ccnl-rinnovo

RINNOVATO CCNL CONSORZI BONIFICA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica

Nella serata del 9 dicembre u.s. è stato firmato il rinnovo del CCNL dei Consorzi di Bonifica e di miglioramento fondiario.
Un ottimo risultato ottenuto anche grazie al prezioso lavoro della nostra delegazione trattante e tenendo conto dei tempi notevolmente ridotti rispetto ai precedenti rinnovi.

In breve elenchiamo i punti salienti dell’accordo fermo restando che al più presto invieremo una circolare esplicativa con tutte le novità che modificano il vecchio testo contrattuale.

• In tema di classificazione verrà istituito un gruppo di lavoro importante ed operativo per esaminare le varie problematiche nate dal passaggio del vecchio sistema classificatorio a quello in vigore dal 1° novembre 2009 ed eventuali altre esigenze;

• Nell’art. 20 in tema di permessi oltre la dizione (provinciali) è stata inserito anche il termine (territoriali) questo per ovviare ai problemi sorti dove è stata effettuata la regionalizzazione e venivano conseguentemente negati i permessi poiché il CCNL parlava solo di provinciali;

• In tema di reperibilità viene prevista l’obbligatorietà per i Consorzi di predisporre i calendari bimestrali mentre l’aumento dell’indennità giornaliera passa da 15 a 20 euro per i giorni feriali e da 20 a 30 euro per i festivi.

• Viene riconosciuto il parametro maggiorato di due punti per formazione anche alle aree C è D, così come era già previsto per le altre aree.

• Per gli OTD che fanno più di 90 giornate, 2 giorni di permesso straordinario per eventi eccezionali e possibilità di usufruire della banca ore;

• Inserimento della possibilità di regolare le ferie solidali;

• gruppo di lavoro per definire il numero delle rappresentanze sindacali nel caso di accorpamenti o fusioni oltre che le ore relative di assemblea;

• Impegno a modificare l’allegato U sulle molestie sessuali e mobbing alla luce dell’accordo 26 aprile 2007 sulle molestie e violenze sui luoghi di lavoro;

• Incremento salariale del 5,6% con il primo aumento dell’1% a partire da luglio 2019 e poi due trance l’anno per gli anni 2020-21-22 (una a gennaio ed una a settembre);

• Introdotte modifiche in tema di licenziamenti e sulle possibilità da parte dei quadri di collaborazioni tra più Consorzi.

Infine è stato anche siglato l’Accordo per l’attuazione della Legge 12 giugno 1990 n. 146 in tema di sciopero nei servizi pubblici essenziali che andrà a sostituire il vecchio Allegato U del CCNL 2005.

La Fai Cisl da sempre insiste sull’importanza dei Consorzi di Bonifica e sulla essenzialità del ruolo che svolgono per il nostro bellissimo, ma difficile e ormai disastrato territorio e il CCNL è il giusto riconoscimento al valore del lavoro svolto dagli addetti del settore e alle loro considerevoli professionalità.

iLVmerOH_400x400

ATTIVO UNITARIO REGIONALE DIPENDENTI CONSORZI DI BONIFICA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica

Domani mattina 25 settembre, presso l’Enaip di Pasian di Prato, i 220 dipendenti dei Consorzi di bonifica della nostra regione sono chiamati a partecipare all’ATTIVO REGIONALE UNITARIO organizzato dalle Segreterie regionali di FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL per discutere ed approvare la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale, in scadenza a fine anno.

Il ruolo quotidiano svolto dai Consorzi di bonifica e dalle sue qualificate maestranze è determinante per la salvaguardia di cittadini ed imprese.
Enti questi – afferma Claudia Sacilotto segretaria regionale della FAI CISL FVG – che garantiscono un efficace presidio territoriale per la difesa e la conservazione del suolo, la tutela delle risorse idriche, la regolazione delle acque, la salvaguardia dell’ambiente, del territorio agricolo e del paesaggio rurale, nonché la tutela e la valorizzazione delle produzioni agricole e dei territori agricoli, senza scordare che l’agroalimentare “Made in Italy” ha crescente bisogno di acqua, di acqua di qualità, come quella che i consorzi di bonifica garantiscono.

