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TEST SIEROLOGICI ai DIPENDENTI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19, Informative

Il Garante per la privacy ha specificato che, nell’ambito del sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro o di protocolli di sicurezza anti-contagio, il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici SOLO se disposto dal medico competente o da altro professionista sanitario in base alle norme relative all’emergenza epidemiologica.

Quindi SOLO IL MEDICO DEL LAVORO, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici.

E sempre il medico competente può suggerire l’adozione di mezzi diagnostici, quando li ritenga utili al fine del contenimento della diffusione del virus, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Autorità Sanitarie, anche riguardo alla loro affidabilità e appropriatezza.

Il costo degli esami clinici e biologici disposti dal medico competente è a carico del Datore di Lavoro come previsto dal Dlgs 81/2008.

#FAItuaLaSicurezza lavoratori

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Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca – 5 maggio 2020 – in videoconferenza

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19, PESCA

Nella giornata di mercoledì 5 maggio u.s., si è riunito in videoconferenza il Coordinamento Nazionale FAI CISL Pesca, presieduto dal Segretario nazionale Silvano Giangiacomi a cui ha portato un saluto il Segretario generale Onofrio Rota. Hanno partecipato i coordinatori regionali del settore pesca della FAI CISL di tutte le regioni d’Italia per affrontare le diverse problematiche locali delle marinerie italiane, in special modo quelle riguardanti l’emergenza da Covid 19.

IN SINTESI

Protocollo sicurezza Covid 19
FAI FLAI e UILA a livello nazionale stanno completando un documento, specifico per la pesca, in linea con il Protocollo sicurezza del 24 aprile 2020. Questo servirà come linea guida per i successivi protocolli Covid 19 da stilare nelle varie marinerie.
In FVG potrebbe essere necessario redigere tre protocolli: per le marinerie più importanti di Trieste, Grado e Marano.

Situazione Intese Regionali, CIGDeroga e FIS
Si riscontra che la situazione complessiva nazionale è molto diversificata: in alcune Regioni ci sono ritardi nell’autorizzare le Casse in Deroga, mentre in alcune i primi pagamenti da parte dell’INPS sono stati effettuati.
In FVG nei prossimi giorni dovrebbero essere pagate le prime CIG in Deroga.

Polizza aggiuntiva EBIPesca emergenza COVID 19
L’ente bilaterale EBIPesca, ha istituito un indennizzo giornaliero per coloro che sono stati colpiti da Covid 19 con quarantena domiciliare o ricovero.
Per essere maggiormente informati su questo tema potete contattare l’operatore della FAI CISL FVG:
Marco Savi – cell. 333 6580833.


Piano Triennale e Formazione
Causa l’emergenza sanitaria la formazione in aula è stata sospesa. La FAI CISL nazionale sta attivando una modalità di formazione a distanza o E-Lerning (apprendimento in rete) dove il marittimo potrà accedere alle lezioni in qualsiasi momento della giornata e, per ottenere l’attestato, dovrà fare alla fine un test di verifica.
Per il FVG si sta provvedendo a istituire corsi per:
– Utilizzo Tablet Log Book, possibilmente con un tecnico del Ministero;
– Patentino VHF Radio Telegrafico
– Certificazione sanitaria HCCP settore pesca


Bando INVITALIA
Le imprese che hanno sostenuto spese collegate all’acquisto di materiale sanitario per l’emergenza Covid 19, per un importo superiore a € 500, possono far richiesta al Fondo INVITALIA, che opera in collaborazione con l’INAIL, per il recupero del 100% di tali spese.

Regolamentazione Previdenza nella Pesca L. 250/L. 413
Le parti sindacali e il Ministero si stanno adoperando per calendarizzare un incontro in videoconferenza sulla regolamentazione della previdenza marittima nella piccola e grande pesca, visto che il precedente previsto per il 17 marzo u.s., è stato rinviato causa Covid 19.

Fermo Pesca Obbligatorio Pelagici FVG (sardine e acciughe)
la Fai Cisl del FVG si è fatta portavoce durante la video conferenza della richiesta da parte delle imprese di pesca della regione che effettuano la pesca pelagica, di proporre al Ministero una deroga al fermo biologico di agosto per il 2020 in quanto le imprese hanno già effettuato, causa Covid 19, più di due mesi di fermo e sono in difficolta economica.

