operai agricoli

Piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In questi giorni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno inviato alle Organizzazioni imprenditoriali Agricole la piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione, in scadenza a fine anno e che interessa circa 18.000 lavoratori (di cui 15.000 con contratto a tempo determinato e 3.000 a tempo indeterminato).

La piattaforma si pone lo scopo di:
– accompagnare lo sviluppo dell’attività delle aziende agricole attraverso l’aumento della produttività favorendo la crescita professionale degli occupati anche a seguito dell’evoluzione tecnologica dei processi;
incrementare l’occupazione dei lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato al fine di salvaguardare le professionalità acquisite, visto che nella nostra regione si registra un incremento occupazionale solo nei contratti a termine e in molti casi con poche giornate di occupazione.

Si è cercato innanzitutto, nelle richieste formulate, di favorire la possibilità di uniformare i contenuti degli articoli dei tre Contratti Provinciali di riferimento (CPL di Udine, Pordenone e Gorizia-Trieste) per garantire, non solo lo stesso trattamento economico e normativo a tutti i lavoratori dipendenti del settore, ma anche di sensibilizzare gli stessi affinchè tutti gli Enti Bilaterali Agricoli della regione siano attenti al:

– riconoscimento e trattamento economico della carenza malattia e/o infortunio,
sostegno economico per gli Operai assunti con contratto a tempo indeterminato che venissero licenziati durante l’anno o al termine del periodo di comporto per malattia,
– erogare una indennità giornaliera per un massimo di 9 giorni all’anno nel caso di malattia certificata dei figli di età fino a 12 anni, per i lavoratori agricoli con almeno 51 giorni di lavoro nell’anno e/o precedente,
– istituire un “bonus bebè” al fine di valorizzare l’evento nascita.

Non è mancato il sollecito sia al miglioramento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro chiedendo di applicare l’accordo del CCNL sul “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” sensibilizzando anche i Comitati di gestione degli Enti Bilaterali ad assumere un ruolo attivo su tale materia,
sia sulla tutela della salute ai lavoratori, di estendere a tutti gli operai agricoli e florovivaisti della regione, quanto già previsto nell’ultimo CCNL, al fine di salvaguardare la salute degli addetti a lavori che presentano “fattori di nocività”.
Si è richiesta anche la possibilità di uniformare nei diversi CPL la norma sulla riassunzione o diritto di precedenza creando, attraverso gli Enti Bilaterali, una banca dati che raccolga tale diritto.

In piattaforma, si è voluto rimarcare la necessità di poter trasformare, su richiesta del lavoratore, il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con diritto alla reversibilità, sia per i lavoratori a tempo indeterminato che a tempo determinato, nei casi legati a motivi di salute e/o percorsi terapeutici e di riabilitazione; per assistere figli e/o familiari, gravemente ammalati o portatori di handicap; per accudire figli fino al compimento dei dodici anni o al rientro da periodi di astensione obbligatoria o per congedo parentale, oppure nel caso di frequenza di corsi di studio per gli stessi lavoratori.

E’ stato inoltre chiesto il recepimento dell’accordo contenuto nell’ultimo rinnovo del CCNL del 19 giugno 2018 sull’Apprendistato professionalizzante ed altresì, tramite intesa aziendale, gli accordi quadro per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto sia a livello regionale che a livello nazionale, fornendo all’atto dell’assunzione una specifica informativa a tutti i lavoratori.

Per quanto concerne la parte retributiva è stato chiesto l’incremento del 4% sulle attuali retribuzioni e in modo più specifico, si è ritenuto non più rinviabile l’istituzione del c.d. salario di risultato/produttività correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aventi come obiettivo incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di competitività definiti nelle “Linee Guida per l’erogazione di 2^ livello legate alla produttività”.

Non ultimo si è chiesto di introdurre un nuovo articolo per la cessione, tra dipendenti, di giorni di permesso e/o ferie ai fini solidaristici.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Fabrizio Morocutti

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra

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bonifica

INTESA RAGGIUNTA per il PREMIO di RISULTATO ANNO 2019

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In data 31 luglio u.s. si è tenuta l’Assemblea sindacale unitaria per l’illustrazione ed approvazione della ipotesi di accordo raggiunta dalle OO.SS. unitamente ai Delegati/RSA con il Consorzio di bonifica per l’anno 2019.