Il Contratto nazionale, che ha valenza quadriennale, non è solo il classico strumento, molto importante, per aggiornare l’incremento retributivo degli addetti ma sta, sempre di più, diventando nell’adattamento della parte normativa uno strumento per stimolare i Consorzi ad aprirsi alle nuove tecnologie e a rinnovarsi spingendo e seguendo le innovazioni in atto nel settore agricolo. La professionalità dei dipendenti dei tre Consorzi presenti in Friuli Venezia Giulia: Cellina Meduna, Pianura Friulana e Pianura Isontina sono, in questo senso, un valore aggiunto nella gestione dei tre Enti e per l’agricoltura della nostra regione I lavori che inizieranno alle ore 9.00 saranno brevemente introdotti dalla segretaria regionale della Fai Cisl, Claudia e saranno presieduti dal segretario regionale Filbi Uil, Alberto Bolognini, mentre la piattaforma rivendicativa sarà illustrata da Saverio Scalera della segreteria regionale della Flai Cgil.

Le conclusioni saranno affidate a Raffella Buonaguro segretaria nazionale della Fai Cisl.

CONSORZIO DI BONIFICA CELLINA MEDUNA: le OO.SS. INCONTRANO L’ASSESSORE SHAURLI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO STAMPA UNITARIO FAI – FLAI – FILBI

Si è tenuto nella giornata di mercoledì 4 ottobre 2017 l’incontro tra le OO.SS. di FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL unitamente alle RSA del Consorzio di bonifica “Cellina Meduna” e l’Assessore alle politiche agricole Cristiano Shaurli. All’ordine del giorno la delicata situazione che sta attraversando il Consorzio di Pordenone ed i percorsi istituzionali per poter garantire al territorio la presenza di un Ente fondamentale per la gestione dell’irrigazione e la sicurezza idraulica in provincia di Pordenone.

Le OO.SS. avevano già intuito le difficoltà dell’Ente nel mese di giugno, tanto da richiedere l’incontro con l’Assessore per ricevere rassicurazioni in merito alla salute del bilancio ed alle strategie future per il rilancio del consorzio stesso.

Dall’incontro è emersa la piena disponibilità della Regione a partecipare al processo di risanamento del Consorzio rimettendo però nelle mani dell’Amministrazione Consortile la responsabilità di adottare i provvedimenti necessari.

Il ‘Cellina Meduna’ vive da tempo una situazione di stallo generata dalla forte contrapposizione presente all’interno dei suoi organi amministrativi: le recenti dimissioni del Vice Presidente Peter Gabalin ne sono l’esempio più lampante.

Alla luce del tanto non si può che fare appello alle Organizzazioni professionali agricole affinchè trovino un vero equilibrio sostenuto dal comune interesse di mantenere efficiente ed efficace questa realtà importantissima per il territorio pordenonese. E’ nell’interesse di tutti i consorziati, da Sequals a Pasiano, partecipare alla vita del Consorzio e porre davanti a qualsiasi tipo di divergenza il bene dell’Ente. La situazione attuale non è delle più facili da affrontare e i prossimi 12/18 mesi saranno determinanti per immettere il Consorzio di bonifica Cellina Meduna sulla strada della ripresa. Attualmente nel Consorzio sono occupati un’ottantina di persone, che svolgono tutte le operazioni necessarie a garantire il servizio irriguo e la gestione dei corsi d’acqua, così come definita nella recente L.R. 11/2015 che attribuisce ai Consorzi di bonifica del FVG un ruolo fondamentale per la difesa idraulica dei territori.

FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL hanno espresso da tempo la loro disponibilità al confronto e al dialogo con l’Amministrazione consortile per contribuire al processo di risanamento dell’Ente, al punto di aver espresso delle osservazioni migliorative rispetto al piano di organizzazione variabile del Consorzio.

Dello stesso avviso, ci è parso, l’intervento dell’Assessore Shaurli che ha prospettato come unica via percorribile il processo di risanamento del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna e la conseguente ripresa della piena efficacia degli Organi Istituzionali dell’Ente.

CONSORZIO BONIFICA CELLINA MEDUNO: quale futuro ?

