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CCNL IMPIEGATI e QUADRI AGRICOLI: esito trattative del 24 gennaio 2020

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Il 24 gennaio u.s. si è svolta la prima riunione tecnica per il rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli, che ha di fatto dato avvio concreto ai lavori, dopo l’apertura in plenaria del 6 dicembre scorso.

Le Segreterie nazionali di FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL e CONFEDERDIA hanno illustrato la piattaforma punto per punto, soffermandosi sugli aspetti più qualificanti delle richieste, ribadendo comunque la necessità di giungere in tempi brevi al rinnovo del CCNL.

Al termine della illustrazione le controparti datoriali hanno chiesto chiarimenti su alcuni articoli inseriti nella stessa piattaforma.
Le OO.SS. si sono impegnate a presentare, già in sede della prossima riunione, concreti approfondimenti in merito alle precisazioni richieste.

Infine, nel comune intento di proseguire velocemente nella trattativa, è stata confermata la data del 6 febbraio p.v. non più in plenaria ma in sede tecnica ed è stata concordata un’ulteriore data il 25 febbraio 2020, sempre in sede tecnica.

Vi terremo aggiornati sull’andamento del negoziato.

Segreteria regionale FAI CISL FVG

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FAI TUA LA SICUREZZA IN AGRICOLTURA: Un Bene da Coltivare

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Eventi

Questo il tema della tavola rotonda che si terrà venerdì 6 dicembre presso la sede CISL di Udine in via T. Ciconi, 16 con inizio alle ore 9:00.

Un importante momento di informazione, formazione e confronto, sotto la regia del Vicedirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, per le delegate ed i delegati della FAI CISL del Friuli Venezia Giulia, organizzazione sindacale che rappresenta e segue il settore agroalimentare.

Locandina_6dicembre Saranno presenti Stefano Zannier assessore regionale FVG risorse agroalimentari, Fabio Lo Faro Direttore regionale INAIL FVG, Claudia Zuliani Medico del Lavoro-Direttore S.O.C. Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro A.S.U.I. di Udine, Franco Capuzzo medico legale patronato INAS, Bruzio Bisignano formatore aziendale. Inoltre importante la presenza di Flavio Frigè che darà una propria testimonianza: da giovane carpentiere a invalido del lavoro.

La CISL sarà rappresentata da Alberto Monticco che con il Segretario nazionale FAI CISL Silvano Giangiacomi, daranno il loro contributo sindacale nel corso della tavola rotonda; mentre la relazione introduttiva è affidata ad Andrea Menegoz, segretario regionale FAI CISL FVG. Non possono certo essere considerati dei dati non allarmanti gli oltre 4.618 infortuni (dati a ottobre) che nel 2019 hanno segnato la nostra regione, se pur in leggero calo rispetto al 2018.

L’agricoltura infatti rimane uno dei settori a maggior rischio, sia per entità che per frequenza degli infortuni denunciati. Va pertanto prevista una particolare attenzione e un maggior coinvolgimento degli Enti e delle Istituzioni che si occupano di misure protettive e preventive per la tutela della salute e la sicurezza degli operatori agricoli.

Già all’interno del D.Lgs 81/08 vengono introdotti i concetti chiave per la tutela dei lavoratori agricoli, le disposizioni per i datori di lavoro, le misure preventive tecniche, procedurali ed organizzative, e l’utilizzo dei dispositivi di protezione. Ma solo le norme purtroppo non bastano – le dichiarazioni della Segretaria regionale FAI CISL FVG Claudia Sacilotto che aprirà i lavori della giornata – la vigilanza nei luoghi di lavoro è stato finora un ‘non tema’ nel dibattito pubblico e anche culturale del nostro paese, nonostante i ripetuti appelli del Presidente della Repubblica. Se ne discute infatti, nelle formali note di cordoglio, dopo l’ennesima morte bianca.. e poi si continua come prima, si aspetta il prossimo incidente, come se nulla fosse.

