Rota

CCNL ALIMENTARE, ROTA (FAI CISL): “FEDERALIMENTARE RIPRENDA COORDINAMENTO”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Rota ROMA, 21 OTTOBRE 2020 – “Che anche le associazioni di imprese non firmatarie del contratto alimentare del 31 luglio abbiano mostrato disponibilità a finalizzare un accordo con le controparti, è una buona notizia, infatti insieme a Flai e Uila abbiamo risposto positivamente alla richiesta di un nuovo incontro. Ma sia chiaro che non è frammentando la rappresentanza che si fanno passi in avanti e si costruisce una visione d’insieme: da Federalimentare ci aspettiamo un impegno maggiore per recuperare un ruolo di coordinamento tra tutte le realtà produttive del settore”.
È l’appello che il Segretario Generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, rivolge al Presidente di Federalimentare Ivano Vacondio, dopo una richiesta di incontro da parte delle associazioni datoriali ancora non firmatarie del contratto: Anicav, Assalzoo, Assitol, Assobibe, Assolatte, Federvini e Italmopa.

“Il contratto nazionale e la sua unicità – aggiunge il sindacalista – hanno un valore troppo importante perché Federalimentare rinunci al tavolo di trattativa. Pur comprendendo la complessità del sistema produttivo alimentare Made in Italy, crediamo sia doveroso che Federalimentare rimanga interlocutore per fare sintesi e portare a termine la sigla e la conseguente piena applicazione dell’accordo in tutte le imprese. Rassegnarsi a perdere l’esperienza positiva maturata in questi anni nelle relazioni industriali del settore sarebbe un ulteriore errore che non possiamo permetterci”.

“La sfida della rappresentanza, anche alla luce di come abbiamo gestito positivamente finora la crisi pandemica – conclude Rota – va affrontata in questo momento con ancora maggiore senso di responsabilità. L’alimentare italiano sta dimostrando di reggere l’urto anche in un momento difficile come quello attuale, ma lo scenario che abbiamo davanti è critico e in parte inedito, per cui crediamo sia fondamentale avere un interlocutore che sappia gestire la rappresentanza di tutte le realtà produttive nel rispetto delle diverse esigenze. Siamo ancora nelle condizioni di farlo, possiamo interpretare insieme le difficoltà del settore, come dimostra anche il contratto costruito in questi dieci mesi di trattativa. Completare la copertura di tutti i lavoratori del settore, percorrendo insieme a Federalimentare l’ultimo miglio, sarebbe una bella risposta a chi in questo momento vorrebbe strumentalizzare le difficoltà incontrate per colpire i corpi intermedi e favorire una frammentazione che nel lungo periodo potrà solo danneggiare il Paese”.

acque-2-1024x566

CCNL Alimentare, Mineracqua sottoscrive il rinnovo del 31 luglio

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Nella serata di ieri Mineracqua, la federazione delle industrie delle acque minerali, ha sottoscritto l’accordo di rinnovo del Ccnl del 31 luglio 2020, attraverso la firma di un verbale di accordo con Fai, Flai e Uila.

Fai, Flai, Uila e Mineracqua hanno, inoltre, condiviso un “Protocollo delle acque minerali” che individua nell’Organismo bilaterale acque minerali (Obam) la sede per affrontare e discutere temi e problemi specifici del settore; in particolare l’Obam svolgerà un monitoraggio annuale sull’andamento del comparto delle acque minerali anche nell’ottica di individuare soluzioni contrattuali da valutare nel prossimo rinnovo del Ccnl.

Le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila hanno, quindi, deciso di revocare sia lo stato di agitazione sia le otto ore di sciopero già calendarizzate per il 9 novembre, in tutte le aziende aderenti a Mineracqua.

slogan

CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE: Comunicato stampa unitario

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

L’Attivo unitario regionale dei delegati del settore tenutosi il 21 settembre 2020 ha deciso le modalità di attuazione delle QUATTRO ORE DI SCIOPERO indette dalle Segreterie nazionali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, causa la mancata adesione di 10 Associazioni al rinnovo del CCNL dell’industria alimentare scaduto il 30 novembre 2019.

