rota

INDUSTRIA ALIMENTARE, FAI CISL: “RINNOVO CCNL UN INVESTIMENTO SULLA RIPARTENZA”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Il Segretario Generale Onofrio Rota: “Dal sindacato una grande prova di responsabilità e autorevolezza”

Roma, 31 luglio 2020 – “Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare rappresenta un investimento per la ripartenza del Paese: ha vinto il senso di responsabilità, ha prevalso la capacità del sindacato di negoziare per sostenere un settore che è divenuto il secondo manifatturiero d’Italia, e che, nonostante le tante difficoltà legate ai canali della ristorazione e del turismo, a causa della pandemia, non ha mai smesso di produrre il cibo per le tavole degli italiani, dimostrando anche grande capacità di adattamento ai repentini cambi di rotta da parte dei consumatori”.

Così Onofrio Rota, segretario generale della Fai Cisl, commenta il rinnovo contrattuale per gli alimentaristi siglato nella notte tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e le associazioni datoriali Unionfood, Ancit e AssoBirra.

rota “La partita – spiega Rota – è stata sofferta in questi mesi di trattativa a causa dell’impossibilità, da parte delle associazioni datoriali, di trovare unità attorno al tavolo negoziale. Ma il risultato raggiunto con Unionfood, Ancit e AssoBirra è assolutamente rilevante, rilancia alcuni elementi strategici della piattaforma unitaria e in particolare i cavalli di battaglia della Fai e della Cisl. Penso ad esempio all’importanza che riveste il lavoro agile. Penso alla formazione, che sarà sostenuta anche implementando l’e-learning, le competenze trasversali su lingue, informatica e digitale, la collaborazione con scuole, Università e ITS, il coinvolgimento delle Rsu, e soprattutto riconoscendo il diritto all’accesso alla formazione per ciascun lavoratore, con il suo corrispondente impegno a formarsi. Penso all’aver recepito i contenuti del Patto della Fabbrica in tema di partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori. Ma penso anche al riconoscimento del diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche al di fuori dell’orario di lavoro. Di grande prospettiva, poi, l’ampliamento del welfare e l’aver ottenuto l’istituzione di una commissione paritetica che aggiornerà la classificazione dei lavoratori utilizzando specifici indicatori di professionalità, perché il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e soltanto con un monitoraggio costante e partecipato sarà possibile anticipare i cambiamenti futuri. Ottimo poi l’accordo sull’aumento salariale, con 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro per coloro che non sono coinvolti nella contrattazione di secondo livello, incentivando le imprese a realizzarla”.

“Siamo nel bel mezzo di una crisi inedita – conclude Rota – e sarebbe diabolico lasciare che a entrare in crisi sia anche la contrattazione nazionale di un settore che traina il Made in Italy nel mondo. Per questo il prossimo obiettivo è la sigla del contratto con tutte le altre associazioni di imprese. Fai Flai e Uila hanno insistito sul valore del confronto, ci siamo assunti anche l’onere di organizzare questi ultimi turni di negoziazione, riunendo a Roma dirigenti e operatori e condividendo costantemente, in videoconferenza, con tutta la delegazione trattante, l’evoluzione della trattativa. Il risultato raggiunto rappresenta davvero una grande prova di responsabilità e autorevolezza da parte del sindacato, nonché una bellissima pagina di partecipazione democratica da parte di lavoratrici e lavoratori, che fino al 2023 potranno contare su un contratto innovativo, di prospettiva, di tenuta e rilancio del Paese”.

INFORTUNIO PRINCIPE

Prosciuttificio Principe: muore giovane lavoratore di 25 anni schiacciato da una pressa

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare, SICUREZZA

Questa mattina poco prima delle 9 è purtroppo accaduto un infortunio mortale sul lavoro presso il Prosciuttificio Principe di San Daniele del Friuli che ha coinvolto un giovane lavoratore di venticinque anni (A.A. di Osoppo).

PRINCIPE Sul posto dell’incidente sono immediatamente intervenuti i colleghi che hanno prontamente chiesto l’intervento dei sanitari che purtroppo, non hanno potuto far altro che accertarne il tragico decesso.
In azienda, sono giunti successivamente i Carabinieri, i Vigili del fuoco e gli Ispettori del lavoro, che dovranno ora chiarire la dinamica dell’incidente ed effettuare tutti gli accertamenti necessari: da una prima ricostruzione, il giovane Lavoratore sembra stesse lavorando a una macchina per il sottovuoto.