Al termine è stato sottolineato il buon lavoro della FAI CISL con il Coordinamento Pesca Nazionale e Nord Adriatico e il contributo che la nostra Federazione porta ai tavoli del sindacato europeo a Bruxelles.
La FAI continua ad essere fondamentale nella rappresentanza sindacale e nel confronto con le Associazioni datoriali, rafforzando la presenza nelle Marinerie e costituendo dei Coordinamenti, simile al già avviato Nord Adriatico, anche per il Tirreno e il Sud.

Trieste, 11/05/2020
FAI CISL FVG – Marco Savi

covid19

VEDEMECUM COVID19: tutto quello che dovete sapere

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

A tutti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza,
aziendali, territoriali e di sito produttivo,

protocollo 24-4 in questo momento così difficile per il nostro Paese, in cui la grave emergenza sanitaria, dovuta al diffondersi del COVID-19, ha imposto a tutti i cittadini di modificare le proprie abitudini e stili di vita, il Governo e tutte le Istituzioni fanno appello a ogni singolo cittadino affinché si assuma responsabilità civile e solidarietà, al fine di evitare la diffusione dell’infezione e contenere il fenomeno. Ed è per questo motivo che ora, più che mai, è necessario innalzare il livello di attenzione per prevenire il diffondersi del virus e salvaguardare, la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori che in molti settori, sono a tutt’oggi chiamati a svolgere la propria attività nei posti di lavoro, così come previsto nell’ultimo DPCM dell’11 marzo 2020 (allegati 1 e 2).

Terremmo sempre aggiornata questa pagina con ogni notizia in merito all’emergenza COVID19 attualmente in corso.
Ricordiamo, inoltre, che sempre sul sito del Ministero della Salute si possono trovare i numeri verdi regionali e altri numeri dedicati all’emergenza ai quali chiamare in caso di richiesta di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia.

In questa fase di emergenza dobbiamo rispettare le indicazioni del Governo, nel pieno rispetto della salute di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini italiani al fine di contenere la diffusione del virus.

Numero Verde Friuli Venezia Giulia: 800 500 300

CIG CISOA
*NUOVA*

*NUOVA
AUTOCERTIFICAZIONE*


>Ordinanza_FVG n.12:misure urgenti iemergenza COVID-2019;

>Ordinanza_FVG n.13:misure urgenti emergenza COVID-2019 in materia di Trasporto Pubblico Locale.


cassa in deroga DPCM 26-04-2020 ordinanza fvg




prestazioni famiglia Volantino cigojpg volantino 600euro


fondi sanitari aiutachiciaiuta




Codici Ateco 25-03-20

Codici Ateco 25-03-20

codici ateco

Codici Ateco 25-03-22

decreto 22marzo


Cura Italia_1_IG Cura Italia_2_IG


Decreto Cura italia: Il Messaggio di Onofrio Rota ai lavoratori NOTA sicurezzacoronavirus


a tutti i lavoratoricovid19 cartello-informativo-covid-6-marzo-2020


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PERCHE’ TORNARE AI VOUCHER IN AGRICOLTURA SAREBBE UN ERRORE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, COVID19

In questi giorni di emergenza covid-19, pare ci sia un gran dinamismo rispetto alla volontà di ri-ampliare, cioè estendere, l’utilizzo dei voucher in agricoltura, come se questa fosse la “soluzione magica” per trovare manodopera nel settore agricolo e risolvere tutti i problemi del settore primario.

A contrastare questa ventilata ulteriore liberalizzazione del mercato del lavoro agricolo, esprimendo la propria contrarietà direttamente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma anche alle Ministre Bellanova e Catalfo, sono scesi in campo con una nota congiunta i tre segretari nazionali Confederali di CGIL, CISL e UIL assieme ai tre segretari nazionali di categoria.

