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RINNOVATO IL CONTRATTO REGIONALE PER I 18MILA OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI DEL FVG

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+1,8% in busta paga e molto altro
Resta però lo stato di agitazione del comparto:
lavoratori discriminati dai sostegni economici nazionali


volantino-agricoli-rinnovo2021

Dopo 15 mesi dalla scadenza, è stato rinnovato il Contratto Regionale degli Operai agricoli e florovivaisti. “Si tratta certamente di una buona notizia per gli oltre 18mila lavoratori del comparto in Friuli Venezia Giulia, ma questo, però, non cancella tutte le pesanti difficoltà in cui versa il settore e per cui abbiamo dichiarato lo stato di agitazione” – commentano i segretari firmatari dell’intesa di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil del Fvg. Per Claudia Sacilotto (Fai Cisl), Pierpaolo Guerra (Uila Uil) e Alessandro Zanotto (Flai Cgil) “l’’Accordo raggiunto, pur risentendo inevitabilmente della situazione di crisi, rappresenta un fatto importante, conferendo dignità economica e normativa alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ambito primario che hanno sempre svolto con responsabilità e professionalità il loro lavoro in questo lungo periodo di pandemia”.

Il contratto, oltre a prevedere l’aumento retributivo del 1,8% con decorrenza 1 aprile 2021, si focalizza anche su altri temi cruciali: l’introduzione delle ferie solidali, l’ampliamento delle funzioni dell’Osservatorio regionale, la possibilità di chiedere la trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per definite casistiche, l’inserimento del capitolo riguardante gli appalti impegnando così le aziende utilizzatrici a darne comunicazione all’Ente bilaterale territoriale entro 60 giorni dalla data di stipula del contratto stesso, l’aggiornamento dell’indennità di reperibilità, la continuazione della fase sperimentale per gli cartelli addetti alla lavorazione e raccolta delle barbatelle con un adeguamento della retribuzione e la valorizzazione del Protocollo sul contrasto delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro.
Resta comunque alta l’attenzione sul comparto, dimenticati anche dal Governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere un minimo sostegno economico per le giornate di lavoro perse a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Per loro continuiamo a chiedere con forza l’introduzione di un bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza – conclude la nota unitaria di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.

lavoratori

Decreto Sostegni, un milione di lavoratori agricoli scioperano il 30 aprile

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Eventi



Oggi, in tutta Italia, i presidi Fai-Flai-Uila davanti le Prefetture

riquadro Le lavoratrici e i lavoratori agricoli sciopereranno in tutta Italia venerdì 30 aprile per protestare contro le iniquità contenute nel Decreto Sostegni e per chiedere a Governo e Parlamento di modificarlo. Lo hanno deciso le segreterie nazionali dei sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.

L’annuncio, in diretta Facebook sulle pagine delle tre organizzazioni sindacali, nel corso dei presìdi organizzati questa mattina sotto le Prefetture di tutta Italia, viene dai segretari generali delle tre organizzazioni sindacali Onofrio Rota (Fai), Giovanni Mininni (Flai) e Stefano Mantegazza (Uila), che sono intervenuti, rispettivamente, alle manifestazioni di Treviso, Napoli e Roma.

Tra le richieste dei sindacati al Governo, in particolare, il riconoscimento per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l’introduzione del bonus per i lavoratori stagionali agricoli insieme alla sua compatibilità con il reddito di emergenza.

Tra le motivazioni dello sciopero anche la protesta contro i mancati rinnovi dei contratti provinciali agricoli nella maggior parte delle provincie italiane, che sono scaduti da quasi due anni.
Lo sciopero del 30 aprile coinvolgerà anche i lavoratori del settore forestale, che chiedono il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, scaduto nel 2012 e per i quali, proprio ieri, le segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila hanno proclamato lo stato di agitazione.

