inoltre, saremo impegnati nella preparazione della piattaforma per il rinnovo del Contratto regionale degli Operai agricoli e florovivaisti, in scadenza al 31 dicembre, che interessa circa 16.000 lavoratori ed è, per gli Associati alla nostra Federazione, il contratto di maggior rappresentanza.

Quest’anno, che come FAI CISL FVG abbiamo definito l’anno della contrattazione e della formazione, siamo stati anche impegnati nella ripresa del percorso formativo ‘base’ per neo delegati. Sotto la regia del tutor nazionale Ludovico Ferro, responsabile area ricerca della Fondazione Fai Cisl nazionale, si sono già tenuti 4 moduli a cui hanno partecipato circa 20 delegati appassionati. I temi affrontati sono stati: la rappresentanza sindacale e la natura e i fini del Sindacalismo libero Cisl; il contratto nazionale e la contrattazione di 2^ livello; la busta paga e la sua lettura; lo sviluppo del ruolo sindacale.
A settembre si riparte con il tema della previdenza complementare ed i fondi sanitari contrattuali: conoscerli per capirne l’importanza.

Avendo la consapevolezza che la formazione è importante non solo all’interno delle aziende, ma anche all’interno del mondo sindacale, abbiamo impegnato molte energie in questo percorso, che è a 360 gradi, consapevoli che la passione, unita alla preparazione, può fare la differenza nell’attività quotidiana che ogni giorno affrontiamo.

La Segretaria Generale Fai Cisl FVG
Claudia Sacilotto

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PESCA, LA FAI CISL PRESENTA IL PROGETTO “PORTO SICURO”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Prende il via la campagna Fai Cisl per la sicurezza sul lavoro, le tutele sociali e la competitività del settore pesca. L’iniziativa si chiama “Porto Sicuro” e vedrà la federazione agroalimentare e ambientale della Cisl impegnata nelle principali marinerie italiane, con recapiti permanenti, per fornire assistenza alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto.

“I nostri operatori – spiega il Segretario nazionale Silvano Giangiacomi – si confronteranno con i lavoratori su aspetti fondamentali come lavoro usurante, ammortizzatori sociali, applicazione del Testo Unico sulla sicurezza, welfare, requisiti pensionistici, concorrenza sleale.
Su quest’ultimo punto, vogliamo lanciare un messaggio forte per prevenire anche qualsiasi forma di caporalato nella pesca e raccogliere eventuali segnalazioni di sfruttamento. Le scarse capacità di attrazione, infatti, che il comparto purtroppo sta esercitando sui giovani, rischia di ampliare la platea di quelle persone che, nella disperata ricerca di occupazione, sono socialmente più vulnerabili e accettano di lavorare senza regolare contrattualizzazione, specialmente se di origine straniera”.

“Il nostro presìdio nei porti – afferma il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota – rappresenta anche un progetto di conoscenza e approfondimento. Con la Fondazione Fai Cisl Studi e Ricerche raccoglieremo le istanze e le storie di lavoratrici e lavoratori per fotografare con puntualità tutta la complessità del settore pesca. Nel contempo, vogliamo divulgare il nostro impegno sulla legislazione settoriale, per affiancare i pescatori e affermare in maniera sempre più puntuale i loro diritti. Alla base dell’iniziativa, c’è la grande volontà, da parte del sindacato, di rilanciare un settore che può essere strategico in termini di occupazione e sviluppo sostenibile, e che merita di essere sostenuto partendo dal lavoro di qualità, ben retribuito e in sicurezza. Soltanto così potremo sollecitare anche il ricambio generazionale necessario per dare una concreta visione futura a tutto il comparto e alle filiere connesse”.

Il progetto “Porto Sicuro”, che nasce nell’ambito del Programma nazionale triennale 2017-2019 della Pesca e dell’Acquacoltura finanziato dal Mipaaft, sarà presentato alla stampa venerdì 26 luglio alle ore 11 a Roma, in Via Tevere 20, nella sede nazionale della federazione.
Per accreditarsi è sufficiente comunicare i propri dati a stampafaicisl@cisl.it.

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EBAF: Ente Bilaterale Agricoltura PROVINCIA DI UDINE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

ebaf sito

Hai avuto giorni di malattia o infortunio, anche solo UNO?

Oppure il lieto evento della maternità?

Sei una lavoratrice o un lavoratore dipendente occupato con il CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti?

Se la tua risposta è positiva, leggi questo opuscolo che contiene tutta una serie di informazioni sulle possibili integrazioni economiche che potresti usufruire da parte dell’EBAF.

Premessa: Il 22 luglio 2016 è stato costituito, per il settore agricolo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro Confagricoltura , Coldiretti e CIA e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della provincia di Udine, l’Ente Bilaterale Agricoltura Friulana in sigla EBAF.
Questo Ente deriva dalla modifica della “Cassa Integrazione Malattia Assistenza Contrattuale Lavoratori Agricoli” – CIMACLA – e SUBENTRA A TUTTI GLI EFFETTI ALLE PRESTAZIONI A SUO TEMPO EROGATE DALLA CIMACLA STESSA.

