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SETTORE PESCA: RINNOVATA L’INDENNITA’ GIORNALIERA COVID-19

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Prevista per i pescatori una indennità giornaliere da 30 a 40 euro
A darne notizia la Fai Cisl Fvg che lancia anche il suo appello ai consumatori: comprate i prodotti ittici del Fvg!


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Buone notizie per i circa 400 pescatori del Friuli Venezia Giulia: è stata, infatti, rinnovata, anche per il 2021, la polizza nazionale che prevede indennità giornaliere in caso di ricovero ospedaliero o isolamento domiciliare, causato dal Covid-19. A darne notizia è la Fai Cisl regionale, che spiega come l’obbiettivo sia quello di continuare, così come previsto dal CCNL, ad aiutare economicamente gli iscritti all’Ente Bilaterale del settore Pesca colpiti dal Covid-19, con indennità giornaliere che vanno dai 30 ai 40 euro. La copertura è valida per tutto il 2021 con un plafond totale di 25.000,00 euro.

“Siamo certi – commenta la Segretaria Generale Fai Cisl Fvg, Claudia Sacilotto – che l’accordo nazionale rappresenti un’attenzione verso i pescatori in generale, che si trovano già in una situazione particolarmente delicata, sia a livello produttivo che commerciale considerato che il lockdown penalizza indubbiamente le vendite verso il canale Horeca, ovvero il settore dell’industria alberghiera. “Il comparto pesca nella nostra regione con i suoi 93 chilometri di costa, con esclusione dell’acquacoltura, conta circa 350 imprese e quasi 400 addetti – aggiunge Marco Savi, coordinatore regionale pesca per la Fai Cisl Fvg – dati in continua e preoccupante discesa se pensiamo che nel 2005 erano 435 imprese e 785 addetti”. Di quei l’appello del Sindacato, di concerto con il Gruppo di Azione Costiera FLAG GAC FVG, ad acquistare, anche in occasione delle festività, “i nostri ottimi prodotti ittici, che sono tra l’altro a km 0”.

“Il mestiere del Pescatore è sempre più difficile – spiegano Sacilotto e Savi – e necessita di politiche lungimiranti che tutelino le peculiarità della nostra pesca, altrimenti il rischio è quello di perdere un settore ricco di tradizioni e di valori, ma soprattutto lavoro ed occupazione nella nostra regione a favore di altri”.

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Pesca: Sindacati preoccupati per mancata proroga domande fermo pesca 2020

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Fai Flai e Uila Pesca esprimono forte preoccupazione rispetto al mancato accoglimento della richiesta, avanzata sia dai sindacati che da tutte le associazioni di categoria, per quanto riguarda il differimento dei termini per la presentazione delle istanze di indennità di fermo pesca dell’anno 2020.

“Si tratta di una grave ingiustizia ai danni di moltissimi lavoratori della pesca, perché la mancata proroga dei termini avrà come diretta conseguenza l’impossibilità, per la gran parte di loro, di accedere ad una indennità che avrebbe potuto garantire un minimo di ristoro”, affermano i sindacati, spiegando che la richiesta del differimento dei termini era stata avanzata a seguito del ritardo nella pubblicazione del decreto, oltretutto in un periodo di emergenza sanitaria che ha reso impossibile gestire la procedura della presentazione delle domande in tempi così ridotti, a causa delle misure di contenimento del contagio che hanno rallentato l’attività delle Capitanerie di porto nella certificazione delle giornate di fermo.

“Un diniego che appare ancora più grave in quanto le politiche sia nazionali che comunitarie sono sempre più orientate alla riduzione dello sforzo di pesca, mettendo sempre più in pericolo tanto la sostenibilità economica delle imprese quanto la tenuta occupazionale del settore, in assenza di un ammortizzatore sociale strutturato”, aggiungono Fai, Flai e Uila Pesca.
“È inaccettabile una tale disattenzione nei confronti del settore e un totale irrigidimento delle procedure che non prevedono alcuna forma di flessibilità nella presentazione di queste istanze”.