Durante la tavola rotonda si cercherà di evidenziare l’importanza delle azioni positive e le misure messe e da mettere in campo, fornendo ai rappresentanti sindacali aziendali, le diverse sfaccettature sulla sicurezza nei luoghi di lavoro quali elementi formativi per attivare una loro presa di coscienza che la sicurezza è un aspetto essenziale della vita quotidiana delle persone e delle imprese, nella considerazione che la prevenzione primaria sull’ambiente (miglioramento condizioni di lavoro e delle attrezzature) e sull’uomo (educazione dei lavoratori) sono gli strumenti fondamentali per contenere il verificarsi di infortuni e patologie invalidanti.

Claudia Sacilotto
Segretaria regionale FAI Cisl FVG

operai agricoli

Piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

In questi giorni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno inviato alle Organizzazioni imprenditoriali Agricole la piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti della nostra regione, in scadenza a fine anno e che interessa circa 18.000 lavoratori (di cui 15.000 con contratto a tempo determinato e 3.000 a tempo indeterminato).

La piattaforma si pone lo scopo di:
– accompagnare lo sviluppo dell’attività delle aziende agricole attraverso l’aumento della produttività favorendo la crescita professionale degli occupati anche a seguito dell’evoluzione tecnologica dei processi;
incrementare l’occupazione dei lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato al fine di salvaguardare le professionalità acquisite, visto che nella nostra regione si registra un incremento occupazionale solo nei contratti a termine e in molti casi con poche giornate di occupazione.

Si è cercato innanzitutto, nelle richieste formulate, di favorire la possibilità di uniformare i contenuti degli articoli dei tre Contratti Provinciali di riferimento (CPL di Udine, Pordenone e Gorizia-Trieste) per garantire, non solo lo stesso trattamento economico e normativo a tutti i lavoratori dipendenti del settore, ma anche di sensibilizzare gli stessi affinchè tutti gli Enti Bilaterali Agricoli della regione siano attenti al:

– riconoscimento e trattamento economico della carenza malattia e/o infortunio,
sostegno economico per gli Operai assunti con contratto a tempo indeterminato che venissero licenziati durante l’anno o al termine del periodo di comporto per malattia,
– erogare una indennità giornaliera per un massimo di 9 giorni all’anno nel caso di malattia certificata dei figli di età fino a 12 anni, per i lavoratori agricoli con almeno 51 giorni di lavoro nell’anno e/o precedente,
– istituire un “bonus bebè” al fine di valorizzare l’evento nascita.

Non è mancato il sollecito sia al miglioramento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro chiedendo di applicare l’accordo del CCNL sul “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” sensibilizzando anche i Comitati di gestione degli Enti Bilaterali ad assumere un ruolo attivo su tale materia,
sia sulla tutela della salute ai lavoratori, di estendere a tutti gli operai agricoli e florovivaisti della regione, quanto già previsto nell’ultimo CCNL, al fine di salvaguardare la salute degli addetti a lavori che presentano “fattori di nocività”.
Si è richiesta anche la possibilità di uniformare nei diversi CPL la norma sulla riassunzione o diritto di precedenza creando, attraverso gli Enti Bilaterali, una banca dati che raccolga tale diritto.

In piattaforma, si è voluto rimarcare la necessità di poter trasformare, su richiesta del lavoratore, il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con diritto alla reversibilità, sia per i lavoratori a tempo indeterminato che a tempo determinato, nei casi legati a motivi di salute e/o percorsi terapeutici e di riabilitazione; per assistere figli e/o familiari, gravemente ammalati o portatori di handicap; per accudire figli fino al compimento dei dodici anni o al rientro da periodi di astensione obbligatoria o per congedo parentale, oppure nel caso di frequenza di corsi di studio per gli stessi lavoratori.

E’ stato inoltre chiesto il recepimento dell’accordo contenuto nell’ultimo rinnovo del CCNL del 19 giugno 2018 sull’Apprendistato professionalizzante ed altresì, tramite intesa aziendale, gli accordi quadro per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto sia a livello regionale che a livello nazionale, fornendo all’atto dell’assunzione una specifica informativa a tutti i lavoratori.

