Rinnovato integrativo Barilla 2026-2029

Sono state introdotte significative novità dal punto di vista economico e normativo. Il messo in palio nel quadriennio sarà pari a 12.680 euro che potrà essere ulteriormente incrementato (fino al 30% in più).
Grandi Molini Italiani, il sito di Cordovado al centro della vertenza: servono risposte concrete per i lavoratori e per il territorio

La Segreteria regionale Fai Cisl Fvg assieme alle segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimono forte preoccupazione per il mancato avanzamento della trattativa Leggi tutto
LA FAI CISL RADDOPPIA ALLA PROMOLOG GMI DI TRIESTE
La Fai Cisl FVG rinnova e raddoppia i delegati RSU all’interno dello stabilimento Promolog di Trieste. A renderlo noto è il Segretario generale della Fai Cisl Friuli Venezia Giulia, Stefano Gobbo, che esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto. Leggi tutto
Rinnovata la RSU FAI CISL alla BAUER SRL DI GRADISCA

In data 2 aprile 2026 la FAI CISL FVG conferma la RSU alla BAUER Srl di Gradisca (Gorizia) con Tre delegati. A renderlo noto è il Segretario Generale della Fai Cisl Friuli Venezia Giulia, Stefano Gobbo, che esprime grande soddisfazione per la continuità della rappresentanza dal 2022. Leggi tutto
LAVORO: SIGLATO IL RINNOVO CCNL UNIONALIMENTARI CONFAPI 2024-2028