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operai agricoli

NESSUN SOSTEGNO per i LAVORATORI AGRICOLI e FLOROVIVAISTI IL GOVERNO SI E’ DIMENTICATO DI LORO PARTONO LE PROTESTE

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Eventi

Non si sono mai fermati, neanche durante i periodi più duri del lockdown: hanno lavorato per garantire il rifornimento di beni alimentari nei supermercati e per l’industria della trasformazione, ma il Governo – Conte prima e Draghi adesso – sembra essersi dimenticati di loro.
Parliamo degli operai agricoli e florovivaisti, senza scordare quelli degli agriturismi.
In Friuli Venezia Giulia si contano circa 16.000 lavoratori dipendenti occupati nel settore, con contratto annuale e/o più contratti nello stesso anno.

mobilitazione10aprile Il 10 aprile, seguendo la mobilitazione indetta dalle Segreterie nazionali di FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil, si svolgeranno sit-in davanti alle Prefetture di tutta Italia, per dare voce a un milione di lavoratrici e lavoratori agricoli dimenticati dagli ultimi provvedimenti legislativi di sostegno economico.

I Segretari regionali e provinciali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA Uil del Friuli Venezia Giulia, manifestano questo argomento spinoso: “i lavoratori stagionali agricoli, essenziali in tutte le fasi della pandemia per portare beni primari nelle tavole degli italiani, sono stati dimenticati anche dal Governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere un minimo sostegno economico per le giornate perse di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Per questo si chiede l’introduzione di un bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza.
Oggi a questi lavoratori vanno garantiti diritti contrattuali, un reddito ed un adeguato sostegno come ad altre categorie lavorative”.

A chi nel Governo torna a parlare di voucher in vista delle campagne di raccolta estive i Segretari regionali Sacilotto, Zanotto e Guerra avvertono: “non si pensi di aprire questa trita e ritrita disputa. Solo parlarne significa voler aprire un fronte di scontro e ci opporremo con tutti gli strumenti sindacali possibili, in quanto i voucher non creano maggiore occupazione – come si vuol lasciar intendere – ma maggiore irregolarità ”. Per le lavoratrici e lavoratori impegnati negli agriturismi, non è difficile immaginare le difficoltà che attraversano, considerate le chiusure imposte dalle norme. Un periodo nero, senza sostegno economico da lavoro ma neppure da disoccupazione.

Ricordiamo che il settore agricolo ha una previdenza specifica per la quale è indispensabile aver lavorato un minimo di giornate – 102 nel biennio – per poter ottenere la disoccupazione agricola. Per questo motivo FAI, FLAI e UILA chiedono il trascinamento delle giornate di lavoro effettuate nel 2019, anche nel 2020.

Queste le ragioni per cui FAI Cisl, FLAI Cgil e UILA Uil annunciano la mobilitazione del settore anche nella nostra regione, con presidio SABATO 10 aprile dalle ore 10.00 alle ore 11.30 davanti alla Prefettura di Udine, rispettando tutte le norme di emergenza sanitaria.

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immigrati

LAVORATORI AGRICOLI ZERO SOSTEGNI, ZERO DIRITTI

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Eventi

Anche nel Decreto Sostegni, per l’ennesima volta, gli stagionali dell’agricoltura sono stati esclusida ogni tipo di ristoro.
Le lavoratrici e i lavoratori agricoli, quelli che lavorano negli agriturismi e nel settore del florovivaismo sono stati nuovamente discriminati.
I lavoratori di questi settori nel 2020 hanno perso milioni di giornate di lavoro.
L’emergenza sanitaria, ancora in corso, ha fatto precipitare la maggior parte dei lavoratori coinvolti e le loro famiglie in una situazione di totale povertà.

PER QUESTO SAREMO DAVANTI AL PALAZZO DELLA PREFETTURA DI UDINE Via Piave 16,
SABATO 10 APRILE dalle ore 10.30 alle ore 11.30


Presidio operai agrigoli

Per rivendicare:
• la garanzia per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019;
• il bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza;
l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi;
tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi, parassiti quali Xylella e cimice asiatica;
• riconoscimento di una Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca.

Oltre a questi punti, per noi essenziali, nelle mobilitazioni presenteremo anche:
• la richiesta di riconoscere la “clausola sulla condizionalità sociale” nella Politica agricola comune (PAC), per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali;
• la contrarietà al tentativo di semplificare ancora di più l’uso dei voucher in agricoltura, con gravi ricadute sulle tutele e i diritti dei lavoratori;
– l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali, visto che le trattative sono bloccate in quasi tutti i territori.

