SINTESI IPOTESI DI ACCORDO PER IL RINNOVO DEL CCNL DIPENDENTI CONSORSI AGRARI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi Agrari

Con un grande impegno da parte delle OO.SS. è stata finalmente raggiunta, dopo 14 mesi di lungo e difficile confronto, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei dipendenti dei Consorzi Agrari che nel breve verrà illustrato in assemblea unitaria ai lavoratori/lavoratrici. Il CCNL, scaduto il 31 dicembre 2015, ha prodotto apprezzabili risultati nella parte normativa, molto più complessa la trattativa sulle materie di diretto impatto economico a causa della controparte, che col proprio atteggiamento mirava a condizionare l’esito della trattativa sulla base di irricevibili scambi su alcuni istituti presenti nel CCNL.
Il risultato finale, analizzato nella sua interezza e nell’ambito di un contesto oggettivamente complicato e meglio sotto specificato, non può che essere considerato positivamente.

Sistema contrattuale e Contrattazione di 2° livello (art. 1 e 2)
La valenza del CCNL sarà quadriennale (01/01/2016 – 31/12/2019) come da accordo interconfederale su tale tema e altresì nella logica di favorire la contrattazione di secondo livello; quindi anche la contrattazione di 2^ livello avrà durata quadriennale. Sono stati aggiornati gli articolati in considerazione delle modifiche di legge.

Organizzazione del lavoro (art. 4)
Il comma 5 norma l’instaurazione di rapporti di collaborazione con personale dipendente cessato dal servizio per un periodo superiore a 6 mesi. In caso di proroghe o deroghe, che devono essere eccezionali, deve essere data “comunicazione” alle RSA/RSU. E’ stato quindi tolto il termine “motivata”, rispetto al testo precedente.

Pari opportunità – comportamenti discriminatori-molestie (art. 11)
E’ stato inserito un nuovo comma relativo alle violenze di genere con il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo di 4 mesi, un mese in più di quanto prevede la legge. E’ stato eliminato il comma 4 in quanto superato dalla normativa vigente.

Part-time (art. 17)
E’ stato modificato, con l’adeguamento di tutto l’articolato alle modifiche legislative, che prevedono, tra l’altro, l’eliminazione del rapporto verticale ed orizzontale.

Mutamenti di mansione e passaggi di livello (art. 21)
E’ stato adeguato il comma 4, con l’innalzamento da 1 mese a 2 mesi, del periodo in cui il lavoratore può svolgere un lavoro di livello superiore (la legge prevede 6) ed inserito un nuovo comma che prevede, in caso di demansionamento, per modifica degli assetti organizzativi, la comunicazione obbligatoria alle RSA/RSU. Riteniamo questo un significativo risultato rispetto al dettato legislativo, il quale non prevede nessun obbligo di confronto/comunicazione.

Assenze, permessi personali e cure termali (art. 25)
Al comma 3, che norma lla concessiione dii permessii dii breve durata non recuperabiillii nell lliimiite dii 24 ore annue,, senza decurtazione del normale periodo di riposo annuale e senza detrazione della retribuzione, semprechè dette richieste siano motivate; prima era: “adeguatamente” motivate.

Congedi parentali per gravi motivi familiari (art. 27)
L’articolo è stato modificato, anche sulla base del dettato legislativo, sia sulla fruibilità dei permessi su base oraria, sia con la variazione da 8 a 12 anni dell’età del bambino per utilizzarli.

Impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo” (art. 32 bis)
Viene introdotto un nuovo articolo che riporta le nuove disposizioni di legge per quanto riguarda gli impianti audiovisivi.

Trattamento di malattia ed infortunio (art. 36)
Per i lavoratori a tempo determinato il periodo massimo in cui si può fruire dei trattamenti riconosciuti dall’INPS, passano da 6 a 4 mesi.

Trasferte (art. 39)
Sono state aggiornate le vetture di riferimento per il rimborso kilometrico.

Disposizioni generali (art. 55)
E’ stata sancita l’esclusività del contratto (per scongiurare l’esistenza di contratti pirata), e la sua stessa unicità, ossia l’applicazione del CCNL anche ai lavoratori provenienti da paesi terzi. Anche se il settore, per il momento non è coinvolto in forme di scorrerie contrattuali, questo nuovo articolato rappresenta una garanzia rispetto a future tentazioni.
Oltre a tutto questo lavoro di revisione della parte normativa, recuperando un vuoto lasciato nelle ultime tornate contrattuali, è stato predisposto l’elenco dei profili formativi, previsti dalla legge e funzionali per dare piena applicazione al percorso formativo dell’apprendistato.