Per quanto concerne la parte retributiva è stato chiesto l’incremento del 4% sulle attuali retribuzioni e in modo più specifico, si è ritenuto non più rinviabile l’istituzione del c.d. salario di risultato/produttività correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi aventi come obiettivo incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di competitività definiti nelle “Linee Guida per l’erogazione di 2^ livello legate alla produttività”.

Non ultimo si è chiesto di introdurre un nuovo articolo per la cessione, tra dipendenti, di giorni di permesso e/o ferie ai fini solidaristici.

FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto

FLAI CGIL FVG
Fabrizio Morocutti

UILA UIL FVG
Pier Paolo Guerra

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bonifica

INTESA RAGGIUNTA per il PREMIO di RISULTATO ANNO 2019

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In data 31 luglio u.s. si è tenuta l’Assemblea sindacale unitaria per l’illustrazione ed approvazione della ipotesi di accordo raggiunta dalle OO.SS. unitamente ai Delegati/RSA con il Consorzio di bonifica per l’anno 2019.

Come negli anni precedenti il premio è diviso in due parti:
> il 25% legato al raggiungimento dei risultati aziendali
> il 75% legato al raggiungimento del risultato dell’unità operativa.
Per la parte relativa ai risultati dell’unità operativa, si terrà conto unicamente dei risultati conseguiti nei 5 progetti dove la percentuale di partecipazione è più elevata.

L’intesa prevede, come previsto dalle norme di legge, che ci siano criteri di misurazione quali: incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza ed innovazione.

Sono stati fissati 4 criteri specifici:
1) RISPETTO DELLE TEMPISTICHE FISSATE IN LEGGI;
2) MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI RESI ALL’UTENZA;
3) MIGLIORAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
4) MAGGIORI ENTRATE DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA CONSORTILE.

Per tutti gli obiettivi c’è una scaletta di raggiungimento dell’obiettivo che va da Sufficiente (50%-60%) a Buono (61%-80%) a Rilevante (oltre 80%) questo dà diritto alla detassazione con una riduzione dell’Irpef al 10%. Per avere diritto al premio, serve il raggiungimento di almeno 1 dei 4 obiettivi.

Viene confermata la possibilità, su base individuale, dell’erogazione del premio tramite welfare, per tutto l’importo o in parte. Il dipendente, dovrà comunicare in forma scritta tale scelta alla direzione, entro fine dell’anno. Il Consorzio attiverà in modo certo questa procedura solo nel caso in cui la quota complessiva del premio di risultato riferita al welfare sia almeno pari al 30%, in questo caso la quota individuale sarà aumentata del 20%; qualora invece la quota complessiva sia pari al 40% quella individuale sarà aumentata del 25%.

Per la quantificazione del premio complessivo individuale è presente una penalità solo nel caso di periodi di malattie superiore al 5% delle ore lavorabili; le assenze per infortuni, ferie, maternità, congedi parentali, permessi ordinari, recuperabili e sindacali, legge 104 vengono considerate come presenza.

La novità positiva di quest’anno è l’aumento dell’importo complessivo, per nulla scontato che, dopo una importante trattativa sindacale ha portato i € 156.128,00 proposti dall’Ente (stesso importo anno precedente) con le stesse ripartizioni individuali del PPO 2018, aumentandolo del 6% pari ad € 9.368,00.– ALLA LUCE DELL’AUMENTO, RITENUTO DALL’ENTE ‘UNA ECCEZIONALITÀ 2019’ LE OO.SS. HANNO CHIESTO ED OTTENUTO, CHE VENISSE DIVISO TRA IL PERSONALE IN PARTI UGUALI, TENENDO CONTO SOLO DEI MESI LAVORATI.

Conseguentemente i nuovi importi del premio di risultato a parametri raggiunti sono i seguenti:

tabella

Come FAI CISL FVG, riteniamo di aver raggiunto un buon risultato che, in qualche modo, ha potuto garantire, un aumento significativo per tutto il personale consortile, che non era per nulla scontato.

