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Fish Very Good: scegli il pesce del FVG

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità, Eventi, Informative, PESCA

Il GAC FVG e la FAI Cisl FVG promuovono il consumo del pesce locale

Nelle giornate di sabato 12 dicembre e del 17 e 23 dicembre p.v. tramite le pagine di quotidiani locali, verrà promosso il consumo del pesce della nostra regione.

L’attività di promozione, attuata dal FLAG GAC FVG (Gruppo di Azione Costiera) di cui la FAI Cisl FVG è componente, ha lo scopo di incentivare le famiglie al consumo di pesce locale e stagionale, per sostenere il comparto della pesca in questo momento di difficoltà.

In questi tre giorni, all’interno delle testate giornalistiche, verrà descritta una diversa tipologia di pesce (Sogliola, Cuore di Laguna e Anguilla) caratteristiche della nostra Regione e tramite la pagina Facebook di Fish Very Good si potranno trovare consigli utili per come cucinarlo, in previsione delle feste natalizie.

Per la FAI Cisl FVG sostenere i prodotti ittici del nostro mare e delle lagune
vuol dire sostenere gli operatori e la comunità della pesca regionale

A NATALE SCEGLI il PESCE della NOSTRA REGIONE
e se vai a festeggiare le prossime FESTIVITA’ in qualche LOCALE …. consuma
PESCE proveniente dal nostro mare e/o laguna della NOSTRA REGIONE


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Furlan-ritratto

Furlan: “La battaglia dei lavoratori pubblici è la battaglia di tutti noi per la dignità del lavoro e della persona, perché senza i servizi siamo tutti più soli e più deboli”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità

Care delegate, cari delegati,
il 9 dicembre i sindacati della Pubblica amministrazione di Cisl, Cgil e Uil hanno dichiarato sciopero della categoria per cambiare e migliorare la PA, per la sicurezza nel lavoro, per le assunzioni in tutti i settori pubblici e per il rinnovo del contratto.

Scioperano lavoratori che hanno pagato un prezzo altissimo anche in termini di contagi e morti nei luoghi di lavoro a causa del Covid, lavoratori che per 12 anni non hanno rinnovato il contratto, che hanno la contrattazione aziendale bloccata in un settore importante per il sistema Paese dove sono presenti 350.000 lavoratori precari con contratti a scadenza, nell’incertezza per il loro futuro e quello della loro famiglia.

Furlan pa I diritti di cittadinanza passano per l’efficacia e la puntualità del lavoro pubblico: non c’è qualità del servizio se non c’è qualità del e nel lavoro, non c’è diritto alla salute senza strutture adeguate e personale sanitario, non c’è sostegno alla famiglia e alla natalità quando mancano asili nido, strutture e personale nel sociale a sostegno della disabilità e della non autosufficienza, non c’è diritto alla sicurezza quando mancano strumenti e lavoratori dedicati!

La PA ha bisogno di riformarsi e innovarsi, ha bisogno di un grande piano di digitalizzazione e formazione, ma per fare tutto questo occorrono investimenti, visione e partecipazione dei lavoratori. Lo Stato datore di lavoro per i dipendenti pubblici non può non riconoscere il diritto al contratto per i suoi lavoratori, un contratto già scaduto da oltre 2 anni. Non si sostituisce la contrattazione con le circolari ministeriali, non è così che si realizza il cambiamento, questa è una mentalità vecchia e improduttiva.

Oggi il Paese tutto fa i conti con le scelte sbagliate del passato, tagli ai posti letto, alle piante organiche del personale, centinaia di migliaia di posti di lavoro pubblico cancellati, servizi ridotti all’osso. Tutto questo ha creato un Paese più diviso, ingiusto, diseguale e l’emergenza pandemica ha fatto emergere drammaticamente quanto il lavoro pubblico faccia la differenza! In questo contesto gli attacchi volgari che in questi giorni sono stati fatti ai sindacati confederali dopo la dichiarazione dello sciopero hanno un unico scopo: indebolire il sindacato e dividere i lavoratori, forse per distogliere l’attenzione sui veri problemi del Paese!

