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VERTENZA GRUPPO KIPRE: Sale la tensione e aumenta la preoccupazione Vertice in regione disatteso

Scritto da FAI Cisl FVG on . Postato in Industria Alimentare

Questa è una vertenza quanto mai anomala. E’ il modo comunicativo, che la diversifica dalle molte affrontate in questi anni, la rende – a nostro avviso – irrispettosa del ruolo di rappresentanza delle OO.SS. come delle Istituzioni che han cercato fin da subito di mettersi in contatto con la proprietà o i loro delegati, a fronte dell’annuncio shock fatto dalla famiglia Dukcevich su un quotidiano nazionale il 28 dicembre u.s. e il conseguente deposito della domanda di concordato in bianco presentato presso il tribunale di Modena, il tutto nel bel mezzo delle festività di fine anno.

L’incontro in programma questo pomeriggio, richiesto dall’Amministrazione regionale con a capo l’Assessore alle attività produttive Sergio Bini, poteva essere l’attivazione di una interlocuzione per avere almeno delle prime risposte sul futuro del Gruppo Kipre. Poteva … appunto! Se non fosse stato rinviato, all’ultimo momento, da parte datoriale… a data da destinarsi.
Non di meno stesso atteggiamento con le OO.SS., dopo che le stesse avevano chiesto un incontro urgente già a fine dicembre, è arrivata – venerdì 11 gennaio – la disponibilità aziendale ad incontrarle e, pur avendo risposto immediatamente con il proporre una serie di date …. ad oggi … un silenzio assordante.

A questo punto aumentano gli interrogativi … è tutto frutto di strategia? E quale prospettiva per le tre realtà produttive della nostra regione? Quale futuro attende gli oltre 200 dipendenti che con la loro dedizione e professionalità hanno rese importanti queste aziende ? Perché questo silenzio da parte di una famiglia che ha costruito la propria fortuna anche con il contributo attivo di tante persone del nostro territorio?

La FAI CISL è fortemente preoccupata per come potrebbe concludersi questa vertenza. In primis perché riguarda l’intero territorio regionale, lo stesso distretto del Prosciutto di San Daniele e la sua filiera agroalimentare; non ultimo perché ci potrebbero essere ripercussioni negative su tutto l’indotto che il Gruppo Kipre movimenta in regione, dai professionisti ai piccoli artigiani, agli stessi fornitori di prodotti e/o accessori che con le loro maestranze non sono di secondo ordine in termini numerici come pure di fatturato.

Gli advisor che la famiglia ha incaricato e la stessa famiglia Dukcevich dovrebbero in cuor loro rammentare, che le Lavoratrici ed i Lavoratori attendono, da quel fatidico 28 dicembre, risposte per il loro futuro. Il silenzio o il tentar di prender tempo potrebbero anche essere una strategia … ma alimenta tra i lavoratori preoccupazione e tensione che stanno aumentando di ora in ora.

Ci chiediamo quindi: che fine ha fatto per il Gruppo Kipre la responsabilità sociale d’impresa?

Marco Savi
Operatore FAI CISL FVG
Claudia Sacilotto
Segretaria Generale Regionale
FAI CISL Friuli Venezia Giulia
Giorgio Spelat
Operatore FAI CISL FVG