operai agricoli

Avviate le trattative per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In data 17 settembre 2020 le Segreterie Regionali di FAI-Cisl, FLAI-Cgil e UILA-Uil del Friuli Venezia Giulia hanno presentato alle controparti di Confagricoltura, Coldiretti e Cia la piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale di Lavoro dei dipendenti agricoli e florovivaisti della nostra regione, scaduto il 31 dicembre 2019, relativa al periodo 1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2023.

Le Organizzazioni Sindacali hanno illustrato tutti i contenuti della piattaforma rivendicativa, che nella nostra Regione interessa circa 20.000 lavoratori di cui l’90% con contratto a tempo determinato.

Un rinnovo che, per le OO.SS, intende offrire maggiori tutele per le lavoratrici ed i lavoratori in termini di welfare contrattuale, di sicurezza e tutela della salute, ma altresì maggiori opportunità di sviluppo per le Aziende perché, riteniamo si possa rilanciare il lavoro anche attraverso un contratto innovativo.

Confagricoltura, Coldiretti e Cia hanno ascoltato con attenzione e da subito hanno dimostrato maggiore sensibilità su alcuni temi, riservandosi di darci una prima risposta, dopo aver svolto una consultazione al loro interno. Alla luce di quanto sopra non è stata definita nessuna data per aggiornare il tavolo delle trattative. Sarà comunque nostra premura tenervi aggiornati sugli sviluppi.

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#CPLDAY#16luglio: SI’ AL LAVORO TRASPARANTE E REGOLARE NO A CAPORALATO E SFRUTTAMENTO

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

oltre 17.000 lavoratori agricoli attendono il rinnovo contrattuale
Vogliono forse sancire definitivamente che il settore agricolo è INFERIORE?
NON GLIELO PERMETTEREMO !!!
Non si scherza sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori.


IMG-20200713-WA0012 Le Federazioni regionali di FAI-Cisl, FLAI-Cgil e UILA-Uil del Friuli Venezia Giulia unitamente ai propri territori aderiscono all’iniziativa messa in campo dal livello nazionale – CPL DAY – con l’intendimento di dare un input positivo al rinnovo della contrattazione regionale/provinciale che interessa oltre 17.000 lavoratori agricoli e florovivaisti della nostra regione distribuiti su circa 2.200 Aziende.

FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil chiedono alle controparti l’avvio delle trattative per il rinnovo del Contratto Regionale per gli operai agricoli e florovivaisti scaduto il 31.12.2019; va ricordato infatti che in questo settore la contrattazione è strutturata su due livelli: nazionale e regionale/provinciale e che entrambi i livelli sono regolatori economici.

Il settore agricolo e florovivaistico occupa oltre 20.000 dipendenti nella nostra regione; di cui l’80% con contratto a tempo determinato causa la stagionalità e le diverse fase lavorative che abbisognano di personale qualificato, precisamente 6.650 a Udine, 5.600 a Pordenone 2.500 a Gorizia e 360 a Trieste. Dopo l’invio della piattaforma rivendicativa, le Segreterie Regionali di Fai, Flai e Uila, chiedono di avviare le trattative per illustrare i principali temi contenuti nel documento e dare risposte alle Lavoratrici e Lavoratori che proprio in questi mesi di emergenza sanitaria hanno dimostrato l’essenzialità PRIMARIA del lavoro agricolo.

Prodotti agricoli di qualità esigono contrattazione di qualità: un rinnovo indispensabile per valorizzare la professionalità dei propri addetti, capace di una visione innovativa sia nei metodi che nei processi produttivi, in grado di esaltare la responsabilità etica delle imprese verso il lavoro e l’ambiente. Favorendo così la trasparenza e tracciabilità della legalità del lavoro, volta a contrastare il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera e dello sfruttamento, promuovendo la rete del lavoro agricolo di qualità in applicazione della legge 199/2016, c.d. legge sul Caporalato, fortemente voluta dalle OO.SS., nata per contrastare i fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Purtroppo non siamo estranei – anche nella nostra regione – a segnalazioni di lavoro irregolare e il Decreto per l’emersione lo sta dimostrando, attendiamo comunque i dati finali per le valutazioni complessive.