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO STAMPA
FAI CISL – FLAI CGIL – UILA UIL

SEGRETERIE REGIONALI del Friuli Venezia Giulia e provinciale di Pordenone


Giovedì 21 settembre u.s. l’Assemblea dei Lavoratori, convocata dalle segreterie di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil, ha subordinato il parere positivo sul P.O.V. (piano di organizzazione variabile) presentate dalla deputazione consortile in data 23/08/2017, se si terranno conto delle osservazioni emerse e inoltrate unitariamente alla Direzione Consortile.

cbcm Durante il dibattito è stata sottolineata la necessità di avere maggior trasparenza sulla struttura operativa consortile, tale da poter delineare in maniera più chiara le diverse ‘caselle’ in cui Lavoratori e Lavoratrici verranno posizionati per le loro mansioni, legate ovviamente alle attività e alle funzioni a cui sono preposti, alla luce anche della riduzione dell’organico di otto lavoratori, di cui quasi la metà in ruoli apicali.

L’Assemblea dei Lavoratori ha comunque sottolineato che l’equilibrio finanziario, a cui deve tendere l’Ente, non può essere ricondotto solo alla riduzione del costo del personale, visto che alcune funzioni chiave non possono essere compresse, ma si rende quanto mai necessario proseguire anche sulla revisione di alcuni centri di costo. Ha anche rilevato l’esigenza di recuperare entrate con il proseguo sulla messa a ruolo progressivo della Bassa Pordenonese. Non sono mancati, durante l’assemblea rilievi sulla necessaria attivazione delle opere progettate e già finanziate e l’urgente necessità di chiudere la parte amministrativa delle opere già realizzate, altrimenti ci potrebbe essere il rischio della restituzione dei finanziamenti.

Le OO.SS., durante il dibattito, hanno evidenziato l’urgenza che gli impegni assunti in sede di incontri sindacali dai vertici del Consorzio, sull’intero piano di risanamento, siano attuati in tempi celeri perché non si giunga anche per il bilancio 2017 ai disavanzi del 2015 e 2016. Quanto poi apparso sulla stampa locale, relativo alle motivazioni sulle dimissioni del Collegio dei revisori dei conti, ha creato ulteriore apprensione sui presenti per il futuro dell’Ente e quindi del loro lavoro.

Ovviamente non è condivisa la possibilità, come si vocifera, dell’arrivo di un Direttore generale con contratto part-time in un momento in cui l’Ente per il suo rilancio, necessiterebbe più che mai di una presenza a tempo pieno; oltre alla presenza di un Direttore amministrativo – posto vacante da qualche mese – per tutte le incombenze rimaste al palo.

In sintesi, l’Assemblea dei lavoratori chiede una nuova progettualità con obiettivi precisi e attuabili.

Al termine dell’Assemblea le OO.SS, preoccupate per la situazione complessiva, hanno riconfermato la richiesta di un incontro con l’Assessore regionale all’agricoltura, Cristiano Shaurli, finora disattesa, non solo per notificargli la situazione ma per conoscere gli impegni della Regione per un vero rilancio del Consorzio di Bonifica Cellina Meduna.

Per le OO.SS
Menegoz Andrea

IPOTESI di ACCORDO RINNOVO CCNL CONSORZI di BONIFICA e di MIGLIORAMENTO FONDIARIO

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



Di seguito tutte le novità normative ed economiche previste nel nuovo testo



Il 28 settembre 2016 è stata sottoscritta, presso la sede dello SNEBI, l’ipotesi di Accordo relativa al rinnovo del CCNL per i dipendenti dai Consorzi di Bonifica e di Miglioramento Fondiario a conclusione di una complicata e lunga trattativa protrattasi per oltre venti mesi. Fai-Flai-Filbi esprimono la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, capace di riaffermare il ruolo e l’importanza del contratto nazionale delle Bonifiche, anche perché si colloca in un momento di grande difficoltà economica per il paese e di complicazioni in un settore sempre messo in discussione e mai completamente valorizzato nel proprio ruolo di servizio all’attività agricola, di contrasto al dissesto idrogeologico e per la tutela del territorio. Di seguito tutte le novità normative ed economiche previste nel nuovo testo.