La battaglia dei lavoratori pubblici è la battaglia di tutti noi per la dignità del lavoro e della persona, perché senza i servizi siamo tutti più soli e più deboli.

Fraterni saluti
Annamaria Furlan

25novembre

PARITÀ, FAI CISL: NON C’È RIPARTENZA SENZA STOP A VIOLENZA E DISCRIMINAZIONI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità


Rota: “Conquiste rilevanti nel rinnovo del contratto alimentare”

ROMA, 25 NOVEMBRE 2020 – “Il problema della violenza di genere è profondamente culturale, va affrontato rimodulando pensieri e linguaggi, ma anche intervenendo su tanti aspetti concreti, legati all’economia, al lavoro, alla nostra legislazione.
Rilanciamo il bisogno di un’agenda politica che metta la parità al centro della roadmap per uscire dalla crisi, perché non può esserci ripartenza senza lo stop alle discriminazioni di genere, senza politiche aggiornate per una società più equa, senza concrete opportunità occupazionali per le donne”.

Lo ha detto il segretario generale della Fai Cisl intervenendo oggi al webinar “Diritti, tutele e parità di genere: un impegno per tutti”, organizzato dal sindacato agroalimentare e ambientale in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

I settori agroalimentari, è emerso durante l’incontro, devono molto alla presenza femminile. Non solo in agricoltura, ma anche nell’industria alimentare. “Settore – ha affermato Rota – in cui il rinnovo contrattuale è stato il luogo più idoneo proprio per costruire conquiste rilevanti sui temi della conciliazione tra tempi di vita e lavoro, del potenziamento e accesso al lavoro agile, dell’estensione dei congedi parentali, dell’esenzione dal lavoro notturno per le lavoratrici che rientrano dalla maternità, del congedo per le donne vittime di violenza”.

All’incontro, è intervenuta anche Valentina Cardinali, Ricercatrice Inapp e Consigliera di parità della Regione Lazio: “Confidiamo nel Recovery Plan – ha affermato – per avere nuove risorse con le quali investire sui cambiamenti necessari”.

Mentre la segretaria nazionale della Fai Cisl, Raffaella Buonaguro, ha ricordato la campagna del sindacato europeo CES-ETUC sulla trasparenza salariale di genere, alla quale ha aderito anche la Federazione: “Esiste un divario del 16% in tutta Europa tra la retribuzione lorda oraria degli uomini e delle donne – ha detto la sindacalista – per questo occorre investire sulla riduzione del divario salariale e su misure che consentano alle donne di rimanere nel posto di lavoro”.

rota

GOVERNO CONTE-BIS, ROTA (FAI CISL): AUGURI AI NUOVI MINISTRI, SAPPIANO ASCOLTARE PARTI SOCIALI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità

“Da parte della Fai Cisl un grande in bocca al lupo a tutti i componenti del nascente Governo Conte bis, che giureranno domani.

Auspichiamo che sappiano prestare ascolto alle istanze delle parti sociali per sciogliere i nodi irrisolti della nostra economia e sostenere politiche di crescita ed equità. Un particolare augurio di buon lavoro va a Teresa Bellanova, che eserciterà il ruolo di Ministra delle Politiche Agricole: ci auguriamo che le sue competenze ed esperienze possano contribuire ad avviare da subito un proficuo confronto nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori dell’agroalimentare e dell’ambiente”.

Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario generale Onofrio Rota, che aggiunge:
“Sono tante le sfide che attendono il nostro Paese nei prossimi anni. Dalla futura Pac, alla auspicabile nomina di un commissario italiano all’agricoltura nella commissione europea, dalla realizzazione di azioni costanti con le quali debellare sfruttamento e caporalato, alla risoluzione delle vertenze che riguardano la nostra industria alimentare, dal sostegno ai lavoratori della pesca, ai quali vanno riconosciuti migliori ammortizzatori sociali, ai tanti operai idraulico-forestali che attendono un rinnovo contrattuale degno del grande contributo che quotidianamente offrono in difesa del territorio.