Come negli anni precedenti il premio è diviso in due parti:
> il 25% legato al raggiungimento dei risultati aziendali
> il 75% legato al raggiungimento del risultato dell’unità operativa.
Per la parte relativa ai risultati dell’unità operativa, si terrà conto unicamente dei risultati conseguiti nei 5 progetti dove la percentuale di partecipazione è più elevata.

L’intesa prevede, come previsto dalle norme di legge, che ci siano criteri di misurazione quali: incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione.

Sono stati fissati 4 criteri specifici:
1) RISPETTO DELLE TEMPISTICHE FISSATE IN LEGGI;
2) MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI RESI ALL’UTENZA;
3) MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
4) MAGGIORI ENTRATE DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA CONSORTILE.

Per tutti gli obiettivi c’è una scaletta di raggiungimento dell’obiettivo che va da Sufficiente (50%-60%) a Buono (61%-80%) a Rilevante (oltre 80%) questo dà diritto alla detassazione con una riduzione dell’Irpef al 10%. Per avere diritto al premio, serve il raggiungimento di almeno 1 dei 4 obiettivi.

Viene confermata la possibilità, su base individuale, dell’erogazione del premio tramite welfare, per tutto l’importo o in parte. Il dipendente, dovrà comunicare in forma scritta tale scelta alla direzione, entro fine dell’anno. Il Consorzio attiverà in modo certo questa procedura solo nel caso in cui la quota complessiva del premio di risultato riferita al welfare sia almeno pari al 30%, in questo caso la quota individuale sarà aumentata del 20%; qualora invece la quota complessiva sia pari al 40% quella individuale sarà aumentata del 25%.

Per la quantificazione del premio complessivo individuale è presente una penalità solo nel caso di periodi di malattie superiore al 5% delle ore lavorabili; le assenze per infortuni, ferie, maternità, congedi parentali, permessi ordinari, recuperabili e sindacali, legge 104 vengono considerate come presenza.

La novità positiva di quest’anno è l’aumento dell’importo complessivo, per nulla scontato che, dopo una importante trattativa sindacale ha portato i € 156.128,00 proposti dall’Ente (stesso importo anno precedente) con le stesse ripartizioni individuali del PPO 2018, aumentandolo del 6% pari ad € 9.368,00.– ALLA LUCE DELL’AUMENTO, RITENUTO DALL’ENTE ‘UNA ECCEZIONALITÀ 2019’ LE OO.SS. HANNO CHIESTO ED OTTENUTO, CHE VENISSE DIVISO TRA IL PERSONALE IN PARTI UGUALI, TENENDO CONTO SOLO DEI MESI LAVORATI.

Conseguentemente i nuovi importi del premio di risultato a parametri raggiunti sono i seguenti:

tabella

Come FAI CISL FVG, riteniamo di aver raggiunto un buon risultato che, in qualche modo, ha potuto garantire, un aumento significativo per tutto il personale consortile, che non era per nulla scontato.

Il nostro impegno per il futuro, come dichiarato in assemblea sindacale, sarà di operare per stabilizzare, il più possibile, il personale che viene assunto con contratto di avventiziato.

Segreteria e RSA FAI CISL FVG

An injured man in crutches assisted by a doctor. Safety concept. Contemporary style with pastel palette, soft blue tinted background. Vector flat design illustrations. Horizontal layout with text space in right side.

EBAF: Ente Bilaterale Agricoltura PROVINCIA DI UDINE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

ebaf sito

Hai avuto giorni di malattia o infortunio, anche solo UNO?

Oppure il lieto evento della maternità?

Sei una lavoratrice o un lavoratore dipendente occupato con il CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti?

Se la tua risposta è positiva, leggi questo opuscolo che contiene tutta una serie di informazioni sulle possibili integrazioni economiche che potresti usufruire da parte dell’EBAF.

Premessa: Il 22 luglio 2016 è stato costituito, per il settore agricolo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro Confagricoltura , Coldiretti e CIA e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della provincia di Udine, l’Ente Bilaterale Agricoltura Friulana in sigla EBAF.
Questo Ente deriva dalla modifica della “Cassa Integrazione Malattia Assistenza Contrattuale Lavoratori Agricoli” – CIMACLA – e SUBENTRA A TUTTI GLI EFFETTI ALLE PRESTAZIONI A SUO TEMPO EROGATE DALLA CIMACLA STESSA.

CHI PUÒ USUFRUIRE dell’INTEGRAZIONE economica dell’EBAF

Possono avvalersi tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori inquadrati con il CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti che abbiano avuto periodi di malattia e/o infortunio e/o maternità e che siano dipendenti di Aziende con sede in Provincia di Udine.

