Bonifica

PROROGATA COPERTURA SANITARIA GRATUITA PER EMERGENZA CORONAVIRUS PER GLI ADERENTI AL FONDO SANITARIO FIS

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica, Informative

Visto il protrarsi dell’emergenza Covid, Unipol ha acconsentito a concedere una proroga della polizza per il 2021, SOLO PER L’ISCRITTO e fino ad esaurimento plafond 2020/2021 pari a € 30mila (ordine in base alla data di invio).

ISOLAMENTO DOMICILIARE del Lavoratore a seguito positività da COVID-19
Indennità di € 30,00 per ogni giorno di permanenza presso il proprio domicilio fino ad un massimo di 10 giorni all’anno.
Documentazione da presentare: referto del tampone che attesti la positività al virus rilasciato dalle Autorità competenti.

RICOVERO del Lavoratore in caso di positività da COVID-19
Indennità di € 40,00 per ogni notte di ricovero presso strutture sanitarie individuate dal Ministero per il trattamento del virus fino ad un massimo di 50 giorni all’anno.
Documentazione da presentare: lettera di dimissioni ospedaliera dalla quale si dovrà evincere la positività al virus e il numero di notti di ricovero. (*).
(*) Nel caso in cui sulla Lettera di dimissioni non fosse indicata la positività al virus o espressamente indicato “Ricovero per COVID-19” sarà necessario inviare copia, conforme all’originale, della cartella clinica o ulteriore documentazione dalla quale si evinca la positività al virus.

Gli Operatori della FAI CISL sono a disposizione per inoltrare la pratica
CHIAMA e fissa un APPUNTAMENTO


Udine/Alto Friuli
GOBBO STEFANO 331.6461275 – LONGO GIOVANNI 337.1576642

Trieste/Gorizia
SAVI MARCO 333.6580833

Pordenone
MENEGOZ ANDREA 338.7853911 – MOLARO MARIA ANGELA 334.6645620

Clicca qui e scarica il volantino in pdf

Rota

AGROALIMENTARE, FAI CISL: DONNE TRAINO DEL SETTORE, MA PARITÀ ANCORA LONTANA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare, Informative

ROMA, 5 MARZO 2021 – All’80% delle donne impiegate nell’agroalimentare e nell’ambiente piace molto il proprio lavoro, ma il 45% delle intervistate ritiene che la propria azienda non sia sensibile alle esigenze delle lavoratrici, il 53% afferma che in azienda non vengono applicate le normative volte a garantire pari opportunità e, in ogni caso, il 61% delle interpellate considera la legislazione in materia di tutela del lavoro femminile “molto inadeguata”.

Sono alcuni dei dati emersi dalla prima fase dell’indagine Fai Cisl dal titolo “Tra vita e lavoro. L’esperienza e le opinioni delle lavoratrici dell’agroalimentare e dell’ambiente”, coordinata dal sociologo Ludovico Ferro e presentata durante un webinar con l’intervento della Direttrice centrale ISTAT Linda Laura Sabbadini e un videomessaggio della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

Il campione, di 500 unità, utilizzato dal sindacato agroalimentare, è composto per il 60% da lavoratrici dell’industria alimentare, per il 25% dell’agricoltura e il restante 15% dei consorzi di bonifica e della forestazione. Il 78% delle donne intervistate sono operaie, delle quali il 55% stagionali. Il periodo della rilevazione va da luglio a novembre 2020, e contiene dunque anche diversi focus su come le donne hanno vissuto il lockdown dello scorso anno. “L’80% delle donne intervistate appartiene a imprese che non hanno mai interrotto le proprie produzioni, anche attivando strumenti di smartworking – ha specificato la Segretaria Nazionale della Fai Cisl Raffaella Buonaguro – ma è significativo che nel caso del lavoro a distanza l’esperienza viene giudicata comunque positiva dal 71% delle lavoratrici coinvolte. Le donne che hanno avuto questa esperienza, più che vero e proprio smartworking hanno fatto telelavoro, per questo riconoscono che ci siano ottime potenzialità per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, ma anche che è necessaria una precisa regolamentazione per portare vantaggi alle lavoratrici e alle imprese. Un motivo in più per proseguire il lavoro che abbiamo intrapreso con diversi rinnovi contrattuali per governare i cambiamenti in corso regolamentando al meglio lo smartworking, incrementando le opportunità formative, riconoscendo diritti come quello alla disconnessione”.