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli
scendono in piazza per far sentire LA LORO VOCE

immigrati

RIPRESE le TRATTATIVE per il RINNOVO del CONTRATTO REGIONALE degli OPERAI AGRICOLI e FLOROVIVAISTI del Friuli Venezia Giulia

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Mercoledì 3 marzo sono riprese le trattative, in delegazione ristretta con modalità videoconferenza, tra le OO.SS di FAI-Cisl, FLAI-Cgil, Uila-Uil e le controparti datoriali di Confagricoltura, Coldiretti e Cia, per il confronto sul rinnovo del contratto regionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti scaduto il 31 dicembre 2019.

Come Fai Cisl abbiamo sostenuto i vari articoli contenuti in piattaforma, confermandone l’attualità anche in un momento difficile come quello che stiamo attraversando a seguito della crisi pandemica Covid-19. Articoli che interessano sia la parte normativa che la parte economica, con l’obiettivo di non dilatare ulteriormente i tempi per giungere al rinnovo.

Le Controparti si sono riservate di approfondirne i contenuti. Si è intravisto uno spazio di ragionamento sulla possibilità di andare alla costituzione di un Ente Bilaterale Agricolo Regionale che possa consentire di uniformare le prestazioni erogate ed anche con l’obiettivo di poter monitorare gli appalti che anche nel settore agricolo si stanno diffondendo.

Attendiamo risposte anche sui capitoli: contrasto e prevenzione alle molestie e violenze nei luoghi di lavoro; cessione delle ferie e permessi solidali; ampliamento dei lavori da considerarsi pesanti e nocivi e non ultimo risposte sulle tutele legate alla salute e sicurezza dei lavoratori del settore.

Al termine della riunione, si è condiviso di calendarizzare un nuovo incontro il 15 marzo p.v. possibilmente in presenza, con l’obbiettivo di arrivare ad una conclusione positiva del negoziato al più presto. Vi terremo informati sull’andamento della trattativa.

Segreteria Regionale FAI Cisl FVG

rota

MILLEPROROGHE, APPELLO FAI CISL: “NON DIMENTICARE I LAVORATORI AGRICOLI”

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Il Segretario Generale Rota: “Perse almeno 2 milioni di giornate di lavoro.
Con prossimo decreto Ristori riconoscere indennità e consentire accesso alla disoccupazione agricola”


ROMA, 24 FEBBRAIO 2021 – “Neanche il decreto Milleproroghe approvato alla Camera e approdato al Senato rende giustizia ai lavoratori agricoli, privati dell’indennità di mille euro riconosciuta dai decreti ristori a tante altre categorie. Eppure gli operai agricoli hanno affrontato nell’anno della pandemia grandi rischi e sacrifici, e molti di loro hanno avuto una discontinuità di reddito di gran lunga peggiore rispetto agli altri anni, non solo a causa della crisi, ma anche per calamità come xylella, cimice asiatica, gelate invernali e primaverili, alluvioni. È fondamentale che con il prossimo decreto Ristori si diano risposte certe a questa grave mancanza”.

Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario Generale Onofrio Rota.
“Mancano all’appello almeno 2 milioni di giornate di lavoro – aggiunge il sindacalista – per cui è indispensabile che oltre all’indennità vengano riconosciute, per il 2020, le stesse giornate di lavoro del 2019 a chi non ne ha a sufficienza per accedere alla disoccupazione agricola, entro il 31 marzo. Non si tratta di richieste assistenziali, ma di integrazioni al reddito fondamentali per i lavoratori e le loro famiglie. Lavoratori stagionali che, vale la pena ricordarlo, mentre garantiscono il cibo sulle tavole degli italiani, maturano pensioni al limite della sopravvivenza. Il nostro appello è rivolto anche alle parti datoriali, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, affinché il nuovo Governo segni una svolta concreta rispetto ai temi del lavoro in agricoltura, settore strategico per la ripartenza del Paese insieme all’industria alimentare e a tutte le filiere connesse”.