Classificazione personale (art. 2); Tabella raffronto (art. 4); Aumenti periodici anzianità (art. 75)
Nell’articolo 2, area A (parametro 159/135), area B (parametri 132/127) viene sostituito il termine “cumulativamente” con la dizione “almeno due delle seguenti attività”; in questo modo si garantisce l’acquisizione dei parametri riportati sopra, con lo svolgimento di solo due delle mansioni indicate nei profili professionali menzionati.
Conseguentemente anche gli articoli 4 e 75 vengono aggiornati con la stessa dicitura.

Rapporto di lavoro a tempo determinato (art. 8/bis)

L’articolo 8 bis viene inserito ex novo all’interno del CCNL per normare il rapporto di lavoro a tempo determinato viste le nuove disposizioni del D.Lgs. 81/15 e, prevede alcune migliorie:
– nel caso in cui il rapporto prosegua dopo la scadenza del termine fissato o prorogato dovrà essere corrisposta al lavoratore una maggiorazione della retribuzione complessiva per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al 25 % (20 % nella legge) fino al 10° giorno e, pari al 45 % (40 % nella legge) successivamente.

  • in caso di riassunzione con contratto di durata:
    – fino a 6 mesi, deve essere previsto un intervallo tra i due contratti di almeno 5 giorni;
    – se superiori a 6 mesi l’intervallo dovrà essere di almeno 10 giorni.
    – I termini sono stati dimezzati rispetto alla legge.

Sistema di informazione sulle attività consortili (art. 9)>

Nell’ambito delle informazioni delle attività consortili il CCNL prevede che annualmente venga effettuato un incontro con le organizzazioni sindacali nazionali. Tra i vari argomenti che potranno essere dibattuti, l’accordo prevede, anche l’organizzazione del lavoro nei consorzi.

Compiti dei dirigenti delle R.S.A./R.S.U. (art. 18)

Il rinnovo stabilisce che le Amministrazioni dovranno informare all’inizio di ogni anno le RSA/RSU, sul numero di personale impiegato a termine e/o stagionali e/o a tempo parziale nell’anno precedente; inoltre viene inserito un nuovo punto (4-bis) dove si prevede un parere delle RSA/RSU sul codice etico prima che questo venga adottato dal consorzio.

Permessi retribuiti e non retribuiti (art. 23 agibilità sindacali)

Di fronte alla richiesta di tagli drastici su permessi e distacchi sindacali si è riusciti a limitare queste pesanti richieste prevedendo solo la diminuzione del 20 % dei permessi sindacali per i componenti di organi direttivi provinciali (da 15 a 12 giorni).

Diritti di precedenza (art. 42)

Tenendo conto degli aggiornamenti di legge, si è riusciti ad estendere l’esercizio del diritto di precedenza, nel caso di assunzione a tempo indeterminato, ai 15 mesi successivi alla cessazione del rapporto (12 di legge), tale volontà dovrà essere esercitata dal lavoratore entro 6 mesi.
Nella graduatoria, prevista in caso di assunzione a tempo indeterminato, per quanto riguarda le assenze che non vanno considerate nel calcolo dell’“assiduità al lavoro” non andranno considerate le assenze per donazione di sangue e la violenza di genere.

Apprendistato (art. 43)

La norma è stata adeguata a quanto previsto nella nuova legislazione, per quanto riguarda l’inquadramento per il primo anno di assunzione sarà di due profili professionali inferiori mentre nei successivi sarà solo di uno.

Doveri del personale (art. 50)

Viene inserita una nota a verbale in cui si prevede la non applicazione del punto E (l’obbligo di residenza in relazione alle mansioni affidate) in caso di cambiamento degli uffici, stabilimento o impianto… a seguito di unione di uno o più Consorzi.

Cambiamento di mansioni – Effetti (art. 72, 134)

Questa materia ha rappresentato una parte molto delicata e impegnativa nello svolgimento della trattativa; si è riusciti ad ottenere alcuni miglioramenti rispetto a quanto previsto dal D.Lgs 81/15, nello specifico:

  1. in caso di demansionamento per modifica degli assetti organizzativi è stato inserito l’informativa alle RSA/RSU come primo momento utile per il confronto con l’Amministrazione sui piani di organizzazione variabile.
  2. per quanto riguarda il demansionamento in via eccezionale è stata mantenuta la norma contrattuale preesistente;
  3. in caso di assegnazione a mansioni superiori l’accordo ha mantenuto il diritto del dipendente al passaggio alla nuova qualifica dopo 3 mesi (invece di 6 previsti dalla legge).