Vanno poi sviluppati strumenti che favoriscano la formazione, le politiche attive, l’inserimento dei giovani nei comparti agroalimentari e ambientali, la capacità delle nostre imprese di fare innovazione e competitività incrementando occupazione e qualità del lavoro. Un aspetto che certamente andrà affrontato con grande attenzione è quello della sicurezza nei luoghi di lavoro, visto l’inaccettabile alto numero di infortuni e morti sul lavoro dall’inizio dell’anno. Su queste priorità, e su tanti altri aspetti, contiamo di poter dare da subito un positivo contributo e di trovare sostegno da parte dell’esecutivo e delle istituzioni, per dare alle lavoratrici e ai lavoratori risposte concrete e responsabili”.

Roma, 4 settembre 2019

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Governo: Sindacati, ‘mettere al centro interessi paese non l’interesse particolare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità

CGIL CISL UIL esprimono grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale. È il momento della serietà, del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo. La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese. Occorre che le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro e non l’interesse particolare di breve respiro, come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi utili un’indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale. È necessario il massimo rispetto per i luoghi e i tempi dei processi democratici e per chi li rappresenta per rafforzare i legami di solidarietà, per unire e non di dividere il Paese. Le innumerevoli vertenze aperte al MISE che riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro, il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo, i problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica, il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali, sono temi che hanno bisogno di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non possono più aspettare le alchimie della politica. In questo anno CGIL CISL UIL hanno messo in campo una forte iniziativa vertenziale e di mobilitazione affinché fosse chiara la necessità che queste priorità fossero rappresentate nelle misure economiche del Governo, si sono assunte la responsabilità di indicare e rivendicare soluzioni e proposte capaci di creare lavoro stabile, a partire dai giovani, per un nuovo modello di sviluppo ambientalmente sostenibile, per una nuova politica economica fondata sulla giustizia sociale in Italia ed in Europa.

Su queste basi abbiamo riempito le piazze con lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati di tutto il Paese. Ora, alla vigilia di un’importante legge di stabilità e di una necessaria azione ed interlocuzione positiva per contribuire a delineare nuove politiche europee che escano dalla logica dell’austerità, ribadiamo e sosteniamo la necessità che tutto ciò avvenga anche con il coinvolgimento delle parti sociali avendo come obiettivo la crescita e la creazione di lavoro stabile con diritti pieni ed esigibili.

Ciò per noi significa continuare a sostenere che l’unica strada percorribile è definire:
– Un piano straordinario di investimenti pubblici in infrastrutture, reti, manutenzione del territorio, a partire dal Mezzogiorno, con un chiaro sostegno ad una nuova economia verde e che il tutto sia scomputato dai vincoli del patto di stabilità;
– una riforma fiscale fondata sul principio della progressività che riduca le tasse al lavoro dipendente e ai pensionati;
– una vera lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero;
– il rinnovo dei contratti nazionali pubblici e privati e il riconoscimento del loro valore erga omnes, la detassazione degli aumenti salariali e il superamento dei contratti pirata;
– riforma della pubblica amministrazione e assunzione di personale in tutti i comparti pubblici a partire dalla sanità;
– una nuova politica industriale che indirizzi i processi di innovazione, di crescita dimensionale delle imprese, garantisca il diritto permanente alla formazione e metta al centro la salute e la sicurezza sul lavoro;
– una nuova politica della cultura e del turismo asse di crescita per un paese quale l’Italia;
– una vera riforma delle pensioni che dia un futuro ai giovani, risponda ai bisogni delle donne e riconosca i lavori più disagiati.

È su questi contenuti che, secondo noi, si deve sviluppare la discussione e, per quanto ci compete, com’è nella storia del nostro Paese, siamo pronti al confronto e a sostenere queste posizioni per affermare la democrazia e la dignità del lavoro.

Roma, 13 agosto 2019