Nelle fabbriche del settore della nostra regione – riportano i Segretari regionali di FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil- lo SCIOPERO sarà articolato a livello di sito: 2 ore di fermata venerdì 9 ottobre e 2 ore lunedì 12 ottobre.
Permane naturalmente il blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutte le aziende non aderenti al rinnovo del 31 luglio 2020.
Sul terreno della protesta – continuano i sindacalisti – c’è appunto il rinnovo del Contratto Nazionale dell’industria alimentare che interessa 400.000 lavoratori in Italia e circa 8.200 in Friuli Venezia Giulia.

A distanza di circa un anno dalla presentazione della piattaforma e dopo mesi di trattative rese ancor più difficoltose dall’emergenza Covid, il 31 luglio si è arrivati alla firma dell’ipotesi di accordo con tre associazioni: Assobirra, Ancit ed Unionfood.
Nella nostra regione le aziende più importanti che aderiscono a queste Associazioni datoriali sono: Birra Castello, Parmalat, Roncadin, Agricola Tre Valli, Leoncini, Venchiaredo Granarolo, Consorzio Tutela del Montasio, Witor’s, Barilla, Illy Caffè, La Giulia.
Non hanno invece sottoscritto l’ipotesi di accordo le altre 10 Associazioni datoriali; per citarne alcune importanti: Assocarni (macelli), Assica (salumifici), Assobibite (Coca- Cola), Anicav (conserve vegetali) e Federvini.

L’intesa raggiunta il 31 luglio 2020, prevede aumenti salariali che identificano anche le professionalità degli addetti, il riconoscimento della comunità di sito (anche per chi opera in azienda ma con un altro datore di lavoro), lotta alla discriminazione e ai contratti pirata negli appalti, tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, diritto al lavoro agile e alla formazione professionale.

I Segretari regionali di FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil ritengono che le aziende aderenti al Contratto Nazionale di Lavoro abbiano deciso con grande senso di responsabilità di tutelare i loro lavoratori e di firmare l’intesa che di fatto riconosce anche il lavoro svolto da tutti durante il lockdown. Troppo velocemente le altre Associazioni datoriali invece si sono scordate la dedizione di tutte le lavoratrici e i lavoratori che durante l’emergenza sanitaria hanno continuato a fare il loro lavoro con costanza e professionalità, consentendo al nostro Paese di superare l’ondata di emergenza senza che negli scaffali dei supermercati siano mai mancati i beni di prima necessità.

Concludono, affermando i Segretari regionali di FAI, FLAI e UILA, che la contrattazione è la ricerca della mediazione tra gli interessi del lavoro e quelli delle imprese che non sono contrapposti ma che bisogna riconoscere che esistono tutti e due.

Per tutto questo le Lavoratrici e i Lavoratori dell’industria alimentare hanno diritto al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Un Contratto Nazionale di Lavoro UNICO! Un Contratto Nazionale di Lavoro che vale per tutti!

slogan

INDUSTRIA ALIMENARE: ATTIVO UNITARIO REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

sala In data 21 settembre 2020, in Udine presso Hotel Executive, si è tenuto l’Attivo Unitario regionale per la presentazione, discussione e approvazione del Verbale di accordo per il rinnovo del CCNL Industria Alimentare sottoscritto da FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil il 31 luglio 2020.
Presenti i Dirigenti sindacali ed i Delegati aziendali, nell’osservanza delle disposizione anti-Covid.

La relazione introduttiva, a cura di Claudia Sacilotto Segretaria regionale FAI Cisl FVG, ha ripercorso gli argomenti contenuti nell’accordo senza tralasciare il contesto nel quale, lo stesso è maturato, sia alla luce dell’emergenza sanitaria-pandemica e sia in riferimento agli elementi di dissenso che hanno caratterizzato la decisione finale che ha comportato la stipula con le sole associazioni di Unionfood, Assobirra e Ancit.