CHI PUÒ USUFRUIRE dell’INTEGRAZIONE economica dell’EBAF
Possono avvalersi tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori inquadrati con il CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti che abbiano avuto periodi di malattia e/o infortunio e/o maternità e che siano dipendenti di Aziende con sede in Provincia di Udine.

Basta presentare l’apposita domanda rivolgendosi ai nostri recapiti.

Ricordiamo, ai lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato, che dal 1^ ottobre 2007 l’indennità di malattia a carico Inps, viene anticipata dallo stesso datore di lavoro; mentre l’infortunio viene indennizzato dall’Inail. Resta per entrambi da percepire l’integrazione economica da parte dell’EBAF.

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I pescatori del golfo di Trieste e il problema dell’inquinamento

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

videopescatori In data 24 maggio 2019 “Il Piccolo” ha pubblicato un’interessante intervista realizzata dal videomaker Simone Modugno a due nostri iscritti: Antonio Veneziano e Gaetano d’Ambrosio con la partecipazione di Guido Doz, Consigliere AGCI Associazione Generale Cooperative Italiane Friuli Venezia Giulia.

Riduzione delle risorse alieutiche (della pesca) disponibili ed inquinamento stanno manifestando i propri effetti dannosi anche nel Golfo di Trieste; tutto ciò si ripercuote un settore già in sofferenza e sull’attività dei pescatori locali.

Sfruttamento delle risorse: “una volta vivevamo con le mormore qua in Golfo, da quasi dieci anni si sono ridotte. Così anche il pesce azzurro” – raccontano i pescatori – “il pescato si è avvicinato molto alla soglia di riproduzione e per certe tipologie di pesce è andato oltre, causando la scomparsa di molte specie”.

70percento Rifiuti in mare: ogni levata della rete dello strascico presenta un 70% di rifiuti (la maggioranza plastica).
Potrebbe sembrare un fattore utile in quanto il pescatore, con la sua attività, potrebbe portare un contributo importante alla pulizia del mare; invece no! I rifiuti “pescati” in mare devono essere trattati come “rifiuti speciali” con un costo di gestione e smaltimento notevoli, che il pescatore non è in grado di sostenere. Dove finiscono? Di nuovo in mare!

Cambiamenti climatici: l’aumento della temperatura dei mari sta provocando anche la diminuzione del cibo alla base della catena alimentare, cioè il placton. A conferma di ciò le prime ricerche dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) evidenziano una diminuzione del carbonio organico particellato nell’acqua, ovvero del nutrimento del sistema marino.

Trieste 30 maggio 2019

Marco Savi
Coordinatore Pesca
FAI Cisl del Friuli Venezia Giulia

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Audizione settore ittico: subito ammortizzatore sociale strutturato per i pescatori

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Un sistema strutturato di ammortizzatori sociali, in grado di compensare le giornate di lavoro perse in particolare a causa del maltempo, riconoscere la pesca quale attività usurante e dare attuazione al testo unico sulla sicurezza.
Queste le priorità evidenziate da Fai, Flai e Uila Pesca nel corso dell’audizione in Commissione agricoltura della Camera sulle tre proposte di legge recanti interventi per il settore ittico.

In particolare, Fai-Flai-Uila Pesca ritengono che, l’estensione della Cisoa agricola ai lavoratori della pesca rappresenterebbe una delle soluzioni più idoneea garantire non solo continuità di reddito a copertura dei periodi di sospensione dell’attività lavorativa e certezza dei tempi di erogazione delle prestazioni per i lavoratori, ma anche semplificazione per le imprese. L’urgenza di un ammortizzatore strutturato per il settore, ormai in crisi da anni, è tale per cui il sindacato chiede di non rinviare ad una legge delega la risoluzione di tale problematica.

In merito al riconoscimento del carattere usurante della pesca Fai-Flai-Uila Pesca hanno ribadito come, oggi, sia scientificamente provato che questo settore è esposto ad altissimi e molteplici rischi e la pesca è riconosciuta dall’Organizzazione internazionale del lavoro come l’attività più pericolosa al mondo.

Altro tema sollevato da Fai-Flai-Uila Pesca è quello riguardante la salute e la sicurezza a bordo. Essendo la pesca rimasta fuori dall’applicazione del Dlgs 81/08, i sindacati hanno ribadito l’urgenza di emanare i decreti attuativi del testo unico sulla sicurezza.

Per Fai-Flai-Uila Pesca, infine, la discussione sulla proposta di legge per il settore ittico deve incastrarsi anche con la scadenza di novembre 2019, data entro la quale l’Italia deve recepire la Direttiva 159 del 2017 che, di fatto, introduce la Convenzione ILO C 188 sul lavoro nella pesca nel diritto comunitario. Convenzione che l’Italia non ha ancora ratificato e che prevede, tra l’altro, l’equiparazione dei lavoratori della pesca a quelli degli altri settori in materia di sicurezza sociale.