Alla domanda “quali siano i principali ambiti di discriminazione delle donne sui luoghi di lavoro”, le prime quattro risposte sono: disparità di trattamento salariale, eccessivi carichi di lavoro, difficoltà nella progressione di carriera e nella gestione della maternità. Significativi i dati della ricerca relativi alle molestie sui luoghi di lavoro: il 15% del campione, ben 75 donne su 500, ha risposto di aver subito molestie sul posto di lavoro, e il 23% ha dichiarato di aver avuto notizia di colleghe molestate. Alla domanda “quali siano i tre ambiti principali su cui intervenire per favorire la conciliazione tra tempi di vita e lavoro” le risposte sono state: maggiori livelli di reddito, più flessibilità nell’orario di lavoro e precisi accordi aziendali.

Conciliazione che, ha sottolineato Linda Laura Sabbadini, non è assolutamente un tema solamente femminile: “La crisi attuale – ha detto la dirigente ISTAT – ha colpito soprattutto le donne, è urgente darsi una strategia per lo sviluppo dell’occupazione femminile. Non abbiamo investito nei nidi pubblici, nel welfare di prossimità, né sulla cura della persona come carico di lavoro non retribuito che non gravi solo sulle donne. Sono nodi cruciali mai realmente affrontati, anzi, ogniqualvolta si è dovuto tagliare sul debito pubblico si è pensato che le politiche sociali fossero un costo, e non un investimento. Ora il Recovery Fund stanzia il 57% dei fondi in due aree a grande occupazione maschile, quella tecnologica e quella green. Per questo dobbiamo sostenere l’accesso delle donne alle materie scientifiche, dobbiamo coltivare una cultura della parità contro stereotipi e discriminazioni: ma sono investimenti che danno risultati dopo vent’anni, ora servono urgentemente dei contrappesi, e al primo posto deve esserci un grande piano per le infrastrutture sociali”.

Di bisogno di un “nuovo paradigma sociale e lavorativo” ha parlato, nel suo videomessaggio, la Prof.ssa Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. “Dobbiamo incrementare qualità e quantità del lavoro femminile – ha detto – valorizzando le competenze delle donne per renderle protagoniste di questo nuovo modello, che sia più inclusivo, sostenibile, aperto alle nuove generazioni. Ci stiamo apprestando alla redazione del primo piano strategico per la parità di genere, e il lavoro femminile sarà cardine di questo piano”.

L’incontro, organizzato dal Coordinamento Pari Opportunità del sindacato agroalimentare in occasione delle celebrazioni per la ricorrenza dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, si è concluso con l’intervento del Segretario Generale Onofrio Rota. “Anche questa ricerca – ha detto il leader della Fai Cisl – ci spinge a focalizzare le attenzioni di tutti, parti sociali, istituzioni, Governo, sulle condizioni di sfruttamento che ancora riscontrano tante lavoratrici. È importante intervenire con politiche che innalzino il livello dei redditi e gli strumenti di flessibilità, puntando sulla contrattazione e in particolare su quella decentrata. In tutto il settore agroalimentare le donne fanno da traino, ma la parità appare ancora lontana. La vera parità si realizza valorizzando i differenti bisogni delle persone e puntando sulla condivisione delle responsabilità e dei carichi famigliari”.