Organizzazioni sindacali fuori dal tempo? Non lo crediamo: considerata l’inaccettabile provocazione di utilizzare l’emergenza covid-19 per allargare l’utilizzo dei voucher, in quanto consapevoli che la loro estensione in agricoltura significherebbe mortificare i diritti di lavoratrici e lavoratori. Anche del Friuli Venezia Giulia, parliamo soprattutto di quegli oltre 15mila lavoratori già con contratto a termine, di cui 6.650 a Udine, 5.600 a Pordenone 2.500 a Gorizia e 360 a Trieste.

Se poi si vuole addurre che il motivo della reintroduzione dei voucher è la mancanza di manodopera in agricoltura, allora forse sarebbe bene attivare – cosa che comunque chiediamo da tempo – gli enti bilaterali agricoli istituiti nella nostra regione. Ben tre, che tra i loro compiti hanno anche quello osservare e monitorare le dinamiche e le tendenze del mercato del lavoro agricolo e di fare incontrare domanda-offerta del lavoro, in un momento in cui tanti altri settori sono in difficoltà occupazionale, basti pensare al commercio, al turismo e ai lavoratori somministrati, bacini da cui si può attingere.
Quanto al perché della nostra ferma contrarietà al sistema dei voucher, basti pensare che nel settore agricolo, sono già presenti forti flessibilità nelle assunzioni e nello svolgimento dell’attività lavorativa: che può essere definita in base alle fasi lavorative, su base giornaliera e addirittura su base oraria. Non bastasse, in agricoltura non c’è alcun limite di tempo nell’assunzione a tempo determinato, della serie un lavoratore può avere anche dieci contratti in un solo anno e per più anni senza che il datore di lavoro incorra in sanzioni e/o obblighi di assunzione a tempo indeterminato che pare, tanto facciano paura.

Con queste modalità, condivise dalle organizzazioni sindacali e normate dal CCNL proprio per la particolarità del settore agricolo, può essere regolarmente assunto, contribuendo a pagare contributi e tasse: lo studente, la casalinga, il disoccupato, il già lavoratore e addirittura il pensionato.

Queste normali tipologie di assunzioni nel settore primario, conquistate in anni di lotte sindacali, assicurano in cambio tutele: nel riconoscimento della malattia, dell’infortunio, della disoccupazione agricola, degli assegni nucleo familiare e non ultimo contributi validi per la pensione, il tutto in base ai giorni lavorati. Tutele che i voucher non danno! Poca cosa? Assolutamente no, visto tra l’altro i tempi che stiamo attraversando.

Tanto più – come ricorda il nostro segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco – che in questo periodo di estrema emergenza, andare ad erodere i diritti dei lavoratori, e ancor di più di quelli più deboli, sarebbe un fatto gravissimo: meglio invece pensare a rafforzare le tutele, a partire da quella sicurezza sul lavoro che oggi il coronavirus sta imponendo come priorità assoluta e che tale dovrà rimanere anche ad emergenza conclusa.

Udine, 07 aprile 2020

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

grazie

I LAVORATORI DELL’AGRO-ALIMENTARE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Cooperative di trasformazione alimentare, COVID19, Industria Alimentare

Fra le migliaia di lavoratori che oggi stanno garantendo la sopravvivenza del sistema sociale ed economico ci sono anche loro: le lavoratrici ed i lavoratori dell’agro-alimentare.

Migliaia di piccoli grandi ‘eroi’ che seppur non combattendo sul fronte duro e rischioso della sanità e dell’assistenza, garantiscono un servizio indubbiamente di prima necessità.

Donne e uomini che con grande professionalità producono e trasformano ogni bene necessario all’approvvigionamento degli scaffali dei nostri supermercati e negozi, dalla frutta alla verdura, dal pane al latte, dalla pasta ai dolci, dall’acqua al vino, dalla carne al pesce, ecc… per la nostra necessaria alimentazione e e non solo.

Avere anche oggi, in una situazione di emergenza senza paragoni dal dopoguerra, gli scaffali riforniti di beni primari, vuol dire anche dare serenità ai cittadini che non devono affannarsi in un panico collettivo per il rifornimento di prodotti alimentari e non solo: una certezza, da non sottovalutare, che riteniamo possa comunque rinfrancare gli animi delle persone che stanno vivendo una situazione innimaginabile solo qualche settimana fa.