Basta presentare l’apposita domanda rivolgendosi ai nostri recapiti.

Ricordiamo, ai lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato, che dal 1^ ottobre 2007 l’indennità di malattia a carico Inps, viene anticipata dallo stesso datore di lavoro; mentre l’infortunio viene indennizzato dall’Inail. Resta per entrambi da percepire l’integrazione economica da parte dell’EBAF.

mobbing-al-lavoro

Dichiarato lo stato di agitazione al Consorzio di tutela del formaggio Montasio

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Nel corso dell’assemblea sindacale svoltosi in data 5 marzo 2019, la scrivente Organizzazione Sindacale ha spiegato ai Lavoratori del Consorzio Tutela Montasio “la situazione particolare”, ritenuta di completa stasi, rispetto agli ultimi incontri avuti con la direzione Aziendale e che ha toccato l’apice in quello del 19 febbraio u.s..

In tale incontro, infatti, erano state riproposte ai vertici Consortili una pluralità di possibili soluzioni per le problematiche evidenziate sia nell’organizzazione del lavoro con le eventuali migliorie, sia quelle inerenti altre necessità di riorganizzazione dell’attività del consorzio ed i suoi riflessi nel rapporto con dipendenti, sia, infine, il corretto inquadramento dei dipendenti rispetto alle mansioni realmente esercitate.

Nonostante i buoni propositi per migliorare le relazioni reciproche, a vantaggio di tutti, nulla è cambiato anzi, la risposta ottenuta, per parte di esse, è stata: “fate vertenza”.
Tale risposta ci sembra sbagliata! Sia nel merito che nel metodo.

La sollecitazione al conflitto non è mai una soluzione alle problematiche relative ai rapporti di lavoro.
Se sarà necessario, ma auspichiamo di poterlo scongiurare, potremmo anche valutare, come sindacato e come singoli associati, di dar corso alla nostra tutela giurisdizionale dei diritti. Riteniamo di aver cercato più volte un dialogo costruttivo con il Presidente del Consorzio per ripristinare un clima aziendale “sereno” da un lato proficuo per il datore di lavoro e dall’altro per il rispetto anche della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che nonostante insistite quanto ingiustificate pressioni, continuano, con le proprie elevate competenze, ad impegnare la loro professionalità per sviluppare tutte le attività consortili: istituzionali e promozionali.

E’ per noi evidente che finora si sono ricercate, tra le lavoratrici ed i lavoratori, delle soluzioni che permettessero una maggiore condivisione delle necessità aziendali con assunzioni di responsabilità non sempre coincidenti con il proprio inquadramento contrattuale.

A tutto questo si aggiungano le provocazioni e le umiliazioni gratuite, a cadenza quotidiana, che vede destinatari i singoli.
Ed è per questa ragione che ci si è determinati ad attivare il Punto di Ascolto di contrasto al “mobbing” e di ogni ulteriore condotta plurioffensiva contro i singoli, nostri associati, per tentare di tutelarne stragiudizialmente la dignità e l’incolumità.

Qualcuno verrà a raccontare che numeri alla mano, il Consorzio Tutela per il formaggio Montasio sotto l’attuale dirigenza e per la sua capacità, ha visto un aumento di forme di montasio.
Se un aumento di volumi c’è stato non ci risulta sia per l’operato dell’attuale dirigenza, bensì per l’acquisizione di una importante commessa da parte della Parmalat tramite Latterie Friulane e per la diligenza profusa nell’adempimento dei propri doveri dai singoli lavoratori.

Non avendo altri strumenti per farci ascoltare col dialogo costruttivo – ma occorre essere in due per farlo – e manifestando una grande preoccupazione per il futuro dell’Ente, FAI CISL FVG con la maggioranza dei dipendenti

PROCLAMANO lo STATO DI AGITAZIONE a tempo indeterminato,
con il blocco (sciopero) di tutte le prestazioni
di lavoro festivo e straordinario

a partire da LUNEDI’ 11 Marzo 2019

Stefano Gobbo
Segretario Regionale FVG

Ind.Alimentare

Impiegati agricoli del Friuli Venezia Giulia: sottoscritto il nuovo Contratto di lavoro

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Per i circa 400 collaboratori aziendali,
previsto un aumento salariale pari al 2,5 per cento a partire da gennaio 2019


Non era per nulla scontato raggiungere l’intesa che ha portato alla sottoscrizione del rinnovo del Contratto regionale per gli Impiegati agricoli della nostra regione.