E’ stato siglato nella tarda mattinata di oggi il rinnovo del contratto nazionale della piccola e media industria alimentare 2024-2028 tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Unionalimentari Confapi, che coinvolge circa 40.000 lavoratrici e lavoratori.
Assoluta affermazione della FAI CISL FVG alle Elezioni RSU/RLS Megic Pizza Srl di Gorizia
Alle prime elezioni della RSU alla MEGIC PIZZA Srl (Gorizia) la FAI CISL FVG conquista tre candidati su tre. A renderlo noto è il Segretario generale della Fai Cisl Friuli Venezia Giulia, Stefano Gobbo, assieme al collega di segreteria Marco Savi che esprimono grande soddisfazione per il risultato ottenuto. Leggi tutto
CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE: RINNOVO DEL 1°MARZO APPROVATO DA OLTRE IL 99 % DEI LAVORATORI
“Il 99,6% delle lavoratrici e dei lavoratori dell’industria alimentare ha approvato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del settore sottoscritta, lo scorso 1° marzo, tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e Ancit, Anicav, Assica, Assitol, Assobibe, Assobirra, Assolatte, Federvini, Mineracqua, Unaitalia, UnionFood nonché da Assalzoo, Assocarni e Italmopa assistite da Federprima.
Ne danno notizia i Segretari Generali di Fai, Flai e Uila, Onofrio Rota, Giovanni Mininni ed Enrica Mammucari che aggiungono: “Lo straordinario consenso raccolto nelle assemblee dimostra che le lavoratrici e i lavoratori hanno apprezzato il rinnovo raggiunto, sia nel metodo che nel merito. L’accordo del 1° marzo, infatti, è stato siglato da tutte le quattordici associazioni datoriali del settore e rappresenta, quindi, l’unico CCNL di riferimento per tutta l’industria alimentare italiana. Le lavoratrici e i lavoratori – aggiungono i tre Segretari Generali – hanno, inoltre, valutato positivamente, tra i tanti elementi di rilievo presenti nell’intesa, l’importante incremento salariale ottenuto, il rafforzamento del welfare contrattuale e degli strumenti di bilateralità, l’avvio di un percorso per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, le significative novità introdotte in materia di mercato del lavoro finalizzate alla riduzione della precarietà, è stato inoltre stabilito di adottare azioni concrete ed efficaci per contrastare la violenza di genere, le molestie nei luoghi di lavoro e, per le vittime, sono state previste maggiori tutele ”.
“Abbiamo provveduto oggi – concludono Rota, Mininni e Mammucari – a comunicare formalmente a tutte le Associazioni Datoriali il positivo esito della consultazione”.
FAI Cisl, FLAI Cgil, UILA Uil ed RSU Aziendali proclamano lo stato di agitazione e due ore di sciopero alla Bouvard Italia di Fagagna. Alla base della protesta, la mancanza di confronto sulle prospettive Aziendali.
I Lavoratori della Bouvard Italia di Fagagna martedì 30 aprile incrociano le braccia per 2 ore a inizio di ogni turno, per manifestare tutta la loro preoccupazione sul futuro aziendale.
La situazione – sottolineano le segreterie di Fai Cisl (Stefano Gobbo), Flai Cgil Maurizio Comand) e Uila Uil (Pier Paolo Guerra) del Friuli Venezia Giulia unitamente alle RSU – da troppo tempo giace in una situazione di stasi, dalla perdita di volumi produttivi importanti ad inizio 2023 e che ormai da oltre 15 mesi vede le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti in un contratto di solidarietà, la mancanza di un piano di rilancio che possa prevedere anche investimenti sulle tecnologie adatte alle tipologie di produzione e gli ultimi accadimenti con le dimissioni dell’amministratore delegato, sebbene rimasto nel Consiglio di Amministrazione, Pierluigi Tosato non può che preoccuparci fortemente sulle prospettive dei due stabilimenti a Fagagna.
Più volte abbiamo chiesto di aprire un confronto fattivo su un piano industriale complessivo per giungere a soluzioni garanti della continuità produttiva ed occupazionale e scongiurare ipotesi che nemmeno vogliamo immaginare e ribadiamo con fermezza la necessità urgente di conoscere a medio e lungo termine le intenzioni della propietà Francese.
Come organizzazioni sindacali siamo coscienti delle difficoltà che condizionano il mercato dell’Azienda ma altresì non possiamo attendere che gli eventi travolgano questa importantissima realtà produttiva e occupazionale per il territorio Friulano. Ci aspettiamo a breve una convocazione da parte della propietà alla presenza del nuovo amministratore delegato, ma contemporaneamente – concludono Fai, Flai e Uila ci auguriamo, che in questo difficile momento tutti i soggetti si assumano le proprie responsabilità, per poter concretizzare una programmazione di lungo periodo che sappia dare risposte concrete e certe ai lavoratori della Bouvard Italia!
INDUSTRIA ALIMENTARE: SIGLATO NELLA NOTTE RINNOVO CCNL 2023-2027
È stato siglato nella notte il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare 2023-2027 tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e le associazioni delle imprese del settore.
Lo rendono noto i sindacati che, dopo quattro giorni di trattative non-stop, hanno raggiunto un accordo sul quale esprimono piena soddisfazione per i risultati conseguiti in linea con gli obiettivi della piattaforma, soprattutto in materia di salario, welfare e contrasto alla precarietà.
Il nuovo accordo prevede per la parte economica un incremento di 280 euro per un montante complessivo a parametro~137 che al termine dei 4 anni sarà pari a 10.236~euro. La prima tranche parte dal 1 dicembre 2023 con un aumento di 75 euro, già nei primi 14 mesi di applicazione contrattuale lavoratrici e lavoratori andranno a recuperare un importo di 170 euro, il 60% dell’aumento totale previsto. Per i casi di mancata contrattazione di secondo livello si aggiungono altri 15 euro mensili a quelli già previsti.
Viene migliorata la dotazione del welfare contrattuale, con un aumento di 4 euro per il fondo integrativo sanitario Fasa a garanzia di maggiori prestazioni.
Per il fondo di previdenza complementare Alifond il contributo a carico delle aziende arriva a 1,5% (+0,3%, equivalente a 6 euro); viene inoltre rafforzato il fondo a sostegno del congedo di maternità e paternità.
Importanti i risultati anche sulla riduzione dell’orario di lavoro, che nel settore alimentare non subiva modifiche, a livello nazionale, da 30 anni: a partire dal 1 gennaio 2026 coloro che svolgono turni di 18 e 21 ore avranno una riduzione di 4 ore a cui si aggiungeranno altre 4 ore l’anno successivo, mentre dal 1 gennaio 2027 la riduzione di 4 ore si applicherà a tutti i lavoratori e le lavoratrici. C’è l’impegno inoltre a definire future intese a livello aziendale con le Rsu per ulteriori riduzioni dell’orario di lavoro in caso di investimenti tecnologici che potrebbero impattare su produttività e occupazione.
Vengono aggiornati e migliorati gli articoli che disciplinano il governo del mercato del lavoro con maggiore contrasto alla precarietà attraverso il dimezzamento della percentuale complessiva che passa dal 50% al 25% dei contratti a termine, in somministrazione e in staff leasing.
Per i congedi parentali, sono aumentate le ore retribuite per l’inserimento al nido e scuola dell’infanzia e per l’accudimento intra-generazionale per i genitori anziani, nonché per donne vittima di violenza. In materia di pari opportunità è stato introdotto il paragrafo “Diversità e~inclusione” che demanda sia~alla contrattazione nazionale~che a quella di secondo livello l’individuazione di soluzioni e all’Ente bilaterale di settore la promozione di analisi e buone pratiche.
Per rivisitare il sistema classificatorio le parti hanno convenuto di~avviare i lavori della Commissione paritetica tecnica per l’aggiornamento delle declaratorie~a partire dal 2024.
Rilevante anche l’implementazione degli strumenti per formazione, apprendistato e sicurezza.
“L’accordo raggiunto – dichiarano i tre Segretari generali Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza – rappresenta un traguardo importante sia per l’incremento economico che per le conquiste ottenute sul piano normativo per valorizzare il lavoro stabile e ben qualificato”.