“Per quanto riguarda l’agricoltura – ha concluso Rota – rimane una vergogna nazionale il fenomeno del caporalato, che quando colpisce le donne si unisce anche a fenomeni di discriminazione, violenze, ricatti sessuali. È una battaglia sulla quale chiediamo anche alla Ministra Bonetti di schierarsi al nostro fianco, facendosi portavoce nel nuovo esecutivo di un rilancio delle attività di prevenzione contenute nella Legge 199 del 2016 ma anche in tante buone pratiche avviate su più territori in questi ultimi anni. Il lavoro agricolo rimane tra i più faticosi e meno remunerati eppure caratterizza un tratto importante di quel Made in Italy agroalimentare imitato e ammirato in tutto il mondo: è nell’interesse di tutti, oltre che una battaglia di civiltà, fare in modo che le categorie coinvolte abbiano maggiore riconoscimento e dignità. Anche per questo, è importante che con il prossimo Decreto Ristori sia riconosciuta un’indennità anche ai lavoratori agricoli, finora erroneamente esclusi, così come bisogna riconoscere per il 2020 le stesse giornate lavorate nel 2019 a chi non riesce a maturare i requisiti necessari per accedere alla disoccupazione agricola: la maggioranza sono donne, che avendo perso giornate di lavoro non avranno accesso a questa integrazione al reddito determinante per l’economia di centinaia di migliaia di famiglie”.

Per vedere l’iniziativa integralmente clicca qui.

LocandinaFVG

PROVIENI DA UN PAESE NON APPARTENENTE ALLA COMUNITA’ EUROPEA? DO YOU COME FROM A NON-EU CONTRY?

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Informative

5 le regioni italiane coinvolte. Per il Friuli Venezia Giulia c’è anche la Fai Cisl
MIGRANTI E AGRICOLTURA: UN PROGETTO EUROPEO AIUTA L’INCLUSIONE ATTIVA
Tante le attività gratuite finanziate dal FAMI: formazione, orientamento al lavoro,
ma anche supporto psicologico e promozione di condizioni abitative dignitose

LocandinaFVG

Si chiama PINA-Q e punta a promuovere percorsi di inclusione attiva nel settore agricolo, per i migranti extracomunitari, con regolare permesso di soggiorno: il progetto europeo, finanziato dal Fondo Asilo Migrazioni e Integrazione (FAMI) coinvolge cinque regioni italiane, tra cui anche il Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento nel settore agricolo, che si contraddistingue, anche nella nostra regione, per la prevalenza di rapporti di lavoro instabili, di breve durata e per l’accentuata stagionalità. Un obiettivo che il progetto punta a raggiungere attraverso diversi interventi gratuiti ad ampio raggio, che vanno dalle azioni legate all’inclusione lavorativa, come, ad esempio, l’orientamento al lavoro, i corsi di formazione e la tutela legale in caso di situazioni di irregolarità, ai percorsi di orientamento alla casa, passando per il supporto psicologico.

“Si tratta di un progetto estremamente significativo perché contribuisce in termini concreti, ovvero attraverso l’incremento delle competenze e delle conoscenze in materia di diritti, del lavoro agricolo e della lingua italiana, a migliorare le condizioni di quei migranti che vogliono lavorare in agricoltura regolarmente. In questo modo generando anche valore anche per l’intera comunità” – spiega Claudia Sacilotto, segretaria della Fai Cisl, partner, assieme a Cefap, Coop.Soc. Lybra e CodessFvg Soc.Coop., della compagine del Friuli Venezia Giulia.

Il primo step del progetto, affidato proprio alla Fai Cisl, prevede l’individuazione dei beneficiari, attraverso la somministrazione di un questionario finalizzato a raccogliere le necessità dei migranti ed in qualche modo a mapparle per poi tradurle in azioni mirate di supporto. I questionari saranno distribuiti in tutte le sedi della Fai ed, in particolare, nei recapiti di Codroipo, Cormons, Rauscedo e Spilimbergo. L’indagine, svolta nel pieno rispetto della privacy, è aperta a tutti gli interessati.