Fai, Flai e Uila Pesca chiedono, quindi, ai tre Ministeri competenti (Politiche Agricole, Lavoro ed Economia), di intervenire subito con la pubblicazione di un decreto interministeriale che riapra la procedura, fissando un nuovo termine in modo da poter garantire a tutti i lavoratori l’accesso a questo sostegno al reddito.

Roma, 26 Febbraio 2021

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Fish Very Good: scegli il pesce del FVG

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità, Eventi, Informative, PESCA

Il GAC FVG e la FAI Cisl FVG promuovono il consumo del pesce locale

Nelle giornate di sabato 12 dicembre e del 17 e 23 dicembre p.v. tramite le pagine di quotidiani locali, verrà promosso il consumo del pesce della nostra regione.

L’attività di promozione, attuata dal FLAG GAC FVG (Gruppo di Azione Costiera) di cui la FAI Cisl FVG è componente, ha lo scopo di incentivare le famiglie al consumo di pesce locale e stagionale, per sostenere il comparto della pesca in questo momento di difficoltà.

In questi tre giorni, all’interno delle testate giornalistiche, verrà descritta una diversa tipologia di pesce (Sogliola, Cuore di Laguna e Anguilla) caratteristiche della nostra Regione e tramite la pagina Facebook di Fish Very Good si potranno trovare consigli utili per come cucinarlo, in previsione delle feste natalizie.

Per la FAI Cisl FVG sostenere i prodotti ittici del nostro mare e delle lagune
vuol dire sostenere gli operatori e la comunità della pesca regionale

A NATALE SCEGLI il PESCE della NOSTRA REGIONE
e se vai a festeggiare le prossime FESTIVITA’ in qualche LOCALE …. consuma
PESCE proveniente dal nostro mare e/o laguna della NOSTRA REGIONE


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Fai Cisl Pesca: presentata la piattaforma unitaria per il rinnovo CCNL Cooperative di Pesca

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Il 16 novembre u.s. si è svolto in videoconferenza il primo incontro per il rinnovo del CCNL Imbarcati su natanti di Cooperative di Pesca.
La Delegazione trattante di FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil ha presentato la piattaforma di rinnovo a seguito anche delle assemblee svolte sul territorio che l’hanno approvata. La controparte, formata da AGCI-Agrital, Legacoop e Federcoopesca-Confcooperative, ha mostrato disponibilità a continuare la trattativa ma al contempo ha voluto marcare le difficoltà del settore per le problematiche Covid-19 e la situazione di attuazione di alcune norme legislative Europee e Nazionali.

Nel suo intervento il Segretario Nazionale della FAI Cisl, Patrizio Giorni, è entrato sull’aspetto economico con la richiesta dell’aumento retributivo del 6,5% sull’indice IPCA, sul rafforzamento della bilateralità di settore con il Fondo EbiPesca e sull’intensificazione degli accordi territoriali o di marineria per tutelare i marittimi in relazione alle differenti tipologie di pesca.

Tra gli articoli proposti nella piattaforma si segnala: il nuovo articolo sul congedo matrimoniale di 15 giorni per il marittimo imbarcato e l’aumento da parte dell’impresa da 10 a 30 euro sul Fondo EbiPesca per il trattamento economico in caso di malattia e infortunio.

Durante l’incontro le OO.SS. hanno chiesto di attivarsi anche per rinnovare il CCNL del Personale non Imbarcato, fortemente collegato alle attività di maricoltura e acquacoltura trovando la disponibilità della Controparte per un incontro in tempi brevi.

Le trattative per il rinnovo del CCNL Cooperative di Pesca riprenderanno in Delegazione ristretta il 16 dicembre 2020 e il 12 gennaio 2021.

Marco Savi
Coordinatore Pesca FAI CISL FVG

Relazione Coordinamento FAI CISL PESCA Nazionale – 18 novembre 2020
Il Coordinamento Nazionale Pesca della FAI Cisl si è riunito in videoconferenza alla presenza del Segretario nazionale Patrizio Giorni, del Segretario uscente Silvano Giangiacomi, unitamente ai Coordinatori delle varie regioni d’Italia il 18 novembre 2020.