volantino aderenti La discussione che ne è seguita ha posto, in particolare evidenza, un positivo accento su quanto introdotto e rafforzato sui seguenti temi:
Welfarecon l’estensione dei congedi parentali e l’introduzione dei permessi per assistenza familiare intra-generazionale;
Appalti – apprezzamento per l’affermazione del principio secondo il quale, nel sistema degli appalti, debba applicarsi il CCNL sottoscritto dalle OO.SS. maggiormente rappresentative rispetto al settore merceologico dell’attività appaltata;
Sistema retributivo – positività dell’intesa raggiunta, inserendo l’elemento aggiuntivo della retribuzione e con la rivisitazione dell’art. 55 che da certezza sul premio per obiettivi;
Smart working – capacità di avere innovato questo strumento e conseguente governo nella Contrattazione di II° livello
Formazione professionale e sulla sicurezza nel lavoro – normata con attenzione verso le persone;
Violenza di genere – con il monitoraggio l’ampliamento delle tutele;

volantino non aderenti L’Attivo dei Delegati ha invitato le Segreterie a vari livelli a farsi parte attiva perché l’intesa del 31 luglio venga applicata a tutti i settori del CCNL Industria alimentare ed ha deciso le modalità dello sciopero territoriale in Friuli Venezia Giulia di quattro ore complessive a partire dal venerdì 9 ottobre :
– due ore a inizio o fine turno venerdi 9 ottobre 2020
– due ore a inizio o fine turno lunedi 12 ottobre 2020

Le modalità di svolgimento dello sciopero saranno decise dalle RSU/RSA di ogni singolo sito produttivo.

Le conclusioni dell’Attivo sono state affidate a Michele Tartaglione della Segretaria Nazionale UILA-Uil che ha trattato l’aspetto valoriale politico sindacale dell’accordo così come sottoscritto e ha approfondito taluni aspetti contrattuali sollevati dai Delegati intervenuti durante la fase della discussione.

ROTTURA

CCNL alimentare: prosegue lo stato di agitazione per il rinnovo contrattuale. Dal 9 ottobre 4 ore di sciopero

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Nelle Aziende che non aderiscono al rinnovo del Contratto nazionale dell’Industria alimentare sottoscritto il 31 luglio 2020, continua lo stato di agitazione per ulteriori 4 settimane con blocco delle flessibilità, prestazioni lavorative in regime straordinario e lavoro supplementare.
Sono in programmazione 4 ore di sciopero, a partire dal 9 ottobre p.v., da svolgersi a inizio e/o fine turno lavorativo, pianificazione che sarà decisa nei prossimi giorni a livello territoriale.


Le Segreterie di FAI, FLAI e UILA del Friuli Venezia Giulia al fine di illustrare ai delegati sindacali i contenuti dell’Intesa raggiunta il 31 luglio, organizzano un Attivo Unitario Regionale per lunedì 21 settembre.

Tra i punti qualificanti del rinnovo, vi sono:

– introduzione di specifici piani di formazione pre-assunzione; obbligo di garantire l’acceso alla formazione a tutti i lavoratori; rafforzamento della collaborazione tra imprese e mondo della scuola e dell’Università;

– recepimento contenuti del Patto della Fabbrica su partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori;

– obbligo, da parte dell’azienda, in caso di mancata iscrizione al sistema di welfare, a versare 20€ mensili in busta paga;

– specifico capitolo sul lavoro agile, che lo norma in maniera innovativa, con diritto alla disconnessione e alla privacy;

– rafforzamento in materia di tutela della salute, consolidando la formazione e l’impegno delle parti a dedicare una giornata al tema della sicurezza sul lavoro;

– miglioramento della normativa degli appalti, che vincola all’applicazione del CCNL del settore merceologico delle attività appaltate, sottoscritte dalle OO.SS. maggiormente rappresentative;

– ampliamento dei congedi parentali, sia retribuiti che non retribuiti, per i figli a carico e l’assistenza familiare, e viene riconosciuto il congedo per donne vittime di violenza;

– rinvio al 1° gennaio 2025 del contributo a carico dei lavoratori al fondo di assistenza sanitaria Fasa;

– prolungamento dell’esenzione dal lavoro notturno per le lavoratrici che rientrano dalla maternità e per i padri in condizione di monogenitorialità.

Il rinnovo riconosce inoltre un aumento a regime pari a 119€, con un montante sul quadriennio di 2.954 €. A questi vanno aggiunti i 5€ di welfare e 30€ erogati a tutti i lavoratori per i quali non viene svolta la contrattazione di 2^ livello.

FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL CHIEDONO CON FORZA
L’APPLICAZIONE DEL RINNOVO A TUTTI I LAVORATORI DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE

Barilal pasta zara

PASSAGGIO PASTA ZARA-BARILLA, SODDISFAZIONE DELLA CISL

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Garantita la continuità produttiva di un sito strategico

Dilauro Marco - Savi Marco

Dilauro Marco – Savi Marco

Via libera, dal primo ottobre, al passaggio di Pasta Zara al Gruppo Barilla: l’ok è arrivato stamani, dopo tre giorni di confronto, dalla consultazione delle Rsu prevista dall’ex art. 47 della legge 428/1990. L’intesa sindacale siglata con il colosso emiliano segna un punto importante per l’industria triestina e regionale e la positiva conclusione di una vicenda iniziata con la procedura di concordato a maggio 2018. Tra gli asset dell’accordo, vi sono il passaggio dei 153 dipendenti attualmente in forza e la continuità dei contratti di somministrazione, il mantenimento del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore alimentare e degli attuali inquadramenti e delle indennità in essere, oltre all’istituzione del premio per obiettivi, già dal 2021.

L’intesa – commentano con soddisfazione per la Fai Cisl Fvg, la segretaria generale Claudia Sacilotto, il referente territoriale Marco Savi e la Rsu Marco Di Lauro – dà continuità ad un sito produttivo strategico non solo per il territorio di Trieste, ma per tutta la regione, specialmente in un momento così complicato e critico sul fronte dell’occupazione e per l’economia locale”. Va dato anche atto e merito – si legge in una nota del Sindacato – della disponibilità della dirigenza presente al tavolo al dialogo e a relazioni sindacali improntate alla costruzione di percorsi di confronto condivisi, che hanno facilitato l’ingresso di Barilla e tenuto sempre in salda considerazione l’importanza delle maestranze quali risorsa per l’impresa.

Piena soddisfazione arriva anche dalla Cisl di Trieste per il risultato raggiunto dalla Fai attraverso la contrattazione sindacale e che ha garantito il mantenimento dei livelli occupazionali e messo le basi per uno sviluppo futuro del sito industriale di Muggia, a beneficio dell’economia di tutto il territorio giuliano.

L’intesa raggiunta sarà illustrata, nella sua complessità e nel buon risultato, ai lavoratori nel corso delle assemblee che si terranno nell’ultima settimana di agosto.

Trieste, 5 agosto 2020

rota

INDUSTRIA ALIMENTARE, FAI CISL: “RINNOVO CCNL UN INVESTIMENTO SULLA RIPARTENZA”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Il Segretario Generale Onofrio Rota: “Dal sindacato una grande prova di responsabilità e autorevolezza”

Roma, 31 luglio 2020 – “Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare rappresenta un investimento per la ripartenza del Paese: ha vinto il senso di responsabilità, ha prevalso la capacità del sindacato di negoziare per sostenere un settore che è divenuto il secondo manifatturiero d’Italia, e che, nonostante le tante difficoltà legate ai canali della ristorazione e del turismo, a causa della pandemia, non ha mai smesso di produrre il cibo per le tavole degli italiani, dimostrando anche grande capacità di adattamento ai repentini cambi di rotta da parte dei consumatori”.

Così Onofrio Rota, segretario generale della Fai Cisl, commenta il rinnovo contrattuale per gli alimentaristi siglato nella notte tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e le associazioni datoriali Unionfood, Ancit e AssoBirra.

rota “La partita – spiega Rota – è stata sofferta in questi mesi di trattativa a causa dell’impossibilità, da parte delle associazioni datoriali, di trovare unità attorno al tavolo negoziale. Ma il risultato raggiunto con Unionfood, Ancit e AssoBirra è assolutamente rilevante, rilancia alcuni elementi strategici della piattaforma unitaria e in particolare i cavalli di battaglia della Fai e della Cisl. Penso ad esempio all’importanza che riveste il lavoro agile. Penso alla formazione, che sarà sostenuta anche implementando l’e-learning, le competenze trasversali su lingue, informatica e digitale, la collaborazione con scuole, Università e ITS, il coinvolgimento delle Rsu, e soprattutto riconoscendo il diritto all’accesso alla formazione per ciascun lavoratore, con il suo corrispondente impegno a formarsi. Penso all’aver recepito i contenuti del Patto della Fabbrica in tema di partecipazione e coinvolgimento dei lavoratori. Ma penso anche al riconoscimento del diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche al di fuori dell’orario di lavoro. Di grande prospettiva, poi, l’ampliamento del welfare e l’aver ottenuto l’istituzione di una commissione paritetica che aggiornerà la classificazione dei lavoratori utilizzando specifici indicatori di professionalità, perché il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente e soltanto con un monitoraggio costante e partecipato sarà possibile anticipare i cambiamenti futuri. Ottimo poi l’accordo sull’aumento salariale, con 119 euro a regime, a cui si aggiungono 5 euro di welfare e 30 euro per coloro che non sono coinvolti nella contrattazione di secondo livello, incentivando le imprese a realizzarla”.