Un rinnovo che non ha solo l’obbiettivo dell’incremento retributivo a salvaguardia del potere di acquisto, ma vuole porre le basi per un rilancio del settore primario della nostra regione creando i presupposti per l’aumento delle professionalità dei suoi addetti, maggiori tutele per le lavoratrici ed i lavoratori, in termini di welfare contrattuale, di sicurezza e tutela della salute ma altresì maggiori opportunità di sviluppo per le Aziende perché si può rilanciare il lavoro attraverso il rilancio del contratto.

Per affrontare questa stagione della complessità, FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil vogliono mantenere nei nostri territori alta l’attenzione sul tema del LAVORO, delle dimensioni del produrre e dei diritti al centro del dibattito.

Per sostenere l’importanza del rinnovo contrattuale metteremo in campo, un ampio programma di assemblee sui posti di lavoro al fine di informare capillarmente tutti i lavoratori sui contenuti della piattaforma rivendicativa.

È importante far sapere ai cittadini quanto è fondamentale l’intreccio tra società civile e lavoro in agricoltura. Il CONTRATTO DI LAVORO, il DIRITTO alla sicurezza alimentare e la TUTELA del territorio sono per noi irrinunciabili.

Segreteria reg.le FAI CISL FVG, Segreteria reg.le FLAI CGIL FVG, Segreteria reg.le UILA UIL FVG

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DECRETO RILANCIO, FAI CISL: BENE REGOLARIZZAZIONE, MISURA DI CIVILTÀ

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Allevatori, PESCA

L’articolo 103 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.34 (Decreto Rilancio) ha previsto la possibilità:

– per il datore di lavoro italiano o straniero di sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o di dichiararne uno irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell’8 marzo 2020;
– per gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 di chiedere un permesso di soggiorno della durata di sei mesi.

Non è previsto un click day: le domande possono essere presentate dal 1°giugno al 15 luglio.

SETTORI DI ATTIVITÀ
Agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e altre attività connesse.

Emersione

Clicca qui e scarica in pdf

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MANCANZA DI MANODOPERA IN AGRICOLTURA? PARLIAMONE…

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In questi giorni da più parti si leggono e si sentono messaggi di preoccupazione per il settore agricolo in relazione alla carenza di manodopera. Parrebbe che il settore primario venga messo in ginocchio perché sono bloccati, all’interno dei loro confini, i lavoratori stranieri. A noi risulterebbe che – anche nella nostra regione – qualche Azienda agricola abbia attivato gli ammortizzatori sociali per Covid-19. Quindi? Forse le preoccupazioni sono state anticipate in vista dei prossimi mesi?

Se, però, il bisogno fosse inderogabile, voglio ricordare che le Federazioni sindacali che seguono i lavoratori del settore agricolo, unitamente a CGIL, CISL e UIL, non si sono mai rifiutate di ricercare assieme alle Parti Datoriali eventuali soluzioni per reperire manodopera. Quindi, massima disponibilità ad attivare con loro un tavolo regionale interessando sia le Istituzioni che gli enti bilaterali agricoli presenti nella nostra regione, ben tre, per l’incontro offerta – domanda lavoro.

La FAI CISL FVG è convinta che se questo percorso venisse attivato con la volontà di ricercare soluzioni in loco, ci sarebbero risposte immediate con risvolti positivi.
A livello nazionale invece si sta lavorando per sostenere accordi specifici per attivare i corridoi verdi dedicati ai lavoratori stagionali stranieri.

Una retribuzione più adeguataal duro lavoro svolto nelle campagne sotto il sole cogente d’estate o nebbie e freddo nel periodo autunnale/invernale, potrebbe essere un sicuro rimedio per rendere il lavoro agricolo un’offerta appetibile.

Non è, pertanto, l’utilizzo dei voucher,secondo la Segretaria regionale della FAI CISL Claudia Sacilotto, a risolvere l’eventuale carenza di manodopera. I voucher, ribadiamo ancora una volta, tolgono al lavoratore tutte le tutele contrattuali e previdenziali.