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DECRETO RILANCIO, FAI CISL: BENE REGOLARIZZAZIONE, MISURA DI CIVILTÀ

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Allevatori, PESCA

L’articolo 103 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34 (Decreto Rilancio) ha previsto la possibilità:

– per il datore di lavoro italiano o straniero di sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o di dichiararne uno irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell’8 marzo 2020;
– per gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 di chiedere un permesso di soggiorno della durata di sei mesi.

Non è previsto un click day: le domande possono essere presentate dal 1°giugno al 15 luglio.

SETTORI DI ATTIVITÀ
Agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e altre attività connesse.

Emersione

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Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca – 14 maggio 2020 – in videoconferenza

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

Nella giornata di giovedì 14 maggio u.s., si è riunito in videoconferenza il Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca, presieduto dal Segretario nazionale Silvano Giangiacomi con la partecipazione dei coordinatori regionali del settore pesca della FAI CISL di tutte le regioni d’Italia. Tema dell’incontro l’art 78 del DL n° 18 del 17 marzo 2020 modificato con la Legge n.27 del 24 aprile 2020.

L’art. 78 prevede delle misure economiche a favore delle imprese del settore agricolo e della pesca che hanno subito dei danni economici derivanti dall’emergenza COVID-19.
Il Fondo, istituito dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e della pesca (Mipaaf), ha una dotazione di 100 milioni di euro, di cui 80 per l’agricoltura e 20 per la pesca e acquacoltura. La quota per pesca e acquacoltura è suddivisa in:
• 15 milioni per la Pesca, che andrebbero a sostenere le 12.500 imprese (in FVG circa 380) e quindi permettere il mantenimento del posto di lavoro a 28.000 pescatori (in FVG circa 470);
• 3,5 milioni per l’acquacoltura;
• 1,5 milioni per le imprese di pesca nelle acque interne.

Il contributo può essere richiesto da tutte le imprese di pesca,quindi anche per coloro che hanno lavorato nel periodo di COVID-19, in quanto l’art.78 nella modifica del 24 aprile 2020, Legge n° 27, prevede il contributo “per la sospensione dell’attività economica del settore della pesca e dell’acquacoltura”, cioè un sostegno che possa coprire parzialmente la perdita di fatturato dell’impresa.

Il contributo è legato:
• alla stazza GT (tonnellate M/B) per le imbarcazioni “armate”
precedentemente al 11 marzo 2020 (cioè con i marittimi ancora imbarcati);
• mentre per l’acquacoltura è legato al fatturato medio dell’impresa nell’anno precedente.

Le imprese di pesca, per accedere a questo sostegno economico, dovranno almeno 24 ore prima comunicare ai Distretti marittimi di appartenenza, la giornata o le giornate di fermo con la causale COVID-19. La Capitaneria di Porto effettuerà la relativa verifica che sarà utile per il successivo calcolo del contributo.

Prossimamente il MIPAAF emanerà un Decreto con le modalità di richiesta per il contributo, che successivamente verrà erogato dalle Capitanerie di Porto nelle varie marinerie italiane, tramite bonifico direttamente all’impresa.

Tra gli altri punti affrontati segnaliamo:

Protocollo sicurezza COVID 19 Pesca
A livello nazionale si sta continuando a lavorare al protocollo specifico. È già stata inviata una bozza unitaria Fai, Flai e Uila alle Associazioni di categoria per una valutazione.
Fermo pesca obbligatorio mese di agosto 2020
Prossimamente ci sarà un incontro con il MIPAAF in cui sarà valutata la possibilità di spostare o annullare, per l’anno 2020, il fermo pesca obbligatorio, considerato che le imprese hanno effettuato un periodo di fermo dovuto all’emergenza COVID 19.

La FAI CISL FVG resta sempre a disposizione di coloro che sono interessati ai corsi di formazione in modalità E-Lerning, contattando l’operatore sindacale Marco Savi al numero 333 6580833 o all’indirizzo mail m.savi@cisl.it.