FAI CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL e RSU esprimono la propria vicinanza, solidarietà e cordoglio alla famiglia del LAVORATORE tragicamente scomparso.

Al di là degli accertamenti del caso, di competenza delle autorità preposte in cui abbiamo la massima fiducia, come OO.SS. intendiamo avviare un immediato confronto con l’azienda, per accertare se vi siano delle falle nel sistema di prevenzione e sicurezza in azienda: MORIRE nella prestazione della propria attività lavorativa è inaccettabile!

La sicurezza nei luoghi di lavoro non deve essere considerata da nessuno un costo o una perdita di tempo e tantomeno un parametro di scambio, ma un modello culturale che deve essere PATRIMONIO di TUTTI, nessuno escluso.

Azienda e Lavoratori, devono impegnarsi affinché vengano messi in atto tutti i percorsi, accorgimenti e/o precauzioni atti a portare la massima sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ogni lavoratore deve poter avere la certezza che al termine di ogni giornata lavorativa rivedrà i propri cari! Abbiamo deciso di PROCLAMARE

GIOVEDI’ 16 LUGLIO p.v.
una GIORNATA di SCIOPERO per gli stabilimenti del Gruppo Kipre FVG
Convocare un’assemblea pubblica dalle ore 11:00 alle ore 12:00 giovedì 16 Luglio
nel piazzale antistante lo stabilimento Principe di San Daniele del Friuli
* per sottolineare l’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro *


Segreteria FAI CISL FVG, Segreteria FLAI CGIL, Segreteria UILA UIL FVG

CCNL

CCNL ALIMENTARE, FIRMATO ACCORDO CON ASSALZOO, ASSITOL, FEDERVINI E ITALMOPA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Con la firma odierna di Assalzoo, Assitol, Federvini e Italmopa, tutte le tredici Associazioni stipulanti il contratto nazionale del settore hanno siglato accordi specifici con Fai, Flai e Uila per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare. A queste, inoltre, si aggiunge UnaItalia che, pur non essendo al momento tra le sottoscrittrici del Ccnl, rappresenta le principali aziende avicole italiane.

Dopo un intenso lavoro di confronto e di ricerca di soluzioni, cogliendo le specificità dei singoli comparti, Fai, Flai e Uila sono riuscite, quindi, a riavviare le trattative e ad assicurare agli oltre quattrocento mila lavoratori del settore la copertura normativa e la tutela del potere di acquisto per l’intero 2020. I nuovi minimi definiti, infatti, costituiscono parte integrante del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare e rappresentano, quindi, la modalità per anticipare parte degli aumenti retributivi che saranno stabiliti nel negoziato per il rinnovo del Ccnl.

Tutte le aziende dell’industria alimentare sono, di conseguenza, tenute a corrispondere ai propri lavoratori gli aumenti retributivi concordati e a dare applicazione alle previsioni normative previste in questi accordi.

Se questa prima fase può ritenersi conclusa e pertanto viene sospesa la mobilitazione messa in questa fase in campo, continua da parte delle Organizzazioni Sindacali il lavoro per rinnovare l’intero contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare scaduto ormai da oltre 5 mesi. In quest’ottica, Fai, Flai e Uila invieranno, a breve, a tutte le Associazioni con le quali hanno già sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Ccnl, una collazione di testi sui quali le Parti avevano già trovato soluzioni condivise nel corso degli otto mesi di trattativa.

È quella, infatti, la base sulla quale incardinare la ripresa del negoziato che dovrà, poi, affrontare sia gli ulteriori temi legati alla piattaforma sindacale sia le nuove esigenze dovute alla straordinaria situazione venutasi a creare in seguito all’emergenza Covid-19.

Roma, lunedì 18 maggio 2020

CCNL

Ccnl alimentare, accordo tra Fai-Flai-Uila e Unionfood, Assobirra e Ancit

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno sottoscritto oggi, su proposta di Unionfood, Assobirra e Ancit, associazioni aderenti a Federalimentare, un accordo collettivo nazionale che definisce una prima tranche di aumento economico e la data per la riapertura delle trattative per il rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare.

Il via alla sottoscrizione dell’accordo è stato dato, nella serata di ieri, dalla assemblea della delegazione trattante di Fai-Flai-Uila, alla quale hanno partecipato in video collegamento 180 delegati.