“Siamo nel bel mezzo di una crisi inedita – conclude Rota – e sarebbe diabolico lasciare che a entrare in crisi sia anche la contrattazione nazionale di un settore che traina il Made in Italy nel mondo. Per questo il prossimo obiettivo è la sigla del contratto con tutte le altre associazioni di imprese. Fai Flai e Uila hanno insistito sul valore del confronto, ci siamo assunti anche l’onere di organizzare questi ultimi turni di negoziazione, riunendo a Roma dirigenti e operatori e condividendo costantemente, in videoconferenza, con tutta la delegazione trattante, l’evoluzione della trattativa. Il risultato raggiunto rappresenta davvero una grande prova di responsabilità e autorevolezza da parte del sindacato, nonché una bellissima pagina di partecipazione democratica da parte di lavoratrici e lavoratori, che fino al 2023 potranno contare su un contratto innovativo, di prospettiva, di tenuta e rilancio del Paese”.

INFORTUNIO PRINCIPE

Prosciuttificio Principe: muore giovane lavoratore di 25 anni schiacciato da una pressa

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare, SICUREZZA

Questa mattina poco prima delle 9 è purtroppo accaduto un infortunio mortale sul lavoro presso il Prosciuttificio Principe di San Daniele del Friuli che ha coinvolto un giovane lavoratore di venticinque anni (A.A. di Osoppo).

PRINCIPE Sul posto dell’incidente sono immediatamente intervenuti i colleghi che hanno prontamente chiesto l’intervento dei sanitari che purtroppo, non hanno potuto far altro che accertarne il tragico decesso.
In azienda, sono giunti successivamente i Carabinieri, i Vigili del fuoco e gli Ispettori del lavoro, che dovranno ora chiarire la dinamica dell’incidente ed effettuare tutti gli accertamenti necessari: da una prima ricostruzione, il giovane Lavoratore sembra stesse lavorando a una macchina per il sottovuoto.

FAI CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL e RSU esprimono la propria vicinanza, solidarietà e cordoglio alla famiglia del LAVORATORE tragicamente scomparso.

Al di là degli accertamenti del caso, di competenza delle autorità preposte in cui abbiamo la massima fiducia, come OO.SS. intendiamo avviare un immediato confronto con l’azienda, per accertare se vi siano delle falle nel sistema di prevenzione e sicurezza in azienda: MORIRE nella prestazione della propria attività lavorativa è inaccettabile!

La sicurezza nei luoghi di lavoro non deve essere considerata da nessuno un costo o una perdita di tempo e tantomeno un parametro di scambio, ma un modello culturale che deve essere PATRIMONIO di TUTTI, nessuno escluso.

Azienda e Lavoratori, devono impegnarsi affinché vengano messi in atto tutti i percorsi, accorgimenti e/o precauzioni atti a portare la massima sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ogni lavoratore deve poter avere la certezza che al termine di ogni giornata lavorativa rivedrà i propri cari! Abbiamo deciso di PROCLAMARE

GIOVEDI’ 16 LUGLIO p.v.
una GIORNATA di SCIOPERO per gli stabilimenti del Gruppo Kipre FVG
Convocare un’assemblea pubblica dalle ore 11:00 alle ore 12:00 giovedì 16 Luglio
nel piazzale antistante lo stabilimento Principe di San Daniele del Friuli
* per sottolineare l’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro *


Segreteria FAI CISL FVG, Segreteria FLAI CGIL, Segreteria UILA UIL FVG

CCNL

CCNL ALIMENTARE, FIRMATO ACCORDO CON ASSALZOO, ASSITOL, FEDERVINI E ITALMOPA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Con la firma odierna di Assalzoo, Assitol, Federvini e Italmopa, tutte le tredici Associazioni stipulanti il contratto nazionale del settore hanno siglato accordi specifici con Fai, Flai e Uila per il rinnovo del Ccnl Industria alimentare. A queste, inoltre, si aggiunge UnaItalia che, pur non essendo al momento tra le sottoscrittrici del Ccnl, rappresenta le principali aziende avicole italiane.