L’accordo, che interessa circa 400 professionalità, è stato sottoscritto presso la sede regionale di Confagricoltura da tutte le parti datoriali: Confagricoltura, Coldiretti e Cia e sindacali: Fai Cisl, Flai Cgil, Confederdia e Uila Uil.

Soddisfazione per l’intesa raggiunta – dichiarano Stefano Gobbo e Claudia Sacilotto della Segreteria regionale della FAI CISL FVG – e per il clima costruttivo instaurato fra le parti per il raggiungimento di un accordo per nulla scontato, che consente ai collaboratori delle imprese agricole di mantenere il potere d’acquisto, con un aumento economico per il biennio 2018-2019, del 2,5% a partire da gennaio di quest’anno.

Udine, 28 febbraio 2019

Printer Thin Line Vector Icon Isolated on the White Background. Volantino CIRL impiegati 2019
SOS caporalato twitter1500x500

CAPORALATO, ROTA: “BENE ARRESTI LATINA, PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

“Siamo sconcertati dalla notizia del coinvolgimento di un nostro sindacalista tra gli arresti avvenuti oggi a Latina per caporalato.
Attendiamo riscontri e chiediamo si faccia luce al più presto prima di giudicare il caso e le persone coinvolte, ma la Federazione ha già attivato tutte le misure statutarie a propria tutela, a cominciare dalla sospensione da ogni carica del sindacalista coinvolto, pur continuando ad auspicarne la sua totale estraneità ai fatti. Da parte nostra nessuna esitazione e piena fiducia al lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Siamo pronti a valutare ogni azione penale e civile per tutelare con la massima severità la Fai Cisl e il nostro operato”.

Così sulla pagina Facebook della Fai Cisl il segretario generale Onofrio Rota.

coop

Costituito l’Ente Bilaterale Agricolo per le province di TRIESTE GORIZIA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Ieri, dopo un travaglio durato mesi, è stato costituito, con atto notarile, l’ente bilaterale agricolo per le province di Trieste e Gorizia, dando così seguito a quanto contenuto nel rinnovo del CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti sottoscritto il 19 giugno u.s. ed altresì previsto dal contratto provinciale degli Operai agricoli del 2012.

Presenti alla stipula dell’atto i Presidenti locali di Confagricoltura, Coldiretti e Cia per la parte imprenditoriale ed i Segretari regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per le OO.SS. L’Ente Bilaterale, che interessa sia la provincia di Trieste che quella di Gorizia, ha tra i suoi scopi:
a) integrare i trattamenti assistenziali obbligatori in caso di malattia o di infortunio ed in genere integrare l’assistenza pubblica per tutti i lavoratori nell’ambito del settore agricolo;
b) riconoscere, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, ulteriori trattamenti e prestazioni in favore dei lavoratori agricoli;
c) osservare e monitorare le dinamiche e le tendenze del mercato del lavoro agricolo, anche con riferimento alle pari opportunità;
d) promuovere e sostenere lo sviluppo della formazione dei lavoratori;
e) effettuare studi, ricerche, attività formative ed editoriali attinenti ai compiti istituzionali;
f) promuovere ed incentivare misure per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un traguardo importante quello raggiunto ieri, in quanto non solo è stato costituito un Ente che potrà offrire maggiori tutele alle lavoratrici e lavoratori del settore agricolo ed offrire strumenti innovativi alle imprese agricole, ma completa nella nostra regione, la costituzione degli Enti Bilaterali agricoli in tutte le province con l’obiettivo comune di operare per promuovere ed estendere tutele al settore primario.

Claudia Sacilotto
Segretaria generale FAI CISL FVG

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CAPORALATO, UN NUMERO VERDE PER LE SEGNALAZIONI

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P_20180918_120533 Da oggi, attivo anche per il Friuli Venezia Giulia, c’è un numero verde gratuito 800 199 100 – dedicato a chi vuole denunciare situazioni di caporalato, lavoro sommerso e sfruttamento in agricoltura. L’iniziativa fa parte della campagna nazionale di sensibilizzazione, promossa dalla Fai Cisl, e declinata anche sul nostro territorio.

“L’ obiettivo – spiega la segretaria regionale della Fai Cisl, Claudia Sacilotto – è quello di essere un presidio permanente nei confronti dei lavoratori agricoli sfruttati, dando loro sostegno, tutela e giustizia, e naturalmente garantendo l’anonimato”.