Nelle premesse, l’accordo riconosce lo straordinario ruolo svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore durante l’emergenza Covid-19, il senso di responsabilità e l’impegno da loro profuso per garantire che sulle tavole degli italiani non mancassero i prodotti della filiera; ribadisce il valore delle relazioni sindacali grazie alle quali è stato possibile gestire nelle aziende del settore le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria; conferma la centralità del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Nel merito, l’accordo fissa, per il prossimo 14 maggio, un primo incontro con le tre associazioni per proseguire le trattative di rinnovo del Ccnl industria alimentare, interrotte il 21 febbraio; prevede una prima tranche di incremento salariale, a decorrere dal 1° dicembre 2019 e per tutto il 2020, pari a 21,43 euro (a parametro 137), con pagamento degli arretrati scaglionati in tre tranche, tra maggio e agosto.

In ragione dell’accordo raggiunto e in attesa di un’adesione più ampia degli altri settori associati a Federalimentare, Fai-Flai-Uila hanno deciso di revocare le azioni di lotta, proclamate a partire dal 9 maggio: tali misure (blocco di straordinari e flessibilità) verranno messe in atto, a partire dal 13 maggio, solo nelle aziende che non avranno, nel frattempo aderito all’accordo.

Fai, Flai e Uila rimangono convinte della necessità di riprendere un confronto negoziale che porti al rinnovo del Ccnl industria alimentare per l’intero

Stop_hand

LAVORATORI DEL SETTORE INDUSTRIA ALIMENTARE DA 5 MESI SENZA CONTRATTO

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

In una fase delicata come questa, in piena emergenza sanitaria, sociale ed economica, le aziende alimentari e delle bevande, grazie al fattivo contributo e alla professionalità di lavoratrici e lavoratori che hanno garantito il loro impegno recandosi ogni giorno al lavoro, hanno assicurato i beni primari alla nostra popolazione.

Inizialmente con qualche timore verso la propria salute e, non di meno, le difficoltà di conciliare lavoro e cura dei figli e/o anziani, con asili, scuole e centri diurni chiusi. La pur positiva soluzione del ‘lavoro agile’ non è la panacea di tutti i problemi per le famiglie e soprattutto non è attuabile per tutte le maestranze. Per chi opera in produzione, in linea, nei laboratori e/o a catena… è una soluzione non percorribile, almeno non oggi.

L’elevato valore del lavoro in questa filiera produttiva ha permesso alle OO.SS., tramite il prezioso contributo dei delegati sindacali – anche prima della firma del protocollo condiviso del 14 marzo u.s. – di intraprendere tutte le strade per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori, garantendo nel contempo la produzione stessa. Frutto anche di relazioni sindacali consolidate, attente ai diversi contesti e cambiamenti, dimostratesi fondamentali anche in una fase emergenziale come l’attuale.

Con l’amaro in bocca, purtroppo ad oggi, dobbiamo constatare che quell’atteggiamento propositivo delle direzioni aziendali alimentari e delle bevande sulla condivisione di protocolli sulla sicurezza all’interno degli stabilimenti, non è stato conseguente nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale scaduto a fine novembre 2019, per dare risposte ai 400mila addetti in Italia e circa 8.000 nella nostra regione. Un negoziato nazionale interrotto a febbraio u.s. per un atteggiamento ‘altalenante’ e di ‘rimando’ da parte di Federalimentare, ancora prima dell’epidemia covid-19, atteggiamento per il quale le OO.SS. avevano dichiarato lo stato di agitazione, poi ritirato con grande senso di responsabilità per l’emergenza Covid-19, con l’impegno di Federalimentare a riprendere le trattative con l’8 aprile.

I Segretari regionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL del Friuli Venezia Giulia esprimono un forte rammarico, per un’occasione persa ed aspettative tradite verso lavoratrici e lavoratori che in questi mesi di emergenza non hanno fatto mancare nulla alle aziende.

Ritengono altresì che l’impegno espresso dalle maestranze, i risultati raggiunti dal settore che ha raddoppiato l’export negli ultimi 10 anni, con un aumento della produttività del + 4,9% a livello nazionale e + 4,7% a livello regionale nell’ultimo anno, il valore del lavoro dei ‘suoi addetti’ meriti la giusta considerazione e più rispetto ed un riconoscimento concreto. Le relazioni sindacali devono realizzare risultati costruttivi anche quando si parla di rinnovo del CCNL, questo non può essere considerato un tema secondario da nessuno.

FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil, fortemente contrariate, hanno inviato alle Direzioni aziendali delle Industrie del settore alimentare dell’intera penisola, una nota sindacale unitaria per esprimere tutto il disappunto rispetto alla mancata disponibilità di Federalimentare di dare continuità al tavolo di trattative per andare al rinnovo del CCNL, indicando anche quale data ultima l’8 maggio per la ripresa del negoziato, in caso contrario, riprenderanno le iniziative di protesta e mobilitazione a partire dal 9 maggio p.v. con blocco delle flessibilità, lavoro straordinario e supplementare.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Fabrizio Morocutti

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra

grazie

I LAVORATORI DELL’AGRO-ALIMENTARE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, COVID19, Industria Alimentare

Fra le migliaia di lavoratori che oggi stanno garantendo la sopravvivenza del sistema sociale ed economico ci sono anche loro: le lavoratrici ed i lavoratori dell’agro-alimentare.

Migliaia di piccoli grandi ‘eroi’ che seppur non combattendo sul fronte duro e rischioso della sanità e dell’assistenza, garantiscono un servizio indubbiamente di prima necessità.

Donne e uomini che con grande professionalità producono e trasformano ogni bene necessario all’approvvigionamento degli scaffali dei nostri supermercati e negozi, dalla frutta alla verdura, dal pane al latte, dalla pasta ai dolci, dall’acqua al vino, dalla carne al pesce, ecc… per la nostra necessaria alimentazione e e non solo.

Avere anche oggi, in una situazione di emergenza senza paragoni dal dopoguerra, gli scaffali riforniti di beni primari, vuol dire anche dare serenità ai cittadini che non devono affannarsi in un panico collettivo per il rifornimento di prodotti alimentari e non solo: una certezza, da non sottovalutare, che riteniamo possa comunque rinfrancare gli animi delle persone che stanno vivendo una situazione innimaginabile solo qualche settimana fa.

Questa nuova realtà pone tutti allo stesso start, perché c’è chi garantisce a tutti ed in egual misura ciò che è indispensabile, tutti in fila ordinata alle entrate dei negozi dove le diversità si annullano: i pari bisogni eliminano le varie differenze dall’età, al ceto sociale, all’etnia… Verrebbe da dire: finalmente uniti dalle stesse priorità.

Tutto ciò è possibile perché ci sono Lavoratrici e Lavoratori che ogni giorno escono dalle proprie case con pacato ed ordinato senso del dovere e si recano nelle aziende che producono o trasformano beni alimentari, chiedendo come contropartita garanzie per la propria salute e sicurezza, ma soprattutto, di poter lavorare in un luogo protetto da eventuali contagi.

In tutto il nostro territorio, riscontriamo che le aziende di questo settore si sono attivate con sollecitudine e attenzione per garantire misure di sicurezza all’avanguardia, redigendo protocolli in cui i Comitati aziendali, previsti dal DPCM, non sono di facciata ma percorsi condivisi a tutela della salute di tutti gli addetti nei luoghi di lavoro, al fine di contrastare con forza l’emergenza sanitaria del covid-19.

In questa fase, come OO.SS., abbiamo visto e stiamo vedendo un cambio di passo e speriamo di mentalità fra chi fa impresa: condividere che il bene comune passa soprattutto anche attraverso il bene dei dipendenti. Finalmente è una visione diversa, più collettiva e inclusiva.

Questo pensiero unitario di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil va a loro, agli attori principali: lavoratrici e lavoratori, Rsu e Rls che nel quotidiano si prodigano con grande senso civico e sociale in attività che pur non avendo visibilità sui media, sono parte fondamentale dell’odierno ordine sociale.

Infine un appello corale ai consumatori: preferite nei vostri carrelli i prodotti locali, per sostenere una filiera genuina che parte dalla nostra terra e arriva alle nostre tavole; sensibilizzando al massimo rispetto per le lavoratrici e lavoratori che stanno garantendo gli approvvigionamenti e la distribuzione dei prodotti. Oltre alla nostra salute infatti, siamo tutti chiamati a tutelare la salute altrui.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Michela Martin

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra



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ROTTURA

Interruzione trattative CCNL Industria Alimentare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Dopo due giorni di intenso confronto avvenuti il 19 e 20 febbraio u.s., le chiusure dimostrate da Federalimentare nonostante l’impegno delle Segreterie nazionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL unitamente alla Delegazione trattante, hanno reso inevitabile l’interruzione delle trattative per il rinnovo del Ccnl industria alimentare, scaduto il 30 novembre 2019.