LocandinaFVG

PROVIENI DA UN PAESE NON APPARTENENTE ALLA COMUNITA’ EUROPEA? DO YOU COME FROM A NON-EU CONTRY?

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Informative

5 le regioni italiane coinvolte. Per il Friuli Venezia Giulia c’è anche la Fai Cisl
MIGRANTI E AGRICOLTURA: UN PROGETTO EUROPEO AIUTA L’INCLUSIONE ATTIVA
Tante le attività gratuite finanziate dal FAMI: formazione, orientamento al lavoro,
ma anche supporto psicologico e promozione di condizioni abitative dignitose

LocandinaFVG

Si chiama PINA-Q e punta a promuovere percorsi di inclusione attiva nel settore agricolo, per i migranti extracomunitari, con regolare permesso di soggiorno: il progetto europeo, finanziato dal Fondo Asilo Migrazioni e Integrazione (FAMI) coinvolge cinque regioni italiane, tra cui anche il Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento nel settore agricolo, che si contraddistingue, anche nella nostra regione, per la prevalenza di rapporti di lavoro instabili, di breve durata e per l’accentuata stagionalità. Un obiettivo che il progetto punta a raggiungere attraverso diversi interventi gratuiti ad ampio raggio, che vanno dalle azioni legate all’inclusione lavorativa, come, ad esempio, l’orientamento al lavoro, i corsi di formazione e la tutela legale in caso di situazioni di irregolarità, ai percorsi di orientamento alla casa, passando per il supporto psicologico.

“Si tratta di un progetto estremamente significativo perché contribuisce in termini concreti, ovvero attraverso l’incremento delle competenze e delle conoscenze in materia di diritti, del lavoro agricolo e della lingua italiana, a migliorare le condizioni di quei migranti che vogliono lavorare in agricoltura regolarmente. In questo modo generando anche valore anche per l’intera comunità” – spiega Claudia Sacilotto, segretaria della Fai Cisl, partner, assieme a Cefap, Coop.Soc. Lybra e CodessFvg Soc.Coop., della compagine del Friuli Venezia Giulia.

Il primo step del progetto, affidato proprio alla Fai Cisl, prevede l’individuazione dei beneficiari, attraverso la somministrazione di un questionario finalizzato a raccogliere le necessità dei migranti ed in qualche modo a mapparle per poi tradurle in azioni mirate di supporto. I questionari saranno distribuiti in tutte le sedi della Fai ed, in particolare, nei recapiti di Codroipo, Cormons, Rauscedo e Spilimbergo. L’indagine, svolta nel pieno rispetto della privacy, è aperta a tutti gli interessati.

Oggi l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia, assieme al turismo e all’edilizia, è il settore con maggiore occupazione di cittadini immigrati e il dato delle imprese individuali (indagine del Centro Studi e Ricerche IDOS) evidenzia come l’agricoltura raccolga il 4,4% degli immigrati titolari di un’impresa individuale. Questo dato nasconde, purtroppo, un fenomeno di “somministrazione di lavoro a tempo indeterminato” illegale cioè Imprese agricole che si affidano a imprese individuali avviate da immigrati per reclutare manodopera a basso costo. Non ultimo il fenomeno del lavoro transfrontaliero in cui tutto è affidato ad imprese d’oltre confine, permettendo un chiaro dumping contrattuale. Il progetto “PINA – Q: Promozione di percorsi di inclusione attiva nel settore agricolo di qualità” vede come capofila Asad Cooperativa Sociale di Perugia. Oltre al Friuli Venezia Giulia le regioni interessate sono l’Umbria, le Marche, il Lazio e la Lombardia.

MATERNITA' OTD-AGR

La tutela della maternità per le Lavoratrici agricole a tempo determinato

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO, Informative

MATERNITA' OTD-AGR La Segreteria della FAI CISL FVG con la Coordinatrice Donne della Federazione, hanno elaborato la presente sintesi con l’obiettivo di dare alle Lavoratrici agricole con contratto a tempo determinato una veloce informativa sui loro ‘particolari’ diritti, nel caso in cui affrontino il bel evento della maternità, diritti che sono sempre condizionati alle giornate di assicurazione Inps.