Permessi ordinari (art. 95)

Si prevede che la richiesta di permesso in caso di gravi eventi imprevedibili prescinda dal preavviso, fermo restando che lo stesso andrà documentato entro le 48 ore successive.

Congedi per eventi e cause particolari (art. 97)

Previsione dell’astensione dal lavoro per i percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, per un periodo massimo di tre mesi. Tali permessi potranno essere utilizzati nell’arco temporale di tre anni, potendo scegliere tra la fruizione giornaliera e quella oraria.

Gravidanza e puerperio (art. 105)

È stato inserito nel presente articolo il giorno di permesso per il padre per nascita o adozione, già normato e presente nell’art. 97 del CCNL.
I congedi previsti nel presente articolo sono fruibili sia su base giornaliera che su base oraria con tempi di preavviso dimezzati rispetto alle norme in vigore (rispettivamente 5 e 2 giorni).

Cause di cessazione del rapporto (art. 109)

Causa le modifiche legislative intervenute si è dovuto definire la differenziazione, in caso di licenziamento, tra i lavoratori assunti prima e dopo il 7 marzo 2015. (Dlgs n. 23 del 4 marzo 2015).

Dimissioni volontarie (art. 111)

L’articolo prevede, pena l’inefficacia, la comunicazione delle dimissioni del dipendente unicamente con procedura telematica.

Limiti di età (art. 113)

Causa le modifiche di legge viene stabilito che la cessazione per età del rapporto di lavoro avvenga al raggiungimento dell’età per il diritto alla pensione di vecchiaia salvo altri trattamenti previsti da disposizioni speciali e, non più al raggiungimento del 65° anno.

Rapporti di lavoro a tempo parziale (art. 126)

L’articolo nella sua complessità ha mantenuto gli aspetti positivi già previsti nel precedente CCNL, cogliendo alcune previsioni più favorevoli rispetto alla legge, ad esempio: – il pagamento delle ore supplementari avverrà con una maggiorazione del 15 % (nel precedente articolo le stesse erano considerate ore ordinarie di lavoro) – il lavoratore avrà la possibilità di negare la variazione di orario in casi particolari come malattie oncologiche, assistenza a figli minori o affetti da handicap, etc.

Periodo di prova (art. 130)

E’ stato inserito un nuovo comma, a tutela degli avventizi, che stabilisce che gli operai riassunti per le medesime mansioni, non saranno sottoposti al periodo di prova.

Doveri degli operai (art 132)

L’articolo prevede tra gli altri doveri del personale il rispetto del codice etico.

Assicurazioni sociali e integrazione e trattamenti (art. 146)

Altro miglioramento a favore degli avventizi: l’integrazione del trattamento previdenziale previsto per legge, nel caso di infortunio sul lavoro, passa dal 90 % al 100%.

Riassunzione operai a tempo determinato (art. 150)

Nella riassunzione degli operai viene previsto che il diritto di precedenza, esercitato dai lavoratori entro 3 mesi dalla fine del contratto di lavoro, si estingue trascorsi 15 mesi dalla data di cessazione del rapporto.

Estensione del fondo di previdenza (art. 152)

Possibilità per i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non soggetti all’assicurazione ENPAIA, di versare il 2 % annuo della retribuzione, precedentemente accantonata dal Consorzio, al Fondo di previdenza Complementare AGRIFONDO.

Incentivi all’attività di progettazione (art. 155)

L’articolo sarà adeguato alle nuove norme di cui al D.Lgs 50/16 con decorrenza dalla data di sottoscrizione del presente accordo.

Decorrenza e durata (art 159)

La decorrenza torna ad essere quadriennale dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2018.