Il nostro impegno per il futuro, come dichiarato in assemblea sindacale, sarà di operare per stabilizzare, il più possibile, il personale che viene assunto con contratto di avventiziato.

Segreteria e RSA FAI CISL FVG

An injured man in crutches assisted by a doctor. Safety concept. Contemporary style with pastel palette, soft blue tinted background. Vector flat design illustrations. Horizontal layout with text space in right side.

EBAF: Ente Bilaterale Agricoltura PROVINCIA DI UDINE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

ebaf sito

Hai avuto giorni di malattia o infortunio, anche solo UNO?

Oppure il lieto evento della maternità?

Sei una lavoratrice o un lavoratore dipendente occupato con il CCNL degli Operai agricoli e florovivaisti?

Se la tua risposta è positiva, leggi questo opuscolo che contiene tutta una serie di informazioni sulle possibili integrazioni economiche che potresti usufruire da parte dell’EBAF.

Premessa: Il 22 luglio 2016 è stato costituito, per il settore agricolo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro Confagricoltura , Coldiretti e CIA e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil della provincia di Udine, l’Ente Bilaterale Agricoltura Friulana in sigla EBAF.
Questo Ente deriva dalla modifica della “Cassa Integrazione Malattia Assistenza Contrattuale Lavoratori Agricoli” – CIMACLA – e SUBENTRA A TUTTI GLI EFFETTI ALLE PRESTAZIONI A SUO TEMPO EROGATE DALLA CIMACLA STESSA.

CHI PUÒ USUFRUIRE dell’INTEGRAZIONE economica dell’EBAF

Possono avvalersi tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori inquadrati con il CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti che abbiano avuto periodi di malattia e/o infortunio e/o maternità e che siano dipendenti di Aziende con sede in Provincia di Udine.

Basta presentare l’apposita domanda rivolgendosi ai nostri recapiti.

Ricordiamo, ai lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato, che dal 1^ ottobre 2007 l’indennità di malattia a carico Inps, viene anticipata dallo stesso datore di lavoro; mentre l’infortunio viene indennizzato dall’Inail. Resta per entrambi da percepire l’integrazione economica da parte dell’EBAF.

mobbing-al-lavoro

Dichiarato lo stato di agitazione al Consorzio di tutela del formaggio Montasio

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Nel corso dell’assemblea sindacale svoltosi in data 5 marzo 2019, la scrivente Organizzazione Sindacale ha spiegato ai Lavoratori del Consorzio Tutela Montasio “la situazione particolare”, ritenuta di completa stasi, rispetto agli ultimi incontri avuti con la direzione Aziendale e che ha toccato l’apice in quello del 19 febbraio u.s..

In tale incontro, infatti, erano state riproposte ai vertici Consortili una pluralità di possibili soluzioni per le problematiche evidenziate sia nell’organizzazione del lavoro con le eventuali migliorie, sia quelle inerenti altre necessità di riorganizzazione dell’attività del consorzio ed i suoi riflessi nel rapporto con dipendenti, sia, infine, il corretto inquadramento dei dipendenti rispetto alle mansioni realmente esercitate.

Nonostante i buoni propositi per migliorare le relazioni reciproche, a vantaggio di tutti, nulla è cambiato anzi, la risposta ottenuta, per parte di esse, è stata: “fate vertenza”.
Tale risposta ci sembra sbagliata! Sia nel merito che nel metodo.

La sollecitazione al conflitto non è mai una soluzione alle problematiche relative ai rapporti di lavoro.
Se sarà necessario, ma auspichiamo di poterlo scongiurare, potremmo anche valutare, come sindacato e come singoli associati, di dar corso alla nostra tutela giurisdizionale dei diritti. Riteniamo di aver cercato più volte un dialogo costruttivo con il Presidente del Consorzio per ripristinare un clima aziendale “sereno” da un lato proficuo per il datore di lavoro e dall’altro per il rispetto anche della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che nonostante insistite quanto ingiustificate pressioni, continuano, con le proprie elevate competenze, ad impegnare la loro professionalità per sviluppare tutte le attività consortili: istituzionali e promozionali.

E’ per noi evidente che finora si sono ricercate, tra le lavoratrici ed i lavoratori, delle soluzioni che permettessero una maggiore condivisione delle necessità aziendali con assunzioni di responsabilità non sempre coincidenti con il proprio inquadramento contrattuale.

A tutto questo si aggiungano le provocazioni e le umiliazioni gratuite, a cadenza quotidiana, che vede destinatari i singoli.
Ed è per questa ragione che ci si è determinati ad attivare il Punto di Ascolto di contrasto al “mobbing” e di ogni ulteriore condotta plurioffensiva contro i singoli, nostri associati, per tentare di tutelarne stragiudizialmente la dignità e l’incolumità.

Qualcuno verrà a raccontare che numeri alla mano, il Consorzio Tutela per il formaggio Montasio sotto l’attuale dirigenza e per la sua capacità, ha visto un aumento di forme di montasio.
Se un aumento di volumi c’è stato non ci risulta sia per l’operato dell’attuale dirigenza, bensì per l’acquisizione di una importante commessa da parte della Parmalat tramite Latterie Friulane e per la diligenza profusa nell’adempimento dei propri doveri dai singoli lavoratori.

Non avendo altri strumenti per farci ascoltare col dialogo costruttivo – ma occorre essere in due per farlo – e manifestando una grande preoccupazione per il futuro dell’Ente, FAI CISL FVG con la maggioranza dei dipendenti

PROCLAMANO lo STATO DI AGITAZIONE a tempo indeterminato,
con il blocco (sciopero) di tutte le prestazioni
di lavoro festivo e straordinario

a partire da LUNEDI’ 11 Marzo 2019

Stefano Gobbo
Segretario Regionale FVG

Ind.Alimentare

Impiegati agricoli del Friuli Venezia Giulia: sottoscritto il nuovo Contratto di lavoro

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Per i circa 400 collaboratori aziendali,
previsto un aumento salariale pari al 2,5 per cento a partire da gennaio 2019


Non era per nulla scontato raggiungere l’intesa che ha portato alla sottoscrizione del rinnovo del Contratto regionale per gli Impiegati agricoli della nostra regione.

L’accordo, che interessa circa 400 professionalità, è stato sottoscritto presso la sede regionale di Confagricoltura da tutte le parti datoriali: Confagricoltura, Coldiretti e Cia e sindacali: Fai Cisl, Flai Cgil, Confederdia e Uila Uil.

Soddisfazione per l’intesa raggiunta – dichiarano Stefano Gobbo e Claudia Sacilotto della Segreteria regionale della FAI CISL FVG – e per il clima costruttivo instaurato fra le parti per il raggiungimento di un accordo per nulla scontato, che consente ai collaboratori delle imprese agricole di mantenere il potere d’acquisto, con un aumento economico per il biennio 2018-2019, del 2,5% a partire da gennaio di quest’anno.

Udine, 28 febbraio 2019

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SOS caporalato twitter1500x500

CAPORALATO, ROTA: “BENE ARRESTI LATINA, PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

“Siamo sconcertati dalla notizia del coinvolgimento di un nostro sindacalista tra gli arresti avvenuti oggi a Latina per caporalato.
Attendiamo riscontri e chiediamo si faccia luce al più presto prima di giudicare il caso e le persone coinvolte, ma la Federazione ha già attivato tutte le misure statutarie a propria tutela, a cominciare dalla sospensione da ogni carica del sindacalista coinvolto, pur continuando ad auspicarne la sua totale estraneità ai fatti. Da parte nostra nessuna esitazione e piena fiducia al lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Siamo pronti a valutare ogni azione penale e civile per tutelare con la massima severità la Fai Cisl e il nostro operato”.

Così sulla pagina Facebook della Fai Cisl il segretario generale Onofrio Rota.