Trieste, 18/05/2020
FAI CISL FVG – Marco Savi

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Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca – 5 maggio 2020 – in videoconferenza

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19, PESCA

Nella giornata di mercoledì 5 maggio u.s., si è riunito in videoconferenza il Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca, presieduto dal Segretario nazionale Silvano Giangiacomi a cui ha portato un saluto il Segretario generale Onofrio Rota. Hanno partecipato i coordinatori regionali del settore pesca della FAI CISL di tutte le regioni d’Italia per affrontare le diverse problematiche locali delle marinerie italiane, in special modo quelle riguardanti l’emergenza da Covid 19.

IN SINTESI

Protocollo sicurezza Covid 19
FAI FLAI e UILA a livello nazionale stanno completando un documento, specifico per la pesca, in linea con il Protocollo sicurezza del 24 aprile 2020. Questo servirà come linea guida per i successivi protocolli Covid 19 da stilare nelle varie marinerie.
In FVG potrebbe essere necessario redigere tre protocolli: per le marinerie più importanti di Trieste, Grado e Marano.

Situazione Intese Regionali, CIGDeroga e FIS
Si riscontra che la situazione complessiva nazionale è molto diversificata: in alcune Regioni ci sono ritardi nell’autorizzare le Casse in Deroga, mentre in alcune i primi pagamenti da parte dell’INPS sono stati effettuati.
In FVG nei prossimi giorni dovrebbero essere pagate le prime CIG in Deroga.

Polizza aggiuntiva EBIPesca emergenza COVID 19
L’ente bilaterale EBIPesca, ha istituito un indennizzo giornaliero per coloro che sono stati colpiti da Covid 19 con quarantena domiciliare o ricovero.
Per essere maggiormente informati su questo tema potete contattare l’operatore della FAI CISL FVG:
Marco Savi – cell. 333 6580833.


Piano Triennale e Formazione
Causa l’emergenza sanitaria la formazione in aula è stata sospesa. La FAI CISL nazionale sta attivando una modalità di formazione a distanza o E-Lerning (apprendimento in rete) dove il marittimo potrà accedere alle lezioni in qualsiasi momento della giornata e, per ottenere l’attestato, dovrà fare alla fine un test di verifica.
Per il FVG si sta provvedendo a istituire corsi per:
– Utilizzo Tablet Log Book, possibilmente con un tecnico del Ministero;
– Patentino VHF Radio Telegrafico
– Certificazione sanitaria HCCP settore pesca


Bando INVITALIA
Le imprese che hanno sostenuto spese collegate all’acquisto di materiale sanitario per l’emergenza Covid 19, per un importo superiore a € 500, possono far richiesta al Fondo INVITALIA, che opera in collaborazione con l’INAIL, per il recupero del 100% di tali spese.

Regolamentazione Previdenza nella Pesca L. 250/L. 413
Le parti sindacali e il Ministero si stanno adoperando per calendarizzare un incontro in videoconferenza sulla regolamentazione della previdenza marittima nella piccola e grande pesca, visto che il precedente previsto per il 17 marzo u.s., è stato rinviato causa Covid 19.

Fermo Pesca Obbligatorio Pelagici FVG (sardine e acciughe)
la Fai Cisl del FVG si è fatta portavoce durante la video conferenza della richiesta da parte delle imprese di pesca della regione che effettuano la pesca pelagica, di proporre al Ministero una deroga al fermo biologico di agosto per il 2020 in quanto le imprese hanno già effettuato, causa Covid 19, più di due mesi di fermo e sono in difficolta economica.

Al termine è stato sottolineato il buon lavoro della FAI CISL con il Coordinamento Pesca Nazionale e Nord Adriatico e il contributo che la nostra Federazione porta ai tavoli del sindacato europeo a Bruxelles.
La FAI continua ad essere fondamentale nella rappresentanza sindacale e nel confronto con le Associazioni datoriali, rafforzando la presenza nelle Marinerie e costituendo dei Coordinamenti, simile al già avviato Nord Adriatico, anche per il Tirreno e il Sud.