Oggi l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, assieme al turismo e all’edilizia, è il settore con maggiore occupazione di cittadini immigrati e il dato delle imprese individuali (indagine del Centro Studi e Ricerche IDOS) evidenzia come l’agricoltura raccolga il 4,4% degli immigrati titolari di un’impresa individuale. Questo dato nasconde, purtroppo, un fenomeno di “somministrazione di lavoro a tempo indeterminato” illegale cioè Imprese agricole che si affidano a imprese individuali avviate da immigrati per reclutare manodopera a basso costo. Non ultimo il fenomeno del lavoro transfrontaliero in cui tutto è affidato ad imprese d’oltre confine, permettendo un chiaro dumping contrattuale. Il progetto “PINA – Q: Promozione di percorsi di inclusione attiva nel settore agricolo di qualità” vede come capofila Asad Cooperativa Sociale di Perugia. Oltre al Friuli Venezia Giulia le regioni interessate sono l’Umbria, le Marche, il Lazio e la Lombardia.

sostegno famiglie

NUOVA COPERTURA SANITARIA GRATUITA CORONAVIRUS per TUTTI gli ADERENTI al FONDO SANITARIO FIS

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Consorzi di Bonifica, Informative

FIS-COVID

In questo periodo di grave emergenza sanitaria che sta coinvolgendo tutti noi ed in maniera particolare i lavoratori del settore delle bonifiche, il Fondo Sanitario FIS, ha messo in campo risorse economiche per offrire nuove soluzioni di sostegno e di protezione per tutti coloro che aderiscono al Fondo, dipendenti e relativi familiari iscritti al Fondo ed in particolare per coloro che sono colpiti da Coronavirus.

In collaborazione con il gruppo Unipolsai, il Fondo sanitario ha messo a punto una nuova copertura sanitaria “Diaria per COVID-19” che entra a far parte dell’attuale Piano Sanitario del Fondo FIS, come garanzia aggiuntiva applicabile a far data dal 1^ gennaio 2020 con scadenza a fine anno 2020.
Le OO.SS. stanno lavorando per il proseguo della copertura anche nel corrente anno!

L’OBIETTIVO È QUELLO DI FORNIRE UN AIUTO ECONOMICO AGLI ISCRITTI AL FONDO POSITIVI AL VIRUS, ATTRAVERSO UNA DIARIA, SIA IN CASO DI RICOVERO SIA IN CASO DI ISOLAMENTO DOMICILIARE.

Di seguito elenchiamo le prestazioni e la documentazione necessaria:

DIARIA per COVID-19
PER L’ATTIVAZIONE DELLA GARANZIA È NECESSARIO:
il referto del tampone che attesti la positività al virus Covid-19, rilasciato dalle Autorità competenti su conferma del Ministero della Salute e/o dell’Istituto Superiore di Sanità;
il referto del tampone “finale” che attesti la negatività al virus Covid-19, rilasciato dalle Autorità competenti su conferma del Ministero della Salute e/o dell’Istituto Superiore di Sanità;
la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione che ordina la misura di quarantena/isolamento domiciliare,
in caso di ricovero, la cartella clinica e/o la lettera delle dimissioni.

In caso di ricovero, presso strutture pubbliche individuate per il trattamento del virus dal Ministero, L’ASSICURATO AVRÀ DIRITTO A UN’INDENNITÀ DI € 40,00 PER OGNI NOTTE DI RICOVERO, per un periodo non superiore a 50 giorni all’anno (si specifica che la giornata di ingresso e dimissioni costituiscono un’unica giornata ai fini della corresponsione della diaria).