PARTE ECONOMICA – Sulla parte economica, come già sottolineato, la difficoltà si è materializzata nell’esigenza della controparte di revisionare alcuni istituti del CCNL. Per la precisione era da loro stato richiesto di entrare nel merito del:
a) la revisione dell’art. 2, comma 10, in cui si riconosce ai lavoratori un premio del 2% dello stipendio base per 14 mensilità;
b) art. 30, comma 1, relativo ai giorni di ferie spettanti in base all’anzianità di servizio;
c) art. 34, comma 3, sul numero massimo degli scatti di anzianità da riconoscere;
d) art. 35, comma 9, sull’indennità riconosciuta ai lavoratori in possesso di laurea;
e) art. 42, comma 1, al riconoscimento del premio di produzione nazionale;
f) art. 43, comma 1, una tantum prevista al compimento del 25° anno d’anzianità di servizio.

Nessuno mette in dubbio che ogni soggetto presente al tavolo di trattative possa fare delle richieste, anche le più assurde; tutti sappiamo però, in una logica di responsabilità politica e in relazione al ruolo che le OO.SS. esercitano, che alcune richieste hanno praticabilità mentre altre possono essere considerate delle vere e proprie provocazioni. Molte, infatti, avevano quest’ultima caratteristica perché sottintendevano una logica, in base alla quale più le OO.SS. erano disponibili allo scambio, più la controparte sarebbe stata disponibile ad un maggior aumento economico contrattuale.

L’attenzione e la discussione si è molto incentrata sull’esigenza di Assocap di sopprimere il comma 10 dell’art. 2, che prevede l’erogazione del 2% della paga base per 14 mensilità, come salario di garanzia nell’eventualità in cui non fossero conseguiti gli obiettivi previsti dalla contrattazione decentrata.

Unitariamente come OO.SS., dopo numerosi tentativi tendenti a smontare questa impostazione, e al fine di salvaguardare il CCNL, consultata anche la delegazione trattante, si è deciso di assecondare un rinnovo economico che ponesse più attenzione alla salvaguardia degli aspetti normativi e degli istituti messi in discussione dalla controparte, rispetto ad un aumento economico più sostanzioso.

In questa logica, è stata sottoscritta un’ipotesi di accordo che prevede una una tantum, per il periodo di carenza contrattuale 1° gennaio 2016 – 31 marzo 2017, di 90 € lordi, uguale per tutti, da corrispondere, ai dipendenti in servizio dal 1° gennaio 2016, unitamente alla retribuzione del mese di aprile 2017.

Un aumento economico, a regime, relativo al 3° livello, da riparametrare, pari a 50 € erogati in tre trance, 15 € con la mensilità di giugno 2017, 15 € con la mensilità di settembre 2018, 20 € con la mensilità di novembre 2019.

Sul Fondo SANITARIO FILCOOP, si è raggiunta l’intesa che dal 1° gennaio 2017, la quota di adesione (totale € 186/annuo) sarà ripartita in modo diverso: 2/3 a carico Consorzio e 1/3 a carico lavoratore, mentre prima era al 50% per entrambe le parti.

Consorzi Agrari: rinnovato finalmente il CCNL

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi Agrari

Il 18 giugno 2014, presso la sede di Assocap in Roma unitamente a FLAI-CGIL, UILTUCS-UIL e SINALCAP è stata finalmente sottoscritta l’ipotesi di accordo relativa al rinnovo del CCNL per i dipendenti dei Consorzi Agrari, scaduto il 31.5.2012.

Come ricorderete, la trattativa è stata lunga e difficile, ha risentito della debolezza di rappresentatività della controparte ed ha visto momenti di tensione a seguito della rottura delle trattative. La forte azione di mobilitazione sindacale messa in campo grazie all’impegno dei lavoratori del settore, assieme al lavoro di diplomazia portato avanti dalle Segreterie Nazionali, ha permesso di riaprire il confronto e di giungere alla sua conclusione, rinnovando il Contratto.
Non è superfluo rammentare che, in questo settore, il rinnovo del Contratto rappresenta l’unico elemento di perequazione salariale per i lavoratori, essendo la contrattazione di secondo livello non uniforme e diffusa a livello nazionale.
Era altrettanto chiara la necessità di rinnovare questo CCNL a salvaguardia della sua specificità e rispondenza alle reali esigenze dei lavoratori del settore.

