Informativa per il “Bonus Bebè”

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BONUS BEBE’




Con la presente desideriamo informarTi che l’INPS con propria circolare n. 93 del 9 maggio 2015 ha emanato le disposizioni per la concessione dell’Assegno di Maternità legato alle nascite e alle adozioni di minori, avvenute a partire dal 1^ gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2017, in attuazione della legge n. 190 del 23 dicembre 2014, art. 1.

Di seguito sono riportate le definizioni, i soggetti legittimati a presentare la domanda, i requisiti ed il limite di reddito per accedervi, l’importo dell’eventuale assegno ed i termini per la presentazione della domanda.

Ai fini dell’applicazione della normativa, si intende per:


  • NUCLEO FAMILIARE:
    nucleo familiare del richiedente, soggetti conviventi e considerati a carico ai fini Irpef.

  • ADOZIONE:
    la procedura disciplinata dalla legge 4 maggio 1983, n. 184 (diritto del minore ad una famiglia).

  • AFFIDAMENTO PREADOTTIVO:
    disposto con ordinanza ex art. 22 della legge 184/1983

  • SOGGETTI BENEFICIARI LEGITTIMATI a PRESENTARE la DOMANDA



    L’assegno è riconosciuto, a beneficio dei nuclei familiari, per ogni figlio nato e adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 fino a:

  • tre anni di vita del bambino oppure
  • tre anni dall’ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.

    L’assegno spetta altresì in caso di affidamento preadottivo del minore disposto dal 1^ gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, (ai sensi dell’art. 22 legge 184/1983).

  • REQUISITI da possedere al momento di presentazione della domanda



    La domanda di assegno può essere presentata dal genitore, anche affidatario, che sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

  • residenza in Italia;

  • convivenza con il figlio: il figlio ed il genitore richiedente, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune;

  • ISEE del suo nucleo familiare, oppure del minore nei casi in cui lo stesso faccia nucleo a sé (affidamento temporaneo), non superiore ai 25.000 € all’anno.

  • MISURA – DECORRENZA dell’ASSEGNO e PAGAMENTO dell’ASSEGNO



    La misura dell’assegno di maternità dipende dal valore dell’ISEE, calcolato con riferimento al nucleo familiare, sotto indicato. L’importo annuo sarà pari a:

  • € 960,00 (80€ al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore ISEE non sia superiore a € 25.000 annui;

  • € 1.920 (160€ al mese per 12 mesi), nel caso in cui il valore ISEE non sia superiore a 7.000 annui.

    L’assegno di maternità non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’art. 8 del T.U. delle imposte sui redditi (DPR 22 dicembre 1986, n. 917).
    L’INPS corrisponderà, agli aventi diritto, l’indennità in singole rate mensili, come sopra riportati, secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.

  • PRESENTAZIONE della DOMANDA e TERMINI di PRESENTAZIONE



    Il genitore avente i requisiti di legge presenta la domanda di assegno, una sola volta, nel triennio 2015-2017.

    La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dall’evento:
    per gli aventi diritto dal 1° gennaio i 90 giorni decorrono dalla data di entrata in vigore del D.P.C.M. (27 aprile 2015), quindi il 27 luglio 2015.

    LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ALL’’INPS ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA ANCHE TRAMITE IL NOSTRO PATRONATO INAS CISL.

    Per poter richiedere l’assegno di maternità è necessario preliminarmente presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), cioè l’ISEE. Naturalmente si rende necessario che nel nucleo familiare sia presente il figlio nato, adottato o in affido preadottivo. La D.S.U. scade ogni 15 gennaio dell’anno successivo a quello della sua presentazione, pertanto annualmente, dopo tale termine, andrà presentata altra D.S.U. altrimenti il beneficio viene sospeso fino alla sua nuova presentazione.

    CAUSE di DECADENZA



    L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  • decesso del figlio;

  • revoca dell’adozione;

  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;

  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;

  • affidamento del minore a terzi.

    Al verificarsi una delle cause di decadenza, il richiedente è tenuto a comunicarlo all’INPS nell’immediato, e comunque entro 30 giorni, al fine di evitare situazioni debitorie con la conseguente azione di recupero del non dovuto da parte dell’Istituto.

    > Scarica e stampa l’informativa
  • Volantino 30 gennaio

    Comunicato stampa del 30.01.15

    Clicca qui per leggere e scaricare il comunicato
    Clicca qui per leggere l’articolo del Messaggero Veneto




    Comunicato stampa del 29.01.15

    Clicca qui per leggere e scaricare il comunicato



    intervista sbarra

    LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

    Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative



    LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA


    > possibile SOLO tramite invio telematico con l’INAS-CISL<



    CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA?

    i Lavoratori dipendenti occupati nel corso del 2014 con contratto a tempo determinato (OTD/avventizi) che abbiano lavorato nel settore agricolo: agricoltura tradizionale, malghe, latterie, agriturismi, cooperative, consorzi di bonifica, ecc.