Parte economica
Si prevede l’aumento salariale del 3,9 % suddiviso in 4 tranche:

  1. dello 0,9 %, decorre da giugno 2015 con un sostanzioso recupero della vacanza contrattuale,
  2. dell’1,3 % decorre dal 1 giugno 2016,
  3. dell’1 % partirà il primo giugno 2017
  4. e ultima dello 0,70 % da giugno 2018.


  5. tabella

    >> SCARICA IL VOLANTINO

RINNOVATO il CCNL dei dipendenti dei CONSORZI DI BONIFICA: in regione interessati 220 dipendenti

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO STAMPA
RINNOVATO il CCNL dei dipendenti dei CONSORZI DI BONIFICA
in regione interessati 220 dipendenti



cons.di bonfica Mercoledì 28 settembre, dopo 21 mesi di trattative tra Fai Cisl, Flai Cgil, Filbi Uil e lo Snebi (sindacato dei Consorzi di bonifica), è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL dei Consorzi di Bonifica e di miglioramento fondiario che in Italia interessa 10.000 dipendenti e nella nostra regione circa 220 suddivisi nei tre Consorzi di Bonifica: Pianura Isontina, Pianura Friulana e Cellina Meduna. Il momento difficile che continuano ad attraversare i Consorzi di Bonifica, alla luce anche delle scelte riorganizzative già avviate in molte Regioni, accompagnata dalla crisi economica del nostro Paese ha reso molto complicato questo rinnovo.

Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil a sostegno del rinnovo avevano indetto diverse giornate di mobilitazione coinvolgendo le lavoratrici ed i lavoratori che grazie alla loro significativa partecipazione alle iniziative di sciopero hanno consentito la riapertura e la conclusione positiva delle trattative.

Il rinnovo, che avrà valenza quadriennale, ha migliorato la parte normativa, ferma al 2010, con perfezionamenti delle attuali norme di legge, soprattutto per quanto concerne il demansionamento ‘aperto’ con lo Jobs act, effettuati dei chiarimenti sulla classificazione, inseriti importanti evoluzioni per i lavoratori avventizi/stagionali.

Per quanto concerne la parte economica, l’accordo prevede una copertura significativa anche dell’anno 2015 a partire da giugno, con un aumento complessivo del 3,9% suddiviso in 4 tranche (giugno 2015 0,90%, giugno 2016 1,30%, giugno 2017 1,00% e giugno 2018 0,70%) che garantirà ad ogni lavoratore dei Consorzi di Bonifica l’erogazione nel quadriennio di un importante montante superiore, per il parametro 132, ai 2.000 euro.

La FAI CISL del Friuli Venezia Giulia esprime soddisfazione per il risultato ottenuto, sottolinea che questo contratto dimostra e conferma la centralità della contrattazione nazionale ed al contempo il ruolo fondamentale delle relazioni sindacali in un settore strategico per la tutela e la salvaguardia del territorio e delle popolazioni che vi abitano.

Claudia Sacilotto
Segretaria Generale Regionale
FAI CISL del Friuli Venezia Giulia

RINNOVATO CCNL BONIFICA: RISULTATO PREMIA MOBILITAZIONE SINDACALE UNITARIA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO STAMPA
RINNOVATO CCNL BONIFICA
RISULTATO PREMIA MOBILITAZIONE SINDACALE UNITARIA


Luigi-Sbarra “Un risultato di massima importanza, che premia venti mesi di vertenza e di lotta sindacale unitaria, rilanciando il ruolo della contrattazione e del lavoro in un ambito strategico come quello dei Consorzi di Bonifica”.

Lo afferma in una nota Luigi Sbarra, Segretario Generale della Fai Cisl, commentando il rinnovo del Contratto nazionale dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica, che coinvolge circa 10 mila lavoratori, siglato oggi a Roma da Fai-Flai-Filbi e Snebi.

“Ben 27 gli articoli aggiornati – ricorda Sbarra – con una netta progressione sia sul versante normativo che salariale. In una stagione di difficoltà per il Paese e di fronte alle tante e specifiche criticità di comparto, conquistiamo un contratto che assicura più diritti e migliori condizioni ai lavoratori. Tante le novità introdotte: si va da una maggiore tutela del lavoro stagionale a nuove garanzie su infortuni e permessi”.