Le modalità di assunzione del settore agricolo, inoltre, condivise dalle organizzazioni sindacali e normate dal CCNL con le Organizzazioni professionali, si rivolgono anche allo studente, alla casalinga, al disoccupato, al lavoratore part-time e addirittura al pensionato e garantiscono quelle normali tutele, riconosciute alla maggior parte dei lavoratori dipendenti, conquistate in agricoltura in anni di lotte sindacali: dal riconoscimento della malattia, dell’infortunio, della disoccupazione agricola, degli assegni nucleo familiare e non ultimo dal versamento dei contributi validi per la pensione, il tutto in base ai giorni lavorati. Tutele che i voucher non danno! Poca cosa? Assolutamente no, visto tra l’altro i tempi che stiamo attraversando.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI CISL FVG

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PERCHE’ TORNARE AI VOUCHER IN AGRICOLTURA SAREBBE UN ERRORE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, COVID19

In questi giorni di emergenza covid-19, pare ci sia un gran dinamismo rispetto alla volontà di ri-ampliare, cioè estendere, l’utilizzo dei voucher in agricoltura, come se questa fosse la “soluzione magica” per trovare manodopera nel settore agricolo e risolvere tutti i problemi del settore primario.

A contrastare questa ventilata ulteriore liberalizzazione del mercato del lavoro agricolo, esprimendo la propria contrarietà direttamente al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma anche alle Ministre Bellanova e Catalfo, sono scesi in campo con una nota congiunta i tre segretari nazionali Confederali di CGIL, CISL e UIL assieme ai tre segretari nazionali di categoria.

Organizzazioni sindacali fuori dal tempo? Non lo crediamo: considerata l’inaccettabile provocazione di utilizzare l’emergenza covid-19 per allargare l’utilizzo dei voucher, in quanto consapevoli che la loro estensione in agricoltura significherebbe mortificare i diritti di lavoratrici e lavoratori. Anche del Friuli Venezia Giulia, parliamo soprattutto di quegli oltre 15mila lavoratori già con contratto a termine, di cui 6.650 a Udine, 5.600 a Pordenone 2.500 a Gorizia e 360 a Trieste.

Se poi si vuole addurre che il motivo della reintroduzione dei voucher è la mancanza di manodopera in agricoltura, allora forse sarebbe bene attivare – cosa che comunque chiediamo da tempo – gli enti bilaterali agricoli istituiti nella nostra regione. Ben tre, che tra i loro compiti hanno anche quello osservare e monitorare le dinamiche e le tendenze del mercato del lavoro agricolo e di fare incontrare domanda-offerta del lavoro, in un momento in cui tanti altri settori sono in difficoltà occupazionale, basti pensare al commercio, al turismo e ai lavoratori somministrati, bacini da cui si può attingere.
Quanto al perché della nostra ferma contrarietà al sistema dei voucher, basti pensare che nel settore agricolo, sono già presenti forti flessibilità nelle assunzioni e nello svolgimento dell’attività lavorativa: che può essere definita in base alle fasi lavorative, su base giornaliera e addirittura su base oraria. Non bastasse, in agricoltura non c’è alcun limite di tempo nell’assunzione a tempo determinato, della serie un lavoratore può avere anche dieci contratti in un solo anno e per più anni senza che il datore di lavoro incorra in sanzioni e/o obblighi di assunzione a tempo indeterminato che pare, tanto facciano paura.

Con queste modalità, condivise dalle organizzazioni sindacali e normate dal CCNL proprio per la particolarità del settore agricolo, può essere regolarmente assunto, contribuendo a pagare contributi e tasse: lo studente, la casalinga, il disoccupato, il già lavoratore e addirittura il pensionato.

Queste normali tipologie di assunzioni nel settore primario, conquistate in anni di lotte sindacali, assicurano in cambio tutele: nel riconoscimento della malattia, dell’infortunio, della disoccupazione agricola, degli assegni nucleo familiare e non ultimo contributi validi per la pensione, il tutto in base ai giorni lavorati. Tutele che i voucher non danno! Poca cosa? Assolutamente no, visto tra l’altro i tempi che stiamo attraversando.

Tanto più – come ricorda il nostro segretario generale della Cisl Fvg, Alberto Monticco – che in questo periodo di estrema emergenza, andare ad erodere i diritti dei lavoratori, e ancor di più di quelli più deboli, sarebbe un fatto gravissimo: meglio invece pensare a rafforzare le tutele, a partire da quella sicurezza sul lavoro che oggi il coronavirus sta imponendo come priorità assoluta e che tale dovrà rimanere anche ad emergenza conclusa.

Udine, 07 aprile 2020

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

impiegati

CCNL IMPIEGATI e QUADRI AGRICOLI: esito trattative del 24 gennaio 2020

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Il 24 gennaio u.s. si è svolta la prima riunione tecnica per il rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli, che ha di fatto dato avvio concreto ai lavori, dopo l’apertura in plenaria del 6 dicembre scorso.