Al momento infatti, appaiono inconciliabili le disponibilità della Controparte rispetto alla piattaforma presentata che intende dare al rinnovo contrattuale contenuti innovativi e soluzioni concrete per migliorare diritti, tutele e salario dei circa 400mila addetti dell’industria alimentare, di cui in Friuli VG circa 8.000.

Un settore che, grazie anche alle professionalità e all’impegno di lavoratrici/lavoratori, rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia italiana, infatti, l’Istat ha certificato una crescita della produzione industriale alimentare nel 2019 del + 3%, un dato di gran lunga superiore al manifatturiero in generale. Indici positivi dal fatturato all’export, export raddoppiato negli ultimi 10 anni è, passando da 20 a 47mld.

In questo contesto positivo, Federalimentare ha accolto parzialmente la proposta sindacale di introdurre due nuovi elementi della retribuzione, sotto riportati al parametro contrattuale 137, e che sono:
L’ELEMENTO AGGIUNTIVO ALLA RETRIBUZIONE, a favore di tutte le lavoratrici/lavoratori, da loro quantificato in € 12,00, che significano: al 4^ livello € 10,50 e al 5^ livello 9,60;
IL PREMIO PER OBIETTIVI, per i tantissimi dipendenti del settore privi di un contratto aziendale: pur essendo stata accolta la richiesta sindacale di riscrivere l’articolo per renderlo esigibile, riteniamo insufficiente l’importo proposto: € 29,00, che significano: per il 4^ livello € 25 e per il 5^ livello € 23;
mentre la proposta di aumento sui MINIMI RETRIBUTIVI si è fermata a 94€, che significano: € 82 per il 4^ livello e € 75 per il 5^; aumenti da distribuire in 4 anni di valenza contrattuale.

Gli importi economici sono stati ritenuti da FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil assolutamente insufficienti.

Le posizioni rimangono distanti inoltre su:
WELFARE, infatti la controparte intende dal 1° giugno 2020, far pagare ai lavoratori un contributo mensile pari a 2€ per l’iscrizione al Fondo sanitario: Fasa;
FORMAZIONE, di fronte alla digitalizzazione, alle innovazioni tecnologiche e alla robotizzazione dei processi si riscontra una scarsa sensibilità nell’investire sulla formazione dei dipendenti;
TELELAVORO E SMART WORKING, una chiusura ad affrontare l’argomento mentre per le OO.SS. rappresentano modalità di svolgimento ‘del lavoro’ sempre più centrali proprio sull’utilizzo crescente delle nuove tecnologie; anche il diritto alla disconnessione è rimasto inascoltato;
RICAMBIO GENERAZIONALE, di fronte al fatto che il 25% degli occupati ha una età media tra i 54 ed i 60 anni, riteniamo necessario trovare meccanismi che incentivino i giovani ad entrare nel mondo del lavoro e, allo stesso tempo, accompagnino i lavoratori anziani ad uscirne;
COMUNITA’ DI SITO, riteniamo vadano ridotte le differenze tra lavoratori che operano nella stessa azienda per le attività appaltate;
CLASSIFICAZIONE, è stata richiesta la rivisitazione in considerazione dell’introduzione di nuove tecnologie che portano ad una elevata professionalità con polifunzionalità e la polivalenza costanti;

Una serie inaccettabile di chiusure che hanno portato inevitabilmente alla rottura del negoziato.
A fronte di questa presa di posizione, FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL con la Delegazione trattante hanno indetto un primo pacchetto di agitazioni che prevede:
• il blocco immediato delle flessibilità e degli straordinari per i prossimi 30 giorni;
• fissato, per il 2 marzo, tre Attivi interregionali a Milano, Bologna e Napoli, nei quali discutere dello stato della trattativa.