Trieste, 11/05/2020
FAI CISL FVG – Marco Savi

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Manovra finanziaria: I pescatori non siano dimenticati dalla politica

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

“La pesca è al collasso, anche a seguito di normative europee sempre più orientate a ridurre le giornate di lavoro e già diminuite a causa del maltempo, ma l’Italia dimentica i suoi figli naturali: i pescatori. È incomprensibile come un paese con 8.000 km di coste e tante marinerie, da Nord a Sud, cresciute grazie alla forza di prodotti ittici unici che garantiscono l’eccellenza del Made in Italy, sia incapace di tutelare e promuovere questo patrimonio sociale, economico e culturale”.
Questo il commento di Fai-Flai-Uila Pesca nazionale sui contenuti della manovra finanziaria 2020 presentata dal governo.

“Abbiamo apprezzato l’impegno della Ministra Bellanova per stabilizzare il reddito dei pescatori nei periodi di non lavoro, così come l’aver recuperato i ritardi sul pagamento dell’indennità di fermo 2019 (risorse stanziate con legge di bilancio precedente che già avevamo denunciato come insufficienti) ma, al momento, in questa manovra finanziaria di misure sociali per il 2020 non ce n’è traccia”, proseguono Fai- Flai-Uila Pesca per poi aggiungere: “Non solo la cassa integrazione, oggi prevista per i lavoratori agricoli, non viene estesa alla pesca, come da anni il Sindacato chiede ma, addirittura, scompare per il 2020 l’unico strumento che garantiva l’indennità per il fermo obbligatorio, rimanendo solo risorse irrisorie per quello non obbligatorio”.
“Il mix tra azzeramento delle misure sociali e incremento degli oneri sociali per le imprese ittiche insieme alla riduzione delle giornate di pesca” insistono i tre sindacati del settore pesca “si traduce in un colpo letale per i pescatori, sulle cui spalle ricade esclusivamente la responsabilità di tutelare la sostenibilità ambientale e che devono combattere ogni giorno sul mercato con oltre il 75% di prodotto consumato importato”.

“La politica tutta dovrà essere impegnata affinché le parole, troppo spesso pronunciate, si traducano in norme concrete al fine di salvaguardare le eccellenze del nostro Made in Italy” concludono i sindacati. “Fai, Flai e Uila Pesca considerano quindi doveroso, durante il dibattito parlamentare, sanare questa annosa e profonda lacuna”.

Nella nostra regione la superficie potenziale destinata alla pesca è attorno ai 720 km2, con circa 300 pescherecci attivi ed i suoi 500 addetti diretti. Viene quindi spontaneo chiedersi, commentano Claudia Sacilotto e Marco Savi della FAI CISL FVG, quale futuro la ‘politica’ intende delineare per questo settore ed i suoi tanti occupati.

FAI CISL FVG
Coordinatore Pesca Marco Savi

FAI CISL FVG
Segretaria Regionale Claudia Sacilotto

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Progetto “PORTO SICURO” e formazione dei Pescatori: La Federazione agroalimentare della Cisl avvia il progetto “Porto Sicuro 2019”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

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Il progetto “Porto Sicuro 2019” approda anche nella nostra regione – dichiara Claudia Sacilotto, segretaria generale della FAI CISL FVG – e vedrà la nostra Federazione impegnata nell’incontrare, assistere, informare e formare i lavoratori occupati nella pesca ed acquacoltura nelle principali marinerie della nostra regione, attraverso una azione inserita nel programma triennale della Pesca ed Acquacoltura, presentato dalla Federazione nazionale ed approvato dal Mipaaft.

Gli obiettivi del progetto sono: conoscere le condizioni di lavoro quotidiane dei Pescatori e/o Armatori con le loro problematiche, comprendere le loro aspettative e le loro necessità di tutele previdenziali e fiscali, avere una consapevolezza più ampia delle normative sull’attività di pesca e sulla sicurezza in mare, al fine permettere alla FAI, di offrire un supporto più cogente alle esigenze reali di Pescatori e/o Armatori.

La FAI CISL, a livello nazionale, con il progetto “Porto Sicuro 2019” – continua Sacilotto – sta incontrando i lavoratori della pesca in 70 marinerie italiane, coinvolgendoli anche nella compilazione di specifici questionari anonimi che spaziano dai temi dell’ambiente alle normative europee e dell’innovazione tecnologica, dal lavoro usurante agli ammortizzatori sociali e welfare, dai requisiti pensionistici al ricambio generazionale.
I dati raccolti verranno in seguito utilizzati per una ricerca approfondita e potranno fornire un quadro generale della situazione del settore.