“I fenomeni tragici, che hanno purtroppo visto la morte di diciassette braccianti agricoli ad agosto scorso in Puglia rilevano in modo evidente che il fenomeno è presente e purtroppo molto radicato. Altresì evidenziano come la legge 199 del 2016, emanata per il contrasto del lavoro nero e dello sfruttamento in agricoltura, e fortemente voluta dal Sindacato agricolo dei lavoratori, sia ancora incompiuta: mancano infatti a tutt’oggi le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità presso l’INPS”.

Per la Fai Cisl è indispensabile in ogni caso potenziare il ruolo dell’Ispettorato del lavoro, aumentando i controlli nelle campagne: “se si vedesse quello che accade in campagna si capirebbe il motivo della contrarietà del Sindacato all’utilizzo dei ‘nuovi voucher’ nel settore agricolo”.

E a proposito di voucher è sempre Sacilotto a chiarire: “voler reintrodurre i voucher significa non sapere di cosa si parla oppure deliberatamente voler eliminare tutele a migliaia di lavoratrici e lavoratori occupati in agricoltura con contratti a termine. Parliamo, solo in Friuli Venezia Giulia, di 14.564 persone assunte nel 2017 con contratto a tempo determinato”.

“Per la flessibilità connaturata da sempre al settore agricolo – incalza la segretaria della Fai Cisl – – il contratto a tempo determinato in agricoltura è la regola. Infatti, sempre nella nostra regione, il 90% dei dipendenti occupati in agricoltura sono interessati da questa tipologia di ‘avventiziato’. Il settore agricolo si caratterizza per una ‘naturale’ discontinuità delle prestazioni lavorative che giustifica la disciplina di favore in tema di prestazioni previdenziali proprio per la peculiarietà del lavoro svolto, caratterizzato da una spiccata ‘stagionalità’ data dalle colture e dall’oggettivo condizionamento dato del fattore atmosferico che determina anche la maturazione del prodotto.

“Ci sono voluti anni di lotte sindacali per poter ottenere queste norme previdenziali che supportino le lavoratrici/lavoratori agricoli: con un minimo garantito di giornate lavorate e dichiarate dalle aziende all’Inps, lavoratrici e lavoratori possono aver diritto al riconoscimento di prestazioni previdenziali importanti, quali il pagamento della malattia, della maternità e congedo parentale; dei permessi legge 104, della disoccupazione agricola, degli assegni nucleo familiare. Ultimo ma non certo meno importante: la possibilità di maturare la pensione. Con i voucher invece non si ha diritto a nulla di tutto questo. E, non bastasse, le trattenute che vengono effettuate…, a nostro avviso, non riusciranno ad erogare alcuna prestazione… della serie, soldi trattenuti ai lavoratori, versati all’Inps per fare cassa, ma che non daranno alcun riscontro concreto ai lavoratori. Non ultimo la riduzione del costo del lavoro porta inevitabilmente concorrenza sleale tra aziende.”

Video servizi:
Rainews.it
Udine.dariodelweb

Ente Bilaterale Agricolo provincia di Pordenone: E.B.A.P. Costituito e pronti ad operare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Oggi 11 settembre., dando seguito a quanto contenuto nel rinnovo del CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti sottoscritto il 19 giugno u.s. ed il contratto provinciale degli Operai agricoli della provincia di Pordenone è stato costituito, con atto notarile, l’ente bilaterale agricolo della provincia di Pordenone: in sigla EBAP.

Presenti alla stipula dell’atto i responsabili locali di Confagricoltura, Coldiretti e Cia per la parte imprenditoriale ed i rappresentanti di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per le OO.SS.

L’Ente Bilaterale della provincia di Pordenone ha tra i suoi scopi:
a) integrare i trattamenti assistenziali obbligatori in caso di malattia o di infortunio ed in genere integrare l’assistenza pubblica per tutti i lavoratori nell’ambito del settore agricolo;
b) riconoscere, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, ulteriori trattamenti e prestazioni in favore dei lavoratori agricoli;
c) osservare e monitorare le dinamiche e le tendenze del mercato del lavoro agricolo, anche con riferimento alle pari opportunità;
d) promuovere e sostenere lo sviluppo della formazione dei lavoratori;
e) promuovere ed incentivare misure per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro;
f) effettuare studi, ricerche, attività formative ed editoriali attinenti ai compiti istituzionali;

Un traguardo importante quello raggiunto oggi, che potrà offrire maggiori tutele alle lavoratrici e lavoratori del settore ed altresì offrire strumenti innovativi alle imprese agricole.

Claudia Sacilotto
Segretaria generale FAI CISL FVG