“Si aggiunge un solido sostegno contrattuale che risponde alle novità legislative introdotte dal Jobs Act in materia di demansionamento. Anche dal punto di vista salariale, otteniamo un risultato di grande rilievo, che supera quello portato a casa nell’ultimo rinnovo: l’aumento a regime è del 3,9% e si recupera parte del 2015, primo anno di scadenza del contratto.

Insomma, un traguardo di cui possiamo andare fieri e che ambisce a rilanciare il ruolo di enti fondamentali per garantire l’eccellenza delle nostre produzioni agricole e la corretta regimazione dei corsi idrici. Un rilancio che con questo rinnovo parte dalla valorizzazione del lavoro e dalla centralità della contrattazione”, conclude Sbarra.



Seguirà comunicato più specifico….

Consorzi di Bonifica: Riapertura tavolo trattative

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO STAMPA
riapertura trattative Consorzi di Bonifica


A seguito di un ulteriore giornata di sciopero programmata unitariamente a livello nazionale per MARTEDI’ 4 Ottobre p.v., lo SNEBI (sindacato dei Consorzi di Bonifica) ha convocato per il 21 settembre p.v., FAI Cisl – FLAI Cgil e FILBI Uil assieme alla Delegazione trattante per un incontro in plenaria, riaprendo il tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL.

Per la nostra regione parteciperà Alessandro Rosso, vostro collega della Pianura Friulana.

A seguito dell’incontro, seguiranno ulteriori aggiornamenti.

CCNL BONIFICA, FAI-FLAI-FILBI: PROFONDAMENTE INSODDISFATTI DA SNEBI MOBILITAZIONE CONTINUA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica



COMUNICATO SINDACALE


CCNL BONIFICA, FAI-FLAI-FILBI: PROFONDAMENTE INSODDISFATTI DA SNEBI MOBILITAZIONE CONTINUA

Non si ferma la lotta dei lavoratori e del sindacato per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica. A darne nota, un comunicato unitario di Fai Cisl, Flai Cgil e Filbi Uil, che esprimono profonda insoddisfazione dopo l’incontro odierno con i vertici dello Snebi.

La giornata si è aperta con lo sciopero nazionale del settore e un presidio unitario che ha visto centinaia di dipendenti dei Consorzi raccogliere l’invito di Fai, Flai e Filbi. “Una mobilitazione importante, partecipata, responsabile, di cui ringraziamo i lavoratori. Il sit-in ha messo lo Snebi in condizione di dover gettare la maschera: al di là degli annunci, la controparte si ostina ad alzare muri, a non capire la gravità della situazione e l’importanza del rinnovo di un contratto scaduto da 18 mesi e che ridarebbe governabilità e stabilità al settore”.

Nel merito, si richiamano i no pregiudiziali e ingiustificabili dello Snebi su elementi cardine, salariali e normativi, della piattaforma unitaria sindacale. Semplicemente offensiva la richiesta di ridurre gli spazi negoziali conquistati negli anni su delicate materie su cui è intervenuto il Jobs Act. Del tutto inaccettabile la proposta di riduzione delle agibilità e il defilarsi della controparte di fronte alla necessità di tutelare maggiormente i lavoratori a tempo determinato.

“Tutto questo ci porta a confermare e rilanciare la mobilitazione unitaria. Al blocco degli straordinari già in atto, che si protrarrà fino al 3 agosto, nuove iniziative di lotta si aggiungeranno compatibilmente con i tempi tecnici derivanti dai vincoli legislativi sul servizio pubblico. Una cosa è certa: non ci fermeremo sin quando non saranno chiare le ragioni di una battaglia essenziale non solo per i lavoratori, ma anche per il rilancio di un settore dal quale dipende l’eccellenza della nostra agricoltura”.

La Fai Cisl FVG augura ai suoi Rappresentanti, Luigi CLON e Diego TURUS, che affiancherà con costanza, un buon lavoro, in quanto in programma ci sono diversi impegni importanti: la contrattazione di 2^ livello, la sicurezza nel posto di lavoro, la situazione di crisi del settore del latte, che vedrà impegnata sempre la FAI in prima linea.

Roma 28 lugio 2016