Qualora, si renda necessario un periodo di isolamento domiciliare, secondo le prescrizioni dei sanitari e con attuazioni delle disposizioni in esso contenute a seguito di positività al virus, L’ASSICURATO AVRÀ DIRITTO A UN’INDENNITÀ DI € 40,00 AL GIORNO, per ogni giorno di permanenza presso il proprio domicilio per un periodo non superiore a 14 giorni all’anno. La diaria giornaliera per isolamento domiciliare verrà corrisposta anche qualora l’Assicurato non abbia preventivamente subito un ricovero.

SU APPUNTAMENTO
gli Operatori della FAI CISL sono a disposizione per inoltrare la pratica

MATERNITA' OTD-AGR

La tutela della maternità per le Lavoratrici agricole a tempo determinato

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Informative

MATERNITA' OTD-AGR La Segreteria della FAI CISL FVG con la Coordinatrice Donne della Federazione, hanno elaborato la presente sintesi con l’obiettivo di dare alle Lavoratrici agricole con contratto a tempo determinato una veloce informativa sui loro ‘particolari’ diritti, nel caso in cui affrontino il bel evento della maternità, diritti che sono sempre condizionati alle giornate di assicurazione Inps.

Per le lavoratrici agricole con contratto a tempo indeterminato valgono invece le stesse regole delle lavoratrici del settore privato, salvo le diversificazioni possibili dai diversi contratti nazionali.

ADESIONE ANTICIPATA, CONGEDO DI MATERNTA’, CONGEDO PARENTALE, RIPOSI PER ALLATTAMENTO ED INDENNITA’…
scarica il nostro volantino e leggi le tutele!!

=>SCARICA IL VOLANTINO

fishverygood

Fish Very Good: scegli il pesce del FVG

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Attualità, Eventi, Informative, PESCA

Il GAC FVG e la FAI Cisl FVG promuovono il consumo del pesce locale

Nelle giornate di sabato 12 dicembre e del 17 e 23 dicembre p.v. tramite le pagine di quotidiani locali, verrà promosso il consumo del pesce della nostra regione.

L’attività di promozione, attuata dal FLAG GAC FVG (Gruppo di Azione Costiera) di cui la FAI Cisl FVG è componente, ha lo scopo di incentivare le famiglie al consumo di pesce locale e stagionale, per sostenere il comparto della pesca in questo momento di difficoltà.

In questi tre giorni, all’interno delle testate giornalistiche, verrà descritta una diversa tipologia di pesce (Sogliola, Cuore di Laguna e Anguilla) caratteristiche della nostra Regione e tramite la pagina Facebook di Fish Very Good si potranno trovare consigli utili per come cucinarlo, in previsione delle feste natalizie.

Per la FAI Cisl FVG sostenere i prodotti ittici del nostro mare e delle lagune
vuol dire sostenere gli operatori e la comunità della pesca regionale

A NATALE SCEGLI il PESCE della NOSTRA REGIONE
e se vai a festeggiare le prossime FESTIVITA’ in qualche LOCALE …. consuma
PESCE proveniente dal nostro mare e/o laguna della NOSTRA REGIONE


fishverygood

test-sierologici-briciole

TEST SIEROLOGICI ai DIPENDENTI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in COVID19, Informative

Il Garante per la privacy ha specificato che, nell’ambito del sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro o di protocolli di sicurezza anti-contagio, il datore di lavoro può richiedere ai propri dipendenti di effettuare test sierologici SOLO se disposto dal medico competente o da altro professionista sanitario in base alle norme relative all’emergenza epidemiologica.

Quindi SOLO IL MEDICO DEL LAVORO, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, può stabilire la necessità di particolari esami clinici e biologici.

E sempre il medico competente può suggerire l’adozione di mezzi diagnostici, quando li ritenga utili al fine del contenimento della diffusione del virus, nel rispetto delle indicazioni fornite dalle Autorità Sanitarie, anche riguardo alla loro affidabilità e appropriatezza.

Il costo degli esami clinici e biologici disposti dal medico competente è a carico del Datore di Lavoro come previsto dal Dlgs 81/2008.

#FAItuaLaSicurezza lavoratori