Di seguito si riportano i punti salienti dell’ipotesi di accordo.

PROCEDURE DI RINNOVO– E’ stato riscritto completamente, rendendolo più organico ed individuando la tempistica per la disdetta: 6 mesi prima della scadenza con l’invio della piattaforma 5 mesi prima della scadenza.
CONTRATTAZIONE DI 2^ LIVELLO – Nelle materie demandate alla contrattazione di secondo livello è stato inserito l’articolo 40 (TRASFERIMENTI) ed è stata eliminata la transitorietà dei contratti di secondo livello, inserita nel precedente rinnovo in funzione del passaggio alla triennalità.
DIRITTI DI INFORMAZIONE – Sono stati rafforzati a tutti i livelli, con l’inserimento di appositi incontri preventivi sia a livello nazionale in caso di fusioni, costituzioni di società controllate, terziarizzazioni, sia livello locale in caso di fusione, ristrutturazione o riorganizzazione aziendale, nei quali dovranno essere verificati anche i riflessi sull’organizzazione del lavoro e le posizioni professionali dei lavoratori.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO – E’ stata eliminata la possibilità di instaurare rapporti di consulenza con personale dipendente cessato dal servizio per un periodo superiore a sei mesi, salvo casi particolari per i quali dovrà essere data comunicazione motivata alle RSU/RSA.
PERIODO DI PROVA – è stato diminuito di un mese il periodo di prova per il personale di 4° e 5° livello e sono stati rimodulati i periodi per gli altri livelli.
CLASSIFICAZIONE – E’ stata completamente riscritta la classificazione, assumendo il lavoro svolto dalla commissione appositamente costituita per affrontare il tema; dietro allegata.
PASSAGGIO DI LIVELLO – Come richiesto in piattaforma, il periodo necessario per maturare il passaggio di livello è stato diminuito a 2 mesi, tranne per i quadri.
MAGGIORAZIONI PER LAVORO IN TURNO – E’ stata pienamente accolta la richiesta di aumentare le maggiorazioni per lavoro in turno notturno, diurno domenicale e festivo, che salgono rispettivamente al 25%, 20%, 20%.
PERMESSI (art. 25) – E’ stato quantificato in 24 ore annue il diritto a permessi personali di breve durata
PERMESSI STUDIO – è stata aumentata al 5% la percentuale dei lavoratori in forza che può usufruire dell’esercizio al diritto di studio; sono stati inoltre aumentati ad un massimo di 250 ore nel triennio i permessi di studio retribuiti, usufruibili per un massimo di 150 in un anno.
PERMESSO NATALITA’ – E’ stato finalmente riconosciuto il diritto ad un giorno di permesso retribuito per il lavoratore padre in caso di nascita, adozione o affido di un figlio.
INDENNITÀ DI CASSA – Sono state uniformate tra sede centrale e sedi periferiche.
INCREMENTI ECONOMICI – Per quanto concerne gli aspetti economici, occorre spendere qualche parola sulla enorme difficoltà per raggiungere questo risultato, infatti c’era la totale chiusura manifestata dalla controparte a trattare questo argomento e la volontà di chiudere a costo zero.

Il lavoro diplomatico portato avanti per molti mesi è stato funzionale allo spostamento della controparte dalla sua rigidità. L’elemento di equilibrio è stato trovato nell’allungamento di sette mesi della vigenza del contratto, che avrà dunque scadenza il 31 dicembre 2015.
L’incremento salariale è pari a 100 € da riparametrare al 3 livello, erogati alle seguenti scadenze:

> € 25 – 1 aprile 2014
> € 25 – 1 gennaio 2015
> € 25 – 1 maggio 2015
> € 25 – 1 dicembre 2015

UNA TANTUM
Per il periodo di carenza contrattuale, 1.6.2012-31.3.2014, per il personale in forza alla data del 1.4.2014, verrà corrisposta una somma una tantum uguale per tutti pari a 250 €,

  • 50% unitamente alla retribuzione del mese di luglio
  • restante 50% unitamente alla retribuzione di gennaio 2015.
Tabella aumenti Cons. Agrari