A FRONTE DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS QUESTI SONO STATI RINVIATI A DATA DA DESTINARSI.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI CISL FVG

rottura

INDUSTRIA ALIMENTARE, SINDACATI: INTERROTTA TRATTATIVA RINNOVO CCNL

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Dopo l’ennesima “due giorni” di negoziato si sono interrotte le trattative per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori dipendenti dell’industria alimentare, scaduto il 30 novembre scorso, che interessa oltre 400 mila lavoratori.
Ne danno notizia le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che stigmatizzano il comportamento della controparte, Federalimentare, che in sei mesi di trattative, non solo non ha dato risposte soddisfacenti alle richieste sindacali su salario e welfare, ma non ha neppure voluto affrontare adeguatamente temi quali formazione, classificazione, comunità di sito, giovani e ricambio generazionale che, in un contratto di valenza quadriennale, dovrebbero avere grande importanza anche per il futuro delle imprese.
La delegazione trattante di Fai-Flai-Uila ha già definito le prime iniziative di mobilitazione dei lavoratori, con il blocco degli straordinari e di tutte le flessibilità a partire da sabato 22 febbraio, assemblee in tutti i siti produttivi e tre attivi unitari interregionali (a Milano, Roma, Napoli) per il 2 marzo. Nei prossimi giorni saranno definite ulteriori azioni di lotta.

LAVORO, ROTA (FAI CISL): SU CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE UN PARADOSSALE GIOCO AL RIBASSO

rota“È paradossale che in un settore che è diventato motore trainante del Made in Italy nel mondo e secondo manifatturiero d’Italia il rinnovo contrattuale venga vissuto in un continuo gioco al ribasso, guardando a un contratto privo di innovazioni e coraggio su temi basilari, come la formazione dei lavoratori, il welfare aziendale, gli incrementi salariali”.
Questo il commento del segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, sulla rottura della trattativa tra sindacati e Federalimentare per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare, che coinvolge oltre 400 mila lavoratori.
“Anche l’atteggiamento della controparte sui criteri della comunità di sito – aggiunge Rota – ci è sembrato una grave miopia, incurante dei diritti di tanti lavoratori che ogni giorno operano nell’industria alimentare anche in condizioni di vero e proprio dumping contrattuale: avviare un percorso di riconoscimento in tal senso sarebbe un salto di qualità per tutto il settore”.
​“Questo rinnovo contrattuale dovrà mantenere il valore del perimetro del ccnl – conclude il leader della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl – ed è chiamato a mantenere una qualificata e innovativa unitarietà da parte di Federalimentare, che a differenza delle premesse fatte a inizio trattativa si è dimostrata ferma su vecchie posizioni e per niente disponibile a trattare. Le azioni di lotta nei prossimi giorni non mancheranno, a cominciare dalle assemblee sui luoghi di lavoro e dagli attivi unitari interregionali, già in programma per il prossimo 2 marzo”.

ROMA 20 FEBBRAIO 2020

lascia il segno

ELEZIONI RSU ROCANDIN SPA di Meduno (Pordenone): LA FAI CISL OTTIENE LA MAGGIORANZA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Ottimo il risultato ottenuto dalla FAI CISL FVG nelle recenti e prime elezioni della RSU in Roncadin Spa di Meduno (PN), azienda industriale che produce pizze surgelate di ottima qualità e, che occupa oltre 500 dipendenti diretti, con altresì un numero importante di lavoratori in somministrazione.

Segnale chiaro da parte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno affidato alla FAI CISL del FVG e suoi candidati la responsabilità ed il compito di proseguire nell’impegno di contrattare, tutelare e rappresentare i bisogni e le aspettative di tutte le maestranze.

La FAI CISL con 119 preferenze su 267 votanti nel collegio degli Operai e 11 preferenze su 47 votanti nel collegio degli Impiegati, ha ottenuto la maggioranza assoluta nel complessivo: nello specifico 3 RSU su 7 tra gli Operai e 1 RSU su 2 tra Impiegati.

Roberto De Biasio, Daniela Daneluzzi, Nigla Tommasone e Nadja Zambon a cui vanno i nostri complimenti per gli ottimi risultati ottenuti, avranno il compito di proseguire assieme alla Segreteria FAI CISL FVG, con impegno e coerenza l’operato sindacale che ha contraddistinto la squadra FAI CISL FVG all’interno della Roncadin Spa.

Non slogan o contrapposizioni sterili e fine a se stesse, ma costruzione di proposte e tutele per rappresentare ed accompagnare il percorso di rinnovamento in atto.

Claudia Sacilotto – Andrea Menegoz
Segreteria regionale FAI CISL