Per le lavoratrici agricole con contratto a tempo indeterminato valgono invece le stesse regole delle lavoratrici del settore privato, salvo le diversificazioni possibili dai diversi contratti nazionali.

ADESIONE ANTICIPATA, CONGEDO DI MATERNTA’, CONGEDO PARENTALE, RIPOSI PER ALLATTAMENTO ED INDENNITA’…
scarica il nostro volantino e leggi le tutele!!

=>SCARICA IL VOLANTINO

vino

CONTRATTI. FAI-FLAI-UILA, SIGLATO RINNOVO COOPERAZIONE AGRICOLA

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

Scarica la sintesi: Clicca qui!

È stata siglata questa notte, in modalità telematica, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori dipendenti delle cooperative e consorzi agricoli, vigente dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2023.
“Questa firma – dichiarano in una nota Fai, Flai e Uila – arriva dopo una lunga trattativa che si è svolta in un contesto economico e sociale molto complesso, nel quale i vari settori produttivi presenti in questo contratto hanno avuto performance economiche molto diverse tra loro. Questo fattore ha notevolmente complicato la trattativa e il risultato ottenuto è il punto di equilibrio tra i vari comparti”.

“L’aumento salariale, pari a 66 euro a regime, è ben superiore all’Ipca prevista.
Tra i punti qualificanti, la certezza dell’integrazione all’indennità di maternità obbligatoria per le lavoratrici a tempo determinato; il riconoscimento delle maggiorazioni retributive in caso di utilizzo della banca ore; 8 ore di permessi annui retribuiti per l’assistenza dei genitori anziani; aumento delle ore di agibilità degli RLS e delle ore di formazione; disciplina dell’istituto delle ferie solidali. Inoltre, si è ottenuto un importante articolo a difesa della dignità delle persone e per il contrasto alle moleste sessuali e al mobbing, nonché l’estensione delle tutele per le donne vittime di violenza di genere”.

“Con la firma di questo contratto – concludono Fai, Flai e Uila – si ribadisce l’importanza della contrattazione nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, alla luce delle specificità e disomogeneità dei settori a cui si applica questo contratto, è necessario avviare sin da subito un forte impegno per i rinnovi dei contratti di secondo livello, in modo da poter redistribuire ulteriormente la ricchezza prodotta a livello territoriale e aziendale, così come previsto dagli attuali assetti contrattuali”

operai agricoli

DISOCCUPAZIONE AGRICOLA / ȘOMAJ AGRICOL / DENARNO NADOMESTILO ZA BRESPOSELNOST V KMETIJSTVU

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in AGRICOLO

SEI UN LAVORATORE AGRICOLO ??
Se hai avuto, nel corso del 2020, un rapporto di lavoro agricolo, anche per l’intero anno o per pochi giorni, potresti aver diritto alla DISOCCUPAZIONE AGRICOLA: Dipendenti a tempo determinato-avventizi, Dipendenti a tempo indeterminato ma, non per tutto l’anno solare!!

MUNCEȘTI ȊN AGRICULTURA ??
Dacă în cursul anului 2020 ai avut un contract de muncă in agricultură pentru câteva zile sau chiar pe tot anul, ai putea avea dreptul să primeşti ȘOMAJ AGRICOL: Angajați pe o perioadă determinată , Angajați pe o perioadă nedeterminată dar nu pe tot anul solar!!

Si kmetijski delavec ??
Če je bilo tvoje delovno razmerje v kmetijstvu leta 2020 letno ali samo nekaj dnevo, lahko pridobiš DENARNO NADOMESTILO ZA BRESPOSELNOST V KMETIJSTVU: Začasno zaposleni in priložnostni delavci, Zaposleni za nedoločen čas A ne za celo sončno leto!!

ITALIA
DS2021_Italiano

ROMÂNIA
DS2021_Rumeno

SLOVENIJA
DS2021_Slovenio


CHIAMA, SUNAȚI AICI, KDO LJUBI
Udine
– Gobbo Stefano 331.6461275
– Longo Giovanni 337.1576642
Pordenone
– Menegoz Andrea 338.7853911
– Molaro Maria Angela 334.6645620
Gorizia Trieste
– Marco Savi 333.6580833