    I Lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato nei settori di cui sopra e che non siano stati occupati per l’intero anno, esempio licenziati o assunti in corso d’anno.


    Ricordiamo inoltre, che per chi ha perduto involontariamente l’occupazione – lavorando in settori diversi da quello agricolo, potrebbe aver diritto a percepire l’indennità per disoccupazione Aspi o Mini Aspi che devono essere presentate entro 60 gg dal termine dell’attività lavorativa.

    COSA SERVE PER COMPILARE LA DOMANDA?

    PER LA DISOCCUPAZIONE:


  • Contratti di lavoro relativi agli anni 2013 e 2014, indispensabili per chi presenta la domanda per la 1^ volta;
  • Codice fiscale;
  • Buste paghe anno 2014; per controllare in seguito la liquidazione;
  • Per i lavoratori extracomunitari passaporto e permesso di soggiorno.

    E’ INDISPENSABILE LA FOTOCOPIA DELLA CARTA DI IDENTITA’

    PER L’ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE:


  • Contratti di lavoro relativi agli anni 2013 e 2014, indispensabili per chi presenta la domanda per la 1^ volta;
  • Codici fiscali dei componenti il nucleo familiare;
  • Denuncia dei redditi (Mod. Unico, 730 e CUD) del richiedente, del coniuge ed eventualmente dei figli minori, RELATIVA AI REDDITI PERCEPITI nell’anno 2013;
  • Per i lavoratori stranieri, stato di famiglia uso lavoro rilasciato dal comune di residenza.

  • Attenzione1

    Per il pagamento di importi superiori a 1.000 € è possibile SOLO l’accredito direttamente sul proprio conto corrente: … devi PORTARE il tuo codice IBAN.



    Considerate le varie possibilità e le diverse casistiche, Ti aspettiamo presso i nostri recapiti FAI-Cisl o INAS-Cisl presenti sul territorio, di seguito riportati, dove troverai personale preparato e qualificato, in grado di offrirti informazioni, chiarirti dubbi, aiutarti a verificare i Tuoi diritti, quali: malattia, maternità, infortunio, cimacla, fislaf e presentare la domanda di disoccupazione improrogabilmente entro il 31 Marzo 2015.

    CLICCA QUI PER I RECAPITI
    DI UDINE E ALTO FRIULI

    CLICCA QUI PER I RECAPITI
    DI PORDENONE

    CLICCA QUI PER I RECAPITI
    DI TRIESTE GORIZIA

  • CASSA IN DEROGA

    Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative



    LA CISL PROPONE:


    CHE LA REGIONE FVG STIPULI UNA CONVENZIONE CON MEDIOCREDITO (partecipata regionale) AFFINCHE’ SIA POSSIBILE


    ANTICIPARE
    IL TRATTAMENTO DI CASSA IN DEROGA AI LAVORATORI



    QUESTO PERCHE’ NON VOGLIAMO CHE UN LAVORATORE DEBBA ASPETTARE PIU’ DI 6 MESI PER INCASSARE IL DOVUTO!!!!!!!


    SONO CIRCA 25 MILIONI DI EURO I TRATTAMENTI EROGATI NEL CORSO DEL 2013: UNA CIFRA CHE LA REGIONE E MEDIOCREDITO POSSONO ANTICIPARE AI LAVORATORI CHE SONO IN DIFFICOLTA’.


    I LAVORATORI NON DEVONO PAGARE IL PREZZO DELLA CRISI ED ASPETTARE I TEMPI DELLA BUROCRAZIA ITALIANA!!!


    LA CISL FVG e TUTTI i LAVORATORI SI ASPETTANO
    UNA RISPOSTA POSITIVA in TEMPI BREVI.

    RILANCIAMO ANCHE IL TEMA DELLA SBUROCRATIZZAZIONE: UNA RIFORMA che la REGIONE PUO’ FARE a COSTO ZERO per INIZIARE a DARE RISPOSTE ai 42.000 DISOCCUPATI del F.V.G.!!!



    ISCRIVITI ALLA CISL: SIAMO SOLO UN SINDACATO
    IL TUO SINDACATO


    > Scarica e stampa il volantino

    Mobilitazione Job Act 18 ottobre: presidi ALTO FRIULI

    Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative



    PRESIDI:

    GEMONA DEL FRIULI
    dalle ore 10 alle ore 12.00

    Piazza Giuseppe Garibaldi, Piazza del Municipio, Via Bini e vie limitrofe del centro storico
    SAN DANIELE DEL FRIULI
    dalle ore 10 alle ore 12.00

    Piazza Vittorio Emanuele II e vie limitrofe del centro storico
    TOLMEZZO
    dalle ore 10 alle ore 12.00

    Piazza XX Settembre (dove verrà allestito anche un banchetto) e vie limitrofe del centro storico

    > Scarica il Volantino

    job day af

    In ciascun presidio saranno distribuiti volantini ed incontreremo i cittadini per illustrare le nostre posizioni e le nostre richieste al governo.

    VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!

    Nuovo sito per FAI CISL del Friuli Venezia Giulia

    Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative

    Oggi nasce il primo sito dedicato e gestito esclusivamento dalla FAI Cisl del Friuli Venezia Giulia!

    Il sito sarà sempre aggiornato con tutte le notizie dell’ultima ora riguardanti il mondo dell’agroalimentare della nostra Regione e non solo: ci sarà spazio anche per l’attualità nazionale ed internazionale.

    Il sito di facile lettura è ricco di tutto ciò che ruota dento la nostra Federazione e potrà darvi modo di interagire più velocemente con noi!

    Un saluto a tutti i lavoratori ed in particolar modo ai nostri Associati!

    La Segreteria FAI Cisl del Friuli Venezia Giulia

    La FAI CISL ti informa sul Bonus fiscale di € 80

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    L’articolo 1 del Decreto Legge 26 aprile 2014, n. 66, concernente la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti e assimilati,
    riconosce un credito ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quello di lavoro dipendente.


    Tre sono i presupposti per la maturazione del diritto al credito:
    1. la tipologia di reddito prodotto;
    2. la sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro;
    3. l’importo del reddito complessivo.

    VEDIAMO NEL DETTAGLIO LA NORMATIVA:

    Che cosa è il Bonus ?

    E’ un credito, che non concorre alla formazione di reddito, che viene riconosciuto a chi svolge lavoro dipendente e/o assimilato. L’importo massimo del bonus è di € 640 per l’anno 2014 per i possessori di reddito non superiore a € 24.000; si potrà usufruire del bonus fino a € 26.000 e l’importo sarà decrescente rispetto ai 640.

    Da quando spetta ?

    Il bonus, credito, sarà riconosciuto, dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) con le competenze dal mese di maggio fino dicembre. I mesi considerati sono 8.

    Chi ne ha diritto ?

    Ha diritto al bonus il contribuente il cui reddito complessivo è formato da:
    – reddito da lavoro dipendente e assimilati;
    – compensi percepiti dai lavoratori soci di cooperative,
    – somme corrisposte a titolo di borse di studio, premi o sussidi per fini di studio o per addestramento professionale;
    – redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
    – remunerazioni dei sacerdoti;
    – redditi da pensione complementare;
    – compensi per lavori socialmente utili.
    Non beneficiano del bonus invece i titolare di soli redditi di pensione.

    Quali sono i limiti di reddito ?
    Per beneficiare del bonus non bisogna percepire nel 2014 un reddito annuo complessivo, escluso il reddito prodotto dalla casa di abitazione principale e pertinenze, superiore ai 26.000 euro.

    Non ha diritto al bonus chi ha Irpef zero per effetto della sola detrazione da lavoro dipendente (esempio: chi lavora intero anno e non supera € 8.000);

    bonus 80 euro

    Detassazione salario di produttività – 2014

    Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Informative

    E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2014 il Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che detta le modalità di attuazione per l’anno 2014 delle misure per la detassazione del salario legato alla produttività.Si tratta di un atto da parte del governo frutto delle forti pressioni che la CISL ha messo in campo in questi mesi. Il decreto sblocca le somme già previste dalla legge di stabilità del 2013, pari a € 400 milioni per l’anno in corso la cui

    I BENEFICI CONSISTONO

    Nell’applicazione di un’imposta sostitutiva agevolata del 10%, al posto di quella ordinaria sul reddito delle persone fisiche, per i premi retributivi fino a € 3.000 annui (erano 2.500 nel 2013) erogati:

    • ai lavoratori dipendenti, settore privato, con reddito lordo fino a € 40.000 annui;
    • tramite i contrattiu o gli accordi di secondo livello (aziendale o territoriale);
    • in base a indicatori quantitativi di produttività, redditività, innovazione, qualità o efficienza, oppure in presenza di almeno 3 misure nelle seguenti 4 aree di intervento:
     
    1.Sistemi di orari flessibili legati ad andamenti produttivi;
    2.Distribuzione flessibile delle ferie;
    3.Impiego di nuove tecnologie, conciliando la notevole evoluzione della strumentazione tecnologica degli ultimi anni con i diritti dei lavoratori;
    4.Fungibilità delle mansioni, come elemento di adeguamento e di uso flessibile della professionalità in relazione ai diversi e mutevoli contesti aziendali e territoriali;

    Il decreto valorizza ed estende il ruolo della contrattazione di secondo livello nelle Aziende e nei Territori.

    La CISL ha sempre sostenuto una virtuosa azione a favore della reale produttività aziendale, in una logica di sviluppo e crescita della produzione ed a tutela del lavoro.

    La CISL si sta impegnando con forza per otteneredal governo norme di legge per la riduzione delle imposte sul salario da contrattare nei luoghi di lavoro, in quanto ritiene che, a fronte di maggior produttività, si possa creare salario aggiunto con la contrattazione!