Le Segreterie nazionali di FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL e CONFEDERDIA hanno illustrato la piattaforma punto per punto, soffermandosi sugli aspetti più qualificanti delle richieste, ribadendo comunque la necessità di giungere in tempi brevi al rinnovo del CCNL.

Al termine della illustrazione le controparti datoriali hanno chiesto chiarimenti su alcuni articoli inseriti nella stessa piattaforma.
Le OO.SS. si sono impegnate a presentare, già in sede della prossima riunione, concreti approfondimenti in merito alle precisazioni richieste.

Infine, nel comune intento di proseguire velocemente nella trattativa, è stata confermata la data del 6 febbraio p.v. non più in plenaria ma in sede tecnica ed è stata concordata un’ulteriore data il 25 febbraio 2020, sempre in sede tecnica.

Vi terremo aggiornati sull’andamento del negoziato.

Segreteria regionale FAI CISL FVG

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FAI TUA LA SICUREZZA IN AGRICOLTURA: Un Bene da Coltivare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Eventi

Questo il tema della tavola rotonda che si terrà venerdì 6 dicembre presso la sede CISL di Udine in via T. Ciconi, 16 con inizio alle ore 9:00.

Un importante momento di informazione, formazione e confronto, sotto la regia del Vicedirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, per le delegate ed i delegati della FAI CISL del Friuli Venezia Giulia, organizzazione sindacale che rappresenta e segue il settore agroalimentare.

Locandina_6dicembre Saranno presenti Stefano Zannier assessore regionale FVG risorse agroalimentari, Fabio Lo Faro Direttore regionale INAIL FVG, Claudia Zuliani Medico del Lavoro-Direttore S.O.C. Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro A.S.U.I. di Udine, Franco Capuzzo medico legale patronato INAS, Bruzio Bisignano formatore aziendale. Inoltre importante la presenza di Flavio Frigè che darà una propria testimonianza: da giovane carpentiere a invalido del lavoro.

La CISL sarà rappresentata da Alberto Monticco che con il Segretario nazionale FAI CISL Silvano Giangiacomi, daranno il loro contributo sindacale nel corso della tavola rotonda; mentre la relazione introduttiva è affidata ad Andrea Menegoz, segretario regionale FAI CISL FVG. Non possono certo essere considerati dei dati non allarmanti gli oltre 4.618 infortuni (dati a ottobre) che nel 2019 hanno segnato la nostra regione, se pur in leggero calo rispetto al 2018.

L’agricoltura infatti rimane uno dei settori a maggior rischio, sia per entità che per frequenza degli infortuni denunciati. Va pertanto prevista una particolare attenzione e un maggior coinvolgimento degli Enti e delle Istituzioni che si occupano di misure protettive e preventive per la tutela della salute e la sicurezza degli operatori agricoli.

Già all’interno del D.Lgs 81/08 vengono introdotti i concetti chiave per la tutela dei lavoratori agricoli, le disposizioni per i datori di lavoro, le misure preventive tecniche, procedurali ed organizzative, e l’utilizzo dei dispositivi di protezione. Ma solo le norme purtroppo non bastano – le dichiarazioni della Segretaria regionale FAI CISL FVG Claudia Sacilotto che aprirà i lavori della giornata – la vigilanza nei luoghi di lavoro è stato finora un ‘non tema’ nel dibattito pubblico e anche culturale del nostro paese, nonostante i ripetuti appelli del Presidente della Repubblica. Se ne discute infatti, nelle formali note di cordoglio, dopo l’ennesima morte bianca.. e poi si continua come prima, si aspetta il prossimo incidente, come se nulla fosse.

Durante la tavola rotonda si cercherà di evidenziare l’importanza delle azioni positive e le misure messe e da mettere in campo, fornendo ai rappresentanti sindacali aziendali, le diverse sfaccettature sulla sicurezza nei luoghi di lavoro quali elementi formativi per attivare una loro presa di coscienza che la sicurezza è un aspetto essenziale della vita quotidiana delle persone e delle imprese, nella considerazione che la prevenzione primaria sull’ambiente (miglioramento condizioni di lavoro e delle attrezzature) e sull’uomo (educazione dei lavoratori) sono gli strumenti fondamentali per contenere il verificarsi di infortuni e patologie invalidanti.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI Cisl FVG