La FAI CISL del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione dei docenti dello IAL Marche – informa Marco Savi, coordinatore regionale del Settore Pesca all’interno della FAI CISL FVG – organizza dal 23 settembre al 14 ottobre 2019 presso il Seminario Vescovile di Trieste, i corsi specifici per i Pescatori che intendono acquisire le abilitazioni ai titoli di Capo barca e Motorista abilitato che permetteranno loro di conseguire gli attestati, con esami da tenersi a fine ottobre presso la Capitaneria di Porto di Trieste. Nella nostra Regione si inizierà con Trieste – continua Savi – dove i marittimi che hanno dato l’adesione sono ben diciannove. Alcuni corsisti hanno un’età inferiore ai 30 anni, sintomo positivo di un ricambio generazionale, di cui il settore pesca ha estremo bisogno.

La FAI Cisl si è mossa nella consapevolezza – concludono Sacilotto e Savi – che fare il Pescatore è un lavoro sempre più difficile e necessita di tutele sempre più adeguate. Serve in primis: il riordino e la semplificazione della normativa europea che non dimentichi le specificità territoriali del settore; una previdenza che tenga conto dei periodi obbligatori del fermo pesca; il riconoscimento di lavoro usurante per i suoi addetti e non ultimo, la salvaguardia di questa importante attività e sua relativa occupazione locale, in quanto a fronte di 7.400 km di costa italiana e 93 km. in FVG, riteniamo poco lungimirante ‘far abbandonare’ il settore a favore di competitor limitrofi.

La FAI Cisl c’è, ed è impegnata a seguire con attenzione il settore pesca ed i suoi addetti.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI CISL FVG

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Decreto clima, preoccupazione per i tagli previsti nel comparto della pesca

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in PESCA

“Esprimiamo forte preoccupazione per un provvedimento che andrebbe a colpire gravemente un settore che quotidianamente si confronta con i problemi della sostenibilità ambientale e che punirebbe ingiustamente i lavoratori della pesca, mettendo a rischio, tra l’altro, l’unico strumento di sostegno al reddito attualmente previsto, che è quello relativo all’indennità giornaliera per i periodi di fermo biologico obbligatorio imposto ai pescatori per tutelare le risorse ittiche”.

Così dichiarano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca in merito alla bozza del cosiddetto “decreto clima” che prevede il taglio del 10% nel 2020 fino al totale azzeramento entro il 2040 dei sussidi considerati “ambientalmente dannosi”.

“Il Sindacato da anni lotta per avere un ammortizzatore sociale stabile che intervenga nei periodi di sospensione dell’attività lavorativa per cause indipendenti dalla volontà del datore di lavoro, a partire dal maltempo che, anche in ragione dei cambiamenti climatici, provoca sempre più incidenti e vittime in mare”, proseguono i sindacati. “Sarebbe quindi indispensabile, prima di parlare di sussidi ambientalmente dannosi, introdurre misure sociali strutturate a favore dei pescatori che potrebbero anche diventare protagonisti in tema di tutela e pulizia del mare dalle plastiche”.

“Negli ultimi decenni l’occupazione nel settore è calata del 50% a causa della miopia di politiche comunitarie e nazionali volte esclusivamente alla sostenibilità ambientale senza valutare gli effetti nefasti che queste avrebbero provocato a livello sociale ed economico”, concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca, che rivolgono un appello al governo: “Alle rassicurazioni del Ministro Costa rispondiamo con la richiesta di consultare le parti sociali e i ministeri competenti prima di decidere quali siano i sussidi dannosi e quelli sostenibili, mentre al Ministro Bellanova chiediamo di rivolgere un’attenzione speciale ai lavoratori della pesca che sono tra i soggetti più fragili del mercato del lavoro, e di avviare una efficace interlocuzione con le parti sociali per costruire insieme un vero equilibrio tra sostenibilità ambientale, sociale ed economica per il settore”.

Roma, 23 settembre 2019