Dopo un intenso lavoro di confronto e di ricerca di soluzioni, cogliendo le specificità dei singoli comparti, Fai, Flai e Uila sono riuscite, quindi, a riavviare le trattative e ad assicurare agli oltre quattrocento mila lavoratori del settore la copertura normativa e la tutela del potere di acquisto per l’intero 2020. I nuovi minimi definiti, infatti, costituiscono parte integrante del contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare e rappresentano, quindi, la modalità per anticipare parte degli aumenti retributivi che saranno stabiliti nel negoziato per il rinnovo del Ccnl.

Tutte le aziende dell’industria alimentare sono, di conseguenza, tenute a corrispondere ai propri lavoratori gli aumenti retributivi concordati e a dare applicazione alle previsioni normative previste in questi accordi.

Se questa prima fase può ritenersi conclusa e pertanto viene sospesa la mobilitazione messa in questa fase in campo, continua da parte delle Organizzazioni Sindacali il lavoro per rinnovare l’intero contratto collettivo nazionale dell’industria alimentare scaduto ormai da oltre 5 mesi. In quest’ottica, Fai, Flai e Uila invieranno, a breve, a tutte le Associazioni con le quali hanno già sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Ccnl, una collazione di testi sui quali le Parti avevano già trovato soluzioni condivise nel corso degli otto mesi di trattativa.

È quella, infatti, la base sulla quale incardinare la ripresa del negoziato che dovrà, poi, affrontare sia gli ulteriori temi legati alla piattaforma sindacale sia le nuove esigenze dovute alla straordinaria situazione venutasi a creare in seguito all’emergenza Covid-19.

Roma, lunedì 18 maggio 2020

CCNL

Ccnl alimentare, accordo tra Fai-Flai-Uila e Unionfood, Assobirra e Ancit

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, Industria Alimentare

Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno sottoscritto oggi, su proposta di Unionfood, Assobirra e Ancit, associazioni aderenti a Federalimentare, un accordo collettivo nazionale che definisce una prima tranche di aumento economico e la data per la riapertura delle trattative per il rinnovo del Ccnl dell’industria alimentare.

Il via alla sottoscrizione dell’accordo è stato dato, nella serata di ieri, dalla assemblea della delegazione trattante di Fai-Flai-Uila, alla quale hanno partecipato in video collegamento 180 delegati.

Nelle premesse, l’accordo riconosce lo straordinario ruolo svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore durante l’emergenza Covid-19, il senso di responsabilità e l’impegno da loro profuso per garantire che sulle tavole degli italiani non mancassero i prodotti della filiera; ribadisce il valore delle relazioni sindacali grazie alle quali è stato possibile gestire nelle aziende del settore le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria; conferma la centralità del Contratto collettivo nazionale di lavoro.

Nel merito, l’accordo fissa, per il prossimo 14 maggio, un primo incontro con le tre associazioni per proseguire le trattative di rinnovo del Ccnl industria alimentare, interrotte il 21 febbraio; prevede una prima tranche di incremento salariale, a decorrere dal 1° dicembre 2019 e per tutto il 2020, pari a 21,43 euro (a parametro 137), con pagamento degli arretrati scaglionati in tre tranche, tra maggio e agosto.

In ragione dell’accordo raggiunto e in attesa di un’adesione più ampia degli altri settori associati a Federalimentare, Fai-Flai-Uila hanno deciso di revocare le azioni di lotta, proclamate a partire dal 9 maggio: tali misure (blocco di straordinari e flessibilità) verranno messe in atto, a partire dal 13 maggio, solo nelle aziende che non avranno, nel frattempo aderito all’accordo.

Fai, Flai e Uila rimangono convinte della necessità di riprendere un confronto negoziale che porti al rinnovo del Ccnl industria alimentare per l’intero