Questa nuova realtà pone tutti allo stesso start, perché c’è chi garantisce a tutti ed in egual misura ciò che è indispensabile, tutti in fila ordinata alle entrate dei negozi dove le diversità si annullano: i pari bisogni eliminano le varie differenze dall’età, al ceto sociale, all’etnia… Verrebbe da dire: finalmente uniti dalle stesse priorità.

Tutto ciò è possibile perché ci sono Lavoratrici e Lavoratori che ogni giorno escono dalle proprie case con pacato ed ordinato senso del dovere e si recano nelle aziende che producono o trasformano beni alimentari, chiedendo come contropartita garanzie per la propria salute e sicurezza, ma soprattutto, di poter lavorare in un luogo protetto da eventuali contagi.

In tutto il nostro territorio, riscontriamo che le aziende di questo settore si sono attivate con sollecitudine e attenzione per garantire misure di sicurezza all’avanguardia, redigendo protocolli in cui i Comitati aziendali, previsti dal DPCM, non sono di facciata ma percorsi condivisi a tutela della salute di tutti gli addetti nei luoghi di lavoro, al fine di contrastare con forza l’emergenza sanitaria del covid-19.

In questa fase, come OO.SS., abbiamo visto e stiamo vedendo un cambio di passo e speriamo di mentalità fra chi fa impresa: condividere che il bene comune passa soprattutto anche attraverso il bene dei dipendenti. Finalmente è una visione diversa, più collettiva e inclusiva.

Questo pensiero unitario di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil va a loro, agli attori principali: lavoratrici e lavoratori, Rsu e Rls che nel quotidiano si prodigano con grande senso civico e sociale in attività che pur non avendo visibilità sui media, sono parte fondamentale dell’odierno ordine sociale.

Infine un appello corale ai consumatori: preferite nei vostri carrelli i prodotti locali, per sostenere una filiera genuina che parte dalla nostra terra e arriva alle nostre tavole; sensibilizzando al massimo rispetto per le lavoratrici e lavoratori che stanno garantendo gli approvvigionamenti e la distribuzione dei prodotti. Oltre alla nostra salute infatti, siamo tutti chiamati a tutelare la salute altrui.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Michela Martin

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra



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codici inps

CIGO: CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19

le informazioni utili per i Lavoratori coinvolti
DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 emergenza epidemiologica COVID-19

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale, come previsto dal D.L. 17 marzo 2020 n°18, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020, per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.

Il ricorso alla CIGO può essere:
– a zero ore, quando il lavoratore è sospeso per tutta la settimana;
– a orario ridotto, quando le ore di sospensione non coprono tutta la settimana lavorativa ma solo una parte.

I lavoratori che possono esserne interessati: operai, apprendisti, intermedi, impiegati e quadri, assunti a tempo indeterminato, a termine o part-time e con contratto d’inserimento.

Volantino cigojpg Sono esclusi i lavoratori assunti con contratto di: dirigenti e gli avventizi agricoli.

Il trattamento economico: ogni anno vengono adeguati gli importi delle retribuzioni da prendere a riferimento ed i massimali di Cig (circolare Inps n.20 del 10 febbraio 2020) che si distinguono in due fasce.

La retribuzione di riferimento è data dal lordo mensile del lavoratore e dalle quote degli istituti a maturazione annuale (es. 13^ e 14^).

Il calcolo della Cigo, pur avendo un massimale mensile fisso, è variabile da mese a mese, in quanto dipende dalle ore lavorative di calendario previste nel mese interessato alla Cassa; infatti l’importo mensile della Cigo deve essere diviso per il numero delle ore lavorative ricadenti nel mese considerato ed il risultato deve essere moltiplicato per le ore per le quali è intervenuta la Cigo.

Esempio mese di marzo 2020: 22 giorni lavorabili x 8 ore = 176 ore 939,89 € (imponibile fiscale) : 176 (ore) = € 5,34 retribuzione lorda oraria in